Red October Cantù-Germani Basket Brescia:le nostre pagelle

Red October Cantù-Germani Basket Brescia
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Vi proponiamo, tramite queste pagelle, l’analisi della prestazione dei protagonisti della partita di ieri sera Red October Cantù-Germani Basket Brescia.

 
 
 
 
 

RED OCTOBER CANTÙ

ACKER: voto 6/7. Gioca 20 minuti di più che discreto impatto dalla panchina: 12 punti segnati, massimo da quando è arrivato in Brianza, alcune giocate di voglia e talento che fan ben sperare dopo una serie di prestazioni piuttosto incolori, per non dire negative. Redivivo. Avanti così Alex!

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COURNOOH: voto 8. Il ragazzo (in alto,foto Pall.Cantù) non trema all’esordio davanti al suo nuovo pubblico, anzi: da sesto uomo entra in campo e spacca la partita, favorendo l’allungo brianzolo sui bresciani con 12 punti mandati a referto a metà gara (chiuderà con 14). In attacco è puro fosforo e vivacità, ma dimostra ottime capacità di playmaking e controllo del ritmo partita(7 assist e 0 perse). Segnali positivi anche in difesa, dove non fa mancare intensità e sacrificio; la stoppata in recupero su Burns nel terzo quarto ha infiammato il pubblico canturino, che già sembra aver trovato un nuovo beniamino. MVP della partita.

PARRILLO: s.v.

PILEPIC: voto 7. L’ex Cedevita di Zagabria, dopo una serie di prestazioni negative, ritrova con continuità il canestro e gli applausi del suo pubblico. 5/7 dal campo per il cecchino fiumano, il cui rendimento positivo è troppo importante per le speranze di vittoria della Red October.

CALATHES: voto 7+. Il fratello scarso del più celebre Nick, per il livello del nostro campionato, non è poi così scarso. Anzi, a dirla tutta è un vero e proprio colpaccio: per caratteristiche è perfettamente compatibile con Johnson e garantisce grande solidità al reparto lunghi ancora in emergenza della Red October, visto lo stop di capitan Callahan. 13 punti e 13 rimbalzi le sue cifre; perde però 6 palloni e non è precisissimo al tiro ma segna i canestri che contano, in particolare le due triple nel terzo quarto. Pat The Clutch

DARDEN: voto 7-. Il veterano Tremmell non gioca certo la sua miglior partita stagionale in attacco, ma è innegabile che il suo contributo difensivo e la sua presenza in campo siano veramente fondamentali per la sua squadra (non a caso è suo il miglior +/-, 16 come Dowdell e Cournooh). Per la rubrica “Le lezioni del professore”, perché ogni partita il nativo di Inglewood regala sempre qualche perla da manuale del basket al suo pubblico, sottolineamo una difesa nel primo quarto in post basso su Landry, con tanto di stoppata sul tiro in allontanamento del numero 8 avversario, davvero da antologia.

DOWDELL: voto 7. Anche per Zabian non la miglior gara disputata sin qui in bianco blu, soprattutto nel primo tempo e nello specifico nel secondo quarto, quando sbaglia/forza 3 scelte/tiri di fila che fanno strano per un play puro ed esperto come The Wise WiZabrd. Nel secondo tempo però cambia registro, fa girare la squadra e si prende le giuste responsabilità, attaccando spesso con successo il ferro della porosa difesa bresciana.

JOHNSON: voto 7+. Doppia doppia da 14+11 per “Triple J”, stella della Red October e pericolo numero uno per la squadra di coach Diana, che anche nel per partita aveva espresso la sua preoccupazione nel limitare il pick’n roll canturino Dowdell