Statistiche Basket: come Ragland ha inciso sul gioco canturino

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Con l’innesto di Joe Ragland, Cantù ha decisamente cambiato passo. Generali o individuali: le statistiche di basket non mentono. Scopriamole.

Era il giorno dell’Immacolata Concezione quando, grazie a una fondamentale vittoria nel derby contro Varese dopo quattro stop consecutivi, la Pallacanestro Cantù riuscì a strappare quei due punti che permisero di abbandonare la zona retrocessione, lasciando Pistoia e Trieste al penultimo posto. Nemmeno ventiquattrore più tardi arrivò invece l’ufficializzazione del ritorno di Joe Ragland, un’importante operazione anche di marketing firmata Paolo Petazzi di Cinelandia. Da allora è trascorso esattamente un mese e per la S.Bernardo-Cinelandia sembra essere cambiato il mondo, con quattro vittorie in cinque partite che hanno “rischiato” di qualificarla incredibilmente alla Final Eight di Coppa Italia. Un sogno svanito soltanto per la differenza canestri peggiore rispetto a Venezia e Varese nella classifica avulsa a tre per l’ottava posizione. In questa autentica trasformazione del giovane gruppo allenato da Cesare Pancotto, che in ogni caso settimana dopo settimana a partire da agosto palesava alcuni miglioramenti, innegabile è il contributo del nativo di Springfield. Il classico innesto perfetto, quel giocatore in grado di innalzare la qualità offensiva fino a quel momento un po’ bassa e al tempo stesso far sbocciare qualche compagna di squadra. Ma andiamo a vedere più specificatamente, con l’ausilio dei numeri, come Cantù sia cambiata.

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Wes Clark al tiro, il primo a giovare dell’arrivo di Ragland (foto Gorini)

Punti fatti: tutto un altro attacco

Enorme il miglioramento per quanto riguarda i canestri realizzati. Se prima i brianzoli si attestavano sulla media di 71,36 punti e quota ottanta superata una sola volta in undici incontri, nei successivi cinque hanno viaggiato alla media di 86,20 e in ben quattro occasioni su cinque non sono scesi sotto gli ottanta. Contestualmente, la difesa è in parte peggiorata con 81,60 punti di media subiti contro i 76,18 dell’era pre Ragland. Ma sicuramente è un gioco che vale la candela.

Più precisione al tiro, soprattutto dall’arco

Una delle criticità tra le più rilevanti sembra aver trovato una soluzione. Soprattutto il tiro da tre punti, che nelle prime undici giornate aveva fatto registrare un 28.02%, un dato davvero deficitario nell’aspetto chiave del basket moderno. Ebbene, nelle ultime cinque uscite la media è schizzata al 37,02%. Ma anche all’interno dei 6,75 metri c’è da registrare un progresso: dal 50,82% si è passati a un 55,38%. Quello che resta praticamente immutato è la ripartizione dei tiri da due (38,45  contro i recenti 39) e da tre punti (26,27 contro i 24,8).

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Valutazione, che balzo! Migliorano anche alcuni singoli

Sfiora quasi quota 100 la valutazione media della S.Bernardo-Cinelandia fatta registrare nelle sfide contro Treviso, Trieste, Pesaro, Brescia e Milano. Per l’esattezza è 97,20, mentre nelle altre partite senza Joe Ragland ci si era fermati al 75,72. Una differenza davvero marcata. Invece andando a spulciare le statistiche di basket di ogni giocatore canturino, sono tre coloro i quali hanno innalzato decisamente il loro rendimento. L’esempio più eclatante è quello di Wes Clark che, sgravato in parte all’interno del match da compiti di playmaking, ha fatto registrare nelle ultime cinque una valutazione media di 20,80 contro la 9,36 precedente. Ma bene anche Jason Burnell (dal 10,91 al 16,40) e Kevarrius Hayes (dal 13,18 al 19,00). Chi invece perde colpi è Cameron Young, che con l’avvento del n° 20 si è visto ridurre il minutaggio sul parquet (dai 24,27 è sceso a 20,60) e Jeremiah Wilson, anche lui con meno minuti a disposizione (dai 26,18 ai 18,40) complice anche la crescita di Burnell. Sostanzialmente invariati invece tutti gli altri giocatori.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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