Umberto Gandini: “Cantù, fatto il possibile. Farà A2 di vertice”

umberto gandini

Numerosi passaggi riguardante il club brianzolo nella conferenza stampa di fine stagione di Umberto Gandini, presidente della Lega Basket.

Cala definitivamente il sipario sul massimo torneo di pallacanestro italiano 2020/21. Dopo il recente verdetto del campo che ha permesso alla Virtus Bologna di conquistare il suo sedicesimo tricolore, ci ha pensato il n°1 della Lega Basket a tracciare un bilancio di questa particolarissima stagione, resa più che mai complicata dalle note problematiche sanitarie.

Nel corso della conferenza stampa svoltasi a Milano, Umberto Gandini si è detto soddisfatto di aver concluso con una sola settimana di ritardo rispetto alle previsioni, nonostante i 20.000 tamponi effettuati e due terzi dei club coinvolti in focolai. Sottolineato il buon seguito in ambito televisivo con 7 milioni di persone collegate (escluse quelle su Eurosport Player) nel corso dell’anno, l’attenzione si è spostata sulla commercializzazione dei diritti tv per il prossimo triennio, che dovrà essere finalizzata nei prossimi mesi.

E si è parlato anche di quello che sarà il prossimo calendario di A, con il girone di ritorno che non dovrebbe rispecchiare l’ordine dei match dell’andata. Una novità che però non dovrebbe riguardare la Pallacanestro Cantù, retrocessa sul campo e che non potrà far valere la volontà del 61enne ex dirigente della Roma. “Aspettiamo di conoscere i nomi delle squadre che saliranno dalla Serie A2 – le parole di Umberto Gandini -. Spiace per Cantù, tutti sapete quanto abbiamo lottato per cercare una soluzione che neutralizzasse la sua retrocessione al termine di una stagione certo particolare”. Lasciando comunque aperta la porta ai brianzoli nel caso di eventuali defezioni di altri club aventi diritto nel corso dell’estate.

Sottolineando poi, giustamente, come le positività riscontrate qua e là abbiamo in qualche modo alterato i valori sul parquet a più riprese. “I focolai hanno impattato sul risultato sportivo. Cantù ne ha avuti addirittura due, scendendo in campo anche senza allenatori. Ma anche Brindisi, Sassari e Venezia ne hanno subito le conseguenze”.

Una parte importante della conferenza si è snodata sul tema delle infrastrutture. E anche in questo caso, la realtà brianzola è stata nuovamente citata, grazie al progetto della nuova arena portato avanti da Cantù Next. “Sappiamo come la costruzione degli impianti sia spesso legata ad eventi sportivi di grande interesse, in caso contrario in Italia è difficile prevedere percorsi lineari e in linea con le attese e le necessità dei club. Per questo plaudo alle iniziative che vedono protagoniste Brindisi e Cantù“.  Rimarcando come il progetto di quest’ultima sia estremamente ambizioso, importante non solo a livello locale ma anche nazionale. Con uno sguardo internazionale grazie alla presenza di Asm Global.

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Il rendering di quello che sarà il nuovo Palasport di Cantù
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Redazione
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