Stefano Tonut brilla con Austin Daye, Cantù finisce a -30

stefano tonut

Netta sconfitta 76-46 per il team di Pancotto contro Venezia, i canturini convincono solo nel secondo quarto. Per Stefano Tonut e Austin Daye 15 punti.

Niente da fare per l’Acqua San Bernardo nella complicatissima trasferta al Taliercio contro i campioni d’Italia in carica. Orogranata che sono arrivati a dir poco assetati di vittoria in questo quarto turno, viste le due sconfitte nelle prime tre partite di questo inizio di campionato 2019/20. Troppa la differenza di qualità e di profondità tra le due formazioni, troppo il gap d’esperienza a favore dei lagunari. La Reyer incanala subito dal primo quarto la contesa, vede avvicinarsi Cantù sul finale del secondo ma poi mette le cose in chiaro a inizio ripresa. Per i brianzoli una partita da dimenticare soprattutto in attacco, dove sembra attualmente mancare un vero filo conduttore, con due periodi in cui hanno fatturato meno di dieci punti. Coach Pancotto dovrà lavorare anche sul temperamento dei suoi, apparso arrendevole negli ultimi dieci minuti con alcuni brutti passaggi a vuoto, che hanno contribuito a far lievitare il dato delle palle perse (ben 16).

I quintetti iniziali delle due formazioni

La cronaca

Il primo canestro della partita nasce dalle mani di Vidmar, le due squadre faticano però a segnare nella fase iniziale di gioco. Cinque punti di Daye permettono a Venezia di portarsi sul 7-2, Wilson replica subito alla tripla dell’ala americana ma i padroni di casa riescono a costruirsi un parziale di 10-0 (grazie anche a cinque punti dell’ex Jeremy Chappell) scappando così sul +12. Nel finale del primo periodo, Austin Daye torna a fare la voce grossa scollinando già la doppia cifra, sfruttando l’assist volante di Stone e realizzando entrambi i personali per un antisportivo subito da Burnell. L’Umana Reyer comanda il punteggio 23-9.

In apertura di secondo, Clark prova a dare la scossa ai suoi con un arresto e tiro dalla media, mentre La Torre è costretto ad abbandonare il campo infortunato a seguito del contatto sul blocco portato da Watt. Coach Pancotto opta per un quintetto più basso trovando un paio di buone giocate da Simioni, ma Watt punisce regolarmente la scelta brianzola con due canestri realizzati in post basso (27-14). Un discutibile antisportivo sanzionato a Daye su Clark permette all’Acqua San Bernardo di tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, con un libero realizzato dal play ospite e soprattutto la tripla allo scadere di Collins (29-21). E’ ancora quest’ultimo a bucare la retina con un altro tiro pesante, questa volta in transizione, che consente a Cantù di ricucire sul -6. Inevitabile arriva il time-out di De Raffaele. La formazione lagunare si riporta sul +10 con un canestro di Chappell che non sfrutta il libero aggiuntivo e chiude a metà gara sul 39-28 con la tripla sul filo della seconda sirena realizzata da Filloy dopo lo scarico di Vidmar.

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Servono soltanto pochi giri di lancette nel corso della ripresa per capire il definitivo esito di questa contesa. La Reyer riparte forte ampliando il proprio parziale favorevole fino al 13-0, Cantù non riesce a trovare la via del canestro per quasi cinque minuti e coach Pancotto è così costretto a parlarci su rapidamente due volte (49-30). Da una consistente pioggia si passa alla grandine sulla squadra canturina, perché Stefano Tonut riesce a mettere insieme sei punti nella parte finale di periodo che contribuiscono al 59-37 con cui Venezia si affaccia agli ultimi dieci minuti di gioco.

Agli ospiti inizia a mancare anche la lucidità con alcune brutte palle perse da parte di Young e Hayes, Filloy con un arresto e tiro appena dentro l’area regala il +30 ai veneti. Stefano Tonut firma il massimo vantaggio della serata (67-35), gli ultimi sei minuti sono utili a entrambe le formazioni soltanto per mettere in mostra i loro giovanissimi gioiellini, Casarin e Procida. Collins, l’unico a salvarsi questa sera tra i brianzoli, mette a segno la tripla del 67-42 grazie al ribaltamento confezionato da Burnell. Francesco Pellegrino con il 72-44 realizza invece il suo primo canestro in serie A, Casarin vince il derby dei 2003 con una penetrazione vincente, infine sono di Tonut gli ultimi due punti del match, che si conclude sul 76-46 a favore dell’Umana.

Archiviata questa pesante ma preventivabile sconfitta, ora la Pallacanestro Cantù necessita di lavorare e guardare avanti. Alle porte un doppio turno casalingo, contro Trento e Sassari.

UMANA REYER VENEZIA – ACQUA SAN BERNARDO CANTù  76-46 (23-9, 16-19, 20-7, 17-11)

Tabellini

VENEZIA: Casarin 2, Stone, Bramos 7, Tonut 15, Daye 15, De Nicolao, Filloy 10, Vidmar 6, Chappell 13, Pellegrino 2, Cerella, Watt 6. All.: De Raffaele.

CANTù: Young 5, Collins 11, Procida, Clark 3, La Torre, Hayes 4, Wilson 7, Burnell 8, Baparapè NE, Simioni 5, Rodriguez 2, Pecchia 1. All.: Pancotto.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
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