Sergio Rodriguez hombre del partido. Cantù, non basta il cuore.

sergio rodriguez

I meneghini passano al PalaDesio 71-89. Sergio Rodriguez, con 24 punti e 8 triple, scardina la difesa di una Cantù che ha dato il massimo.

L’Acqua San Bernardo esce sconfitta contro Milano nel 171° derby della storia, ma lo fa sicuramente a testa alta. I supporters biancoblu (o se preferite biancoverdi per esigenze di sponsor) possono essere orgogliosi della prova sfoderata dai propri beniamini quest’oggi. Era oggettivamente fuori luogo chiedere di più a un gruppo di ragazzi praticamente senza allenamenti collettivi da svariati giorni, contro la compagine dominatrice in Italia e pronta a recitare un ruolo importante in Eurolega.

Cantù, per buona parte del quarto iniziale, ha provato a fare la Milano di turno: massima precisione al tiro e una difesa capace di mettere il bastone fra le ruote agli oliati meccanismi biancorossi. Poi le eccezionali percentuali dei canturini sono calate, la formazione di Messina ha alzato il livello d’intensità e ha fatto il vuoto nel terzo periodo, con un dirompente 30-14 di parziale. 

E assoluto protagonista è stato “El Chacho” Sergio Rodriguez, mortifero dall’arco con l’80% e capace di smazzare 6 assist. Solida anche la prova dei lunghi milanesi, con Kyle Hines e Zach Leday in doppia cifra (rispettivamente 14 e 12 punti), oltre a 13 rispettabilissimi punti di Shavon Shields. Il top scorer di Cantù è invece Jaime Smith con 18 punti e 5 assist, bene anche l’altro play Jazz Johnson con 12 punti ma da sottolineare pure la lucidità di Marteen Leunen (9 punti e 5 assist) visto solo per metà gara per problemi muscolari e l’esuberanza fisica di Andrea Pecchia che ha più volte tagliato la difesa ospite come il coltello con il burro.

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La partita

Coach Pancotto si affida a Smith, Woodard, Pecchia, Leunen e Kennedy per approcciare la sfida. Messina risponde con Rodriguez, Punter, Shields, Brooks e Hines. La precisione di Smith e le penetrazioni di Pecchia consentono a Cantù di partire meglio: l’ala di Treviglio batte Hines per l’11-6, costringendo il tecnico dell’Olimpia al primo time-out al 3’25”. Ma nel giro di poco più di un minuto ne arriverà un altro, con l’intenzione di spezzare ritmo e fiducia al tiro dei brianzoli, che allungano sul +11 con la tripla di Smith. I biancorossi si scuotono con un break di 6-0 a proprio favore, ma è Thomas dall’arco a ridare un interessante vantaggio ai padroni di casa (22-13). Leday ruba palla e schiaccia il -2, di Johnson il cross-over che vale il 24-20 di fine primo quarto.

In apertura di secondo periodo si scatena Sergio Rodriguez, con quattro bombe che provano a cambiare l’inerzia del match (30-32). Tuttavia è un lucido Leunen a servire in ripetizione Kennedy in post-basso, con il centro abile a eludere le difese di Hines e Moraschini per sei punti consecutivi (39-36). Leday dall’arco su assist del compagno di reparto Hines ridà il vantaggio a Milano (39-41) ma è Johnson con due arresti e tiri dalla media a permettere ai brianzoli di andare al riposo sul 44-43.

Capitan Andrea La Torre contrastato dalla difesa meneghina (foto Pall Cantù)

Ottima ripartenza di Milano dopo la pausa lunga, che costringe Pancotto a rifugiarsi in un time-out al 21’21”. Tre punti di Brooks su assist di Sergio Rodriguez per il +5 esterno, le scarpette rosse sfoderano un parziale di 8-0 con Biligha a tramutare il rimbalzo offensivo nel canestro del 53-66. Smith risponde immediatamente con un gioco da tre punti per il -10, Leday però batte Thomas e deposita il 58-73 con ancora dieci minuti da giocare.

Shields dai 6,75 metri indovina la tripla del 63-79 e gli ospiti hanno il controllo totale della gara, tuttavia l’Acqua San Bernardo prova a non demordere riportandosi sul -12 con il taglio di Pecchia su assist di Smith. E’ Biligha su assist di Moretti a realizzare i due punti del definitivo 71-89, un +18 che rappresenta anche il massimo vantaggio della gara per il team di Messina.

ACQUA S.BERNARDO CANTù-A|X ARMANI EXCHANGE MILANO 71-89 (24-20, 20-23, 14-30, 13-16 )

Tabellini

CANTU’: Thomas 3, Smith 18, Kennedy 9, Woodard 6, Procida, Leunen 9, La Torre, Lanzi ne, Johnson 12, Bayehe 6, Baparapé ne, Pecchia 8. All.:Pancotto.

MILANO: Punter 2, Leday 12, Moretti,  Micov 7, Moraschini 2, Rodriguez 24, Biligha 6, Cinciarini 4, Shields 13, Brooks 5, Hines 14,Datome ne. All.:Messina.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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