Stipendi di basket: scatto di Milano e Sassari, Cantù alla finestra

stipendi di basket

Con il sempre più scontato annullamento della stagione in atto, il taglio degli stipendi di basket diventa tema d’attualità. Solo due club si sono già mossi.

Il Coronavirus non si sta rivelando soltanto come un grande problema sanitario, ma un’emergenza in grado di imporre diversi sacrifici su larga scala alla popolazione globale. Soprattutto a livello economico. L’Ocse, ad esempio, in marzo aveva stimato una contrazione del Pil mondiale di quest’anno pari al -0,5%. Un dato che rischia perfino di risultare ottimistico con il passare dei giorni, viste le difficoltà che stanno riscontrando anche grandi potenze come Cina e Stati Uniti, per non parlare di alcuni settori definiti chiave (quello italiano dell’auto ha registrato ad esempio un -85% delle immatricolazioni nel mese di marzo rispetto allo stesso del 2019). Ovvie le ripercussioni anche per il mondo del basket nostrano, che oltre a non poter contare sugli incassi dei botteghini da qui a fine stagione, dovrà anche fare i calcoli con i problemi dettati dai propri sponsor.

Di riflesso è inevitabile dover ridiscutere anche i vari stipendi di basket, con i giocatori che risultano inattivi da qualche settimana e che probabilmente lo saranno fino all’inizio del prossimo campionato. Nba a parte, forse. In tutto ciò chi non ha di certo perso tempo sono state Olimpia Milano e Dinamo Sassari. I meneghini in caso di neutralizzazione rinunceranno alle mensilità di maggio e giugno, che verranno però devolute agli ospedali lombardi per un importo complessivo di un milione di euro. Anche i sardi rinunceranno al 18% del contratto annuale, pari quindi a due stipendi.

Discorso al momento non così approfondito in casa canturina, come ci racconta il suo General Manager. “Stiamo aspettando un po’ per capire quale saranno gli sviluppi riguardanti questo 2019/20, anche se di dubbi purtroppo sembrano essercene pochi – afferma Daniele Della FioriAbbiamo già iniziato a parlarne in maniera del tutto generale con i nostri giocatori ma valuteremo più avanti. In ogni caso tutti dovremo rinunciare a qualcosa e i giocatori devono fare la loro parte”. Pallacanestro Cantù che prima di muoversi aspetta, come altre società, di conoscere gli esiti delle trattative che Umberto Gandini (presidente Lega Basket) avrà con Giba e Usap. Si ipotizza un taglio tra il 70% e il 90%.

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Dirigente brianzolo che non si sbilancia troppo nemmeno sulle posizioni degli statunitensi che sono rientrati in patria senza autorizzazione da parte della società. “Siamo rimasti spiazzati soprattutto da parte di Clark, che si è mosso senza dirci nulla. Purvis quantomeno ha aspettato un po’ più di tempo. Se ci saranno delle ripercussioni? Vedremo. Anche perché dobbiamo calcolare che ci troviamo di fronte a una situazione completamente nuova”.

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Daniele Della Fiori e Joe Ragland (foto Pall.Cantù)

Con l’aggiunta di Burnell, Hayes e Wilson che hanno deciso di fare le valigie con però l’ok del club, gli statunitensi ancora attualmente qui sono Ragland e Young, nonostante la sollecitazione rivolta ai propri connazionali da parte di Mike Pompeo, segretario di Stato Usa. “Non sono voluti partire più che altro per un discorso di sicurezza personale – prosegue Della Fiori – e al momento non è programmato un loro rientro. Ma si sa, di questi tempi le cose possono cambiare di giorno in giorno”.

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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