Al Taliercio i vice-campioni d’Italia gestiscono e regolano una discreta Cantù, trascinati da 5 doppie cifre. Wiltjer top scorer con 16 punti
Comincia con una sconfitta, ma comunque con una sensazione di crescita, la stagione ufficiale dell’Acqua San Bernardo Cantù. Al Taliercio vince la Reyer Venezia di Kyle Wiltjer e compagni sul punteggio di 85-73. Dopo una preseason disastrosa, fatta di sei sconfitte, tra le quali c’è stata anche quella pesantissima proprio contro i vice-campioni d’Italia di 27 punti sul Lago di Garda, le aspettative attorno a questo esordio stagionale dei ragazzi di Frank Vitucci erano decisamente basse. Sia per lo stato di forma dimostrato nel precampionato, sia per la caratura degli avversari i quali, appunto, lo scorso anno hanno disputato la finale scudetto cedendo soltanto all’Olimpia Milano. Nonchè protagonisti in Supercoppa di una finale giocata ad altissimo livello, persa solamente all’overtime proprio contro i meneghini.
La partita, quindi, è stata a larghi tratti a senso unico in favore della Reyer Venezia. In particolare nei primissimi minuti quando il punteggio ha toccato anche il 13-0, con una Cantù decisamente spaesata e che mostrava quella confusione che spesso era stata protagonista nel corso della preseason. Con il passare dei minuti, però, la squadra brianzola è cresciuta mostrando maggiore coesione, impegno ed un miglior atteggiamento che l’ha portata anche a rientrare spesso sotto la doppia cifra di svantaggio, non riuscendo però mai a varcare la soglia delle otto lunghezze di distacco. Resta comunque da evidenziare la tenacia della squadra canturina, che fino alla fine ha provato a rimettersi in carreggiata pur essendo spesso respinta finanche al massimo distacco di 19 dalla corazzata reyerina. Tra le note positive spicca l’esordio di Simone Ventura. Entrato soltanto nel quarto periodo, il giovane canturino ha messo a segno 5 punti ed offerto minuti solidi dalla panchina.
Chad Brown ha chiuso invece con 13 punti in appena 18 minuti, con i cinque falli commessi (tre già nel primo quarto) che ne hanno limitato l’impiego. Più complicata la serata di Isaiah Miles, mai capace di trovare la via del canestro. Chi inverte il trend, invece, è Hassani Gravett: 10 punti a referto per lui ed un impatto via via più convincente rappresentano una risposta dopo le difficoltà incontrate in preseason. Raggiungono quota 11 Semaj Christon e Davide Moretti, con l’azzurro che si conferma elemento prezioso in uscita dalla panchina. Cinque invece le doppie cifre di squadra per la Reyer Venezia, capitanata dai 16 punti di Kyle Wiltjer e 14 di Tessitori, mentre sono da segnalare gli 11 punti del grande ex di serata Eric Green, visto solamente a sprazzi ma, come ha dimostrato con la maglia biancoblu nella scorsa stagione, sempre decisivo.
Inizia con una sconfitta in trasferta dunque la stagione della nuova Cantù di Vitucci, chiamata ancora a sbloccarsi in termini di risultati in questo nuovo corso. Lo sguardo è dunque rivolto alla prima partita interna della stagione, nel posticipo del lunedì alle 20 contro l’Apu Udine.
PRIMO TEMPO: PARTENZA HORROR, REAZIONE D’ORGOGLIO
Vitucci ripropone lo stesso quintetto anti-Reggio con Christon, Gravett, Flagg, Miles e Brown. Spahija sceglie Watson, Candi, Parks, Wiltjer e Tessitori. L’avvio di gara di Cantù è da incubo. Venezia prende subito il largo nei primi 3 minuti, volando sul 9-0 con Tessitori e la tripla di Watson. Vitucci è subito obbligato al time-out per provare a mettere ordine tra i suoi, ma lo stesso asse play-pivot veneziano allunga sul 13-0, Il primo canestro canturino arriva solo dopo 4 minuti di gioco, con la schiacciata in semi-transizione di Chad Brown, ma Tessitori replica prontamente e proprio il lungo canturino commette il secondo fallo in attacco. Grazulis prende dunque il posto dell’ex Aek Atene, facendo il suo esordio assieme all’ex di serata Moretti, che perde subito il suo primo pallone (terzo canturino), portando al primo canestro in LBA di Maretto.
L’impatto del lettone, invece, è migliore con la prima tripla canturina ed una buona difesa che porta al primo recupero palla. I problemi, però, non sono finiti e vedono protagonista Miles, autore del secondo fallo come Brown. La situazione falli canturina vede dunque già i lunghi titolari nei guai, mentre in attacco Christon e Flagg riportano l’Acqua San Bernardo a -8, approfittando del 2/4 in lunetta di Maretto e Watson. Il time-out di Spahjia è immediato, come la reazione di forza di Boakye con la schiacciata di potenza. Grazulis però non ci sta e colpisce nuovamente da 3, seguito da Moraschini che sulla sirena del primo quarto riporta a -4 Cantù. 21-17
Si riprende con gli stessi protagonisti: Grazulis difende forte e propizia il recupero del pallone, Moraschini realizza un canestro ad alto coefficiente di difficoltà per -2. Ci pensa dunque l’altro grande ex di serata Green a scuotere Venezia con il primo canestro personale, coadiuvato dall’and-one di Watson per il nuovo +6. Brown rientra in campo e chiude con l’inchiodata il gioco a 2 con Moretti, mentre Miles commette il suo terzo pesantissimo fallo. Wiltjer porta tutti a scuola di piede perno e realizza nel pitturato, con Cantù che continua a soffrire la situazione falli. Brown, infatti, segue Miles e commette il suo terzo fallo, rimanendo comunque il campo come il compagno.
