Zoran Dragic in palla, Cantù scarica si ferma a 7 vittorie.

Zoran Dragic
il massimo della pizza banner

Non c’è partita al PalaDesio. Zoran Dragic spiana la strada, la squadra lo segue a ruota. Cantù sconfitta dopo 7 successi.

Coach Brienza e i suoi giocatori ci avevano abituati forse troppo bene. La serie di successi aveva ridimensionato le ambizioni di una Cantù passata in poche settimane dall’ultimo posto al sogno playoff. Questa sera, al PalaDesio, si è rivista una squadra fragile, con limiti difensivi e macchinosa in attacco, complice però anche una grande serata dell’Alma Trieste e di Zoran Dragic.

Arriva una sconfitta pesante, un pugno dritto sul muso che riporta improvvisamente sulla terra i brianzoli, attesi ora da un calendario complicato. Per agguantare la post season servirà resettare, ma soprattutto recuperare le energie, che già con Pesaro a tratti erano sembrate carenti. Un calo di questo tipo, a salvezza ottenuta, può essere comunque anche fisiologico e la brutta sconfitta non toglie nulla alla grande impresa fatta dalla squadra dall’inizio del 2019.

Sulle gambe soprattutto due degli artefici della lunga serie di vittorie di Cantù: Tony Carr (0 punti) e Davon Jefferson (10) non sono sembrati brillanti come in altre occasioni e questa squadra non può prescindere dal loro apporto. Positive, ma non sufficienti, le doppie doppie di Davis e Stone e i 25 punti di Gaines

Annuncio Pubblicitario

La partita

Cantù scende in campo con Carr, Gaines, La Torre, Davis e Jefferson, Trieste con Wright, Dragic, Sanders, Peric e Knox. Parte forte l’Alma Trieste grazie ad un ispirato Zoran Dragic che guida il primo allungo (4-11) con punti e assist. Brienza è costretto al primo timeout dopo soli tre minuti, ma la squadra ne esce bene con le triple di Gaines e Davis per il -1. Gli ospiti tonano a segnare e spinti dall’incontenibile Dragic ritoccano a +8 il massimo vantaggio. L’ingresso di Blakes e Stone dà nuova linfa ai brianzoli che riescono a chiudere la prima frazione sul 22-24.

Capitan Parrillo impatta la parità in avvio di seconda frazione, ma Trieste gioca bene e vola nuovamente a +8 con il contributo della sua panchina. Come nei primi minuti sono Gaines e Davis a suonare la carica dopo il timeout, Fernandez però segna 9 punti che respingono i tentativi di rimonta e danno la doppia cifra di vantaggio all’Alma. Non basta all’Acqua San Bernardo un Frank Gaines da 17 punti in metà gara: all’intervallo il tabellone dice 38-48 per la squadra di Dalmasson.

Zoran Dragic
Zoran Dragic, MVP dell’incontro

Al rientro in campo ci si aspetta una reazione biancoverde, arriva invece un nuovo parziale del duo guidato da Zoran Dragic che fa sprofondare Cantù a -17. Stone dà ossigeno ai suoi, ma l’Acqua San Bernardo è gravemente insufficiente in difesa e Trieste non sbaglia mai. Atteggiamento arrendevole, squadra in ritardo su ogni pallone. A 10 minuti dalla fine è 51-71 Alma.

L’ultimo quarto sembra ormai privo di senso. Netto il divario nel punteggio, nella mentalità e nell’energia tra le squadre. Trieste dà spettacolo sui due lati del campo divertendosi e divertendo il proprio pubblico. Il divario arriva anche a +28, prima che Dalmasson dia spazio alle seconde linee, permettendo un lieve rientro canturino. Finisce comunque 66-88 per un’Alma solida e cattiva che porta a casa due punti meritati. Per Cantù primo stop nel girone di ritorno.

Zoran Dragic
Salvatore Parrillo, prima sconfitta da capitano

Tabellini

CANTÙ: Gaines 25, Carr, Blakes 6, Baparapè NE, Parrillo 2, Davis 11, Tassone NE, La Torre 2, Olgiati NE, Pappalardo NE, Stone 12, Jefferson 10. All.Brienza.

TRIESTE: Coronica, Peric 6, Fernandez 14, Wright 8, Strautins 3, Cavaliero 6, Da Ros 2, Sanders 11, Knox 11, Dragic 21, Mosley 6, Cittadini. All.Dalmasson.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Simone Dalla Francesca
Simone Dalla Francesca
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso l'Antoniana Como. Fin da bambino ho sempre avuto due grandissime passioni. La prima è la pallacanestro, la seconda è scrivere. Scrivere di pallacanestro è dunque il mix perfetto!

Lascia un commento