Torino-Cantù: pochi flop. Davon Jefferson ancora MVP

Torino-Cantù

Le pagelle di Torino-Cantù, partita punto a punto che ha trovato la sua padrona solo dopo un tempo supplementare. Ancora super Jefferson, delude Moore.

 

Torino-Cantù è stata una partita avvincente, sempre in equilibrio, in cui diversi giocatori hanno dato il loro importante contributo. Ecco un resoconto delle loro prove individuali.

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Gaines 7,5: Segna con continuità e anche canestri parecchio pesanti. Pericoloso in penetrazione, costante dall’arco, dove segna anche da distanza improbabile. Se poi è perfetto anche dalla lunetta segnarne 26 sembra quasi facile. La palla persa nel finale di quarto quarto è da quadrupla sottolineatura rossa, ma quando si vince si può quasi dimenticare.

Mitchell 7,5: Flirta con la tripla doppia con 15 punti, 7 rimbalzi e 9 assist, a conferma che Tony, quando è concentrato, è importante non solo per i punti segnati. Ci sono anche 6 perse, ma più per voglia di fare che per distrazioni.

Blakes 7: L’impressione è che al suo ingresso in campo cambi sempre ritmo alla squadra con intensità e voglia di fare. All’inizio non è precisissimo, ma i 5 punti consecutivi dell’overtime dimostrano tutto il talento e il carattere di Gerry.

Udanoh 7,5: Semplicemente un leader. Intensità elevata per tutti e 39 i minuti in cui è in campo, canestri importanti nel finale e come sempre un po’ di tutto: 14 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi. 19 di plus/minus, il più alto di Torino-Cantù.

Davis 7: Sembra tornato quello del precampionato, lasciando a casa il cugino timido e impacciato delle prime giornate. Nei 15 minuti di impiego è ovunque, va presto in doppia cifra, cattura 6 rimbalzi, intercetta palloni e rispedisce al mittente un paio di conclusioni.

Tassone 6-: Forse sente la partita più degli altri e non riesce a dare il solito apporto di energia. Subisce parecchio i mezzi atletici di Carr e spende diversi falli. La tripla di tabella però è una grande soddisfazione e in una partita del genere la sufficienza non si nega.

La Torre SV: 4 minuti in cui tiene bene il campo.

Jefferson 8: Altra prova ai limiti della perfezione per il lungo canturino. Re del pitturato nella metà campo offensiva, dove trova il canestro con facilità, presente sotto i tabelloni. Ennesima doppia doppia sfiorata: 22 punti, 9 rimbalzi, 31 di valutazione.

Pashutin 7,5: Se la squadra lo segue ha le conoscenze e le capacità per spingerla anche a vittorie inaspettate. Ha faticato a tenere insieme il gruppo nel momento difficile, ma ora non ha sbagliato quando c’era da vincere. Ora che ha la fiducia di tutti si vede completamente il suo valore.

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Davon Jefferson, MVP di Torino-Cantù

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Wilson 6+: Ondivago, come nel resto della sua stagione. Impalpabile nel primo tempo, mostruoso nel secondo, nuovamente invisibile quando conta di più.

Carr 7: La prima parte di gara è da 10, poi Cantù prende le misure e fatica, portando comunque a casa 21 punti. In difesa tuttavia non è altrettanto brillante.

Hobson 7: Come gli altri non è sempre costante. Primo tempo pessimo, terzo quarto devastante. Ottima prova da 16 punti e 7 rimbalzi.

Poeta 6,5: Scaltro come sempre nel guadagnarsi falli e complicare le rotazioni di Cantù. Mostra tutta la sua esperienza.

Cusin 6: Torna a segnare da 3 punti dopo anni di digiuno, proprio contro la sua ex squadra. Poi fa il suo compito, ma niente di più.

McAdoo 7,5: Torino-Cantù ha rappresentato probabilmente il momento più alto del suo campionato altalenante. Prova davvero solida chiusa con 19 punti, 7 rimbalzi e 25 di valutazione.

Jaiteh 5,5: Parte in quintetto, segna 2 punti, ma poi gioca davvero poco. Resta ai margini della rotazione.

Moore 5,5: Il grande assente. I numeri non sono malaccio, ma non è il leader che potrebbe essere. Impreciso al tiro e anche difensivamente. Sono comunque 9 punti e 6 assist.

Galbiati 6: È subentrato da poco e serve tempo per rimettere insieme un’Auxilium molto rimaneggiata. Va comunque vicino ad una vittoria importante.

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Tony Carr, tra i migliori della Fiat
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Simone Dalla Francesca
Simone Dalla Francesca
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso l'Antoniana Como. Fin da bambino ho sempre avuto due grandissime passioni. La prima è la pallacanestro, la seconda è scrivere. Scrivere di pallacanestro è dunque il mix perfetto!

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