La Reyer ne approfitta per piazzare un 8-0 di parziale, aperto dai liberi di Tessitori e propiziato dalle 2 triple di uno scatenato Green, che porta i suoi sul +14. Vitucci è costretto a fermare il gioco e Brown si carica la squadra sulle spalle nel momento di difficoltà. Realizza un mini-break di 4 punti e raccoglie di 2 rimbalzi importanti, per riportare a -10 i suoi. Si sblocca anche Gravett dopo diversi tentativi, ma Venezia non ci sta e rimette subito la freccia. 7-2 di parziale, con la tripla di Candi che ristabilisce il massimo vantaggio di 15 punti. Gravett, però, risponde dai 9 metri e fissa il distacco sul -12 alla fine dei primi 20 minuti. 43-31

SECONDO TEMPO: WILTJER E COMPAGNI IN GESTIONE
L’arresto e tiro di Christon apre il secondo tempo, con Candi che risponde presente da 3. Chad Brown in lunetta diventa il primo canturino in doppia cifra personale, ma Tessitori e Wiltjer da 3 non fanno sconti e riallungano sul +16. Grazulis torna a segnare con un bel gancio mancino, mentre Christon si prende il fallo di Wiltjer e recupera un buon pallone. Questo propizia il possesso che porta alla tripla di Flagg, ma Wiltjer di rabbia realizza l’and-one. Christon risponde con un gran canestro in fadeaway, mentre Parks emula Wiltjer con il secondo gioco da 3 punti di fila per Venezia. Va vicino invece al gioco da 4 Gravett, bravo a prendersi il fallo di Watson e realizzare tutti e 3 i liberi a sua disposizione.
Fa nel frattempo il suo esordio nella partita Udom, che con un fallo regala 2 liberi a Parks, che sbaglia però entrambi. Gravett, invece, è in fiducia e realizza il secondo canestro dal campo per la doppia cifra personale, servendo poi l’assist per il -8 di Christon. Il parziale biancoblu cresce sul 7-0 e Spahija è costretto a chiamare time-out. Candi guida la reazione reyerina con una tripla ed il recupero che propizia il canestro di Grant per il +13: contro-timeout immediato di Vitucci. Dopo una serie di errori da ambo le parti, le triple di Candi e Moraschini muovono il punteggio, con il veneziano che rincara la dose con l’appoggio a canestro del +15. 67-52
Green torna a segnare ed entra in doppia cifra personale con un canestro di puro talento, coadiuvato da Bowman per il nuovo massimo vantaggio di 19. L’asse Moretti-Brown confeziona un nuovo alley-oop, ma il lungo canturino commette in meno di un minuto i due falli rimanenti, uscendo dunque di scena. Il play azzurro, invece, realizza la sua prima tripla di serata per il 14, mentre Vitucci manda in campo Ventura, al suo esordio assoluto tra i professionisti. Il gioiello del PGC risponde subito presente con la tripla dall’angolo per il -11, portando Spahija al time-out. Un ispiratissimo Ventura risponde al gran canestro in penetrazione di Boakye, sfiorando anche un prezioso rimbalzo in attacco. Watson in contropiede ristabilisce le 13 lunghezze di vantaggio, mentre Flagg spreca un pallone importante in attacco.
Il time-out, però, lo gioca nuovamente Spahija per mantere i suoi sulla corda e Wiltjer in uscita ritrova la retina. Moretti risponde con la seconda tripla personale, mentre Boakye con 3 punti consecutivi sfonda il muro degli 80 punti e mette una seria ipoteca sulla vittoria veneziana. Cantù dalla lunetta fa 2/4 con Christon e Moretti, che toccano entrambi in extremis la doppia cifra personale. In pieno garbage time, Wiltjer si prende lo scettro di top scorer e Ventura ha l’ultimo parola con il lay-up del definitivo -12. 85-73
UMANA REYER VENEZIA –ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 85 – 73 (21-17, 22-14, 24-21, 18-21)
Umana Reyer Venezia: Bowman 4, Tessitori 12, Maretto 3, De Nicolao, Candi 14, Boakye 7, Janelidze, Parks 3, Watson 11, Green 10, Witljer 16, Grant 5. Allenatore: Spahija.
Acqua S.Bernardo Cantù: Christon 11, Flagg 7, Gravett 10, Okeke, Moraschini 8, Parravicini, Ventura 5, Miles, Brown 13, Grazulis 8, Moretti 11, Udom. Allenatore: Vitucci.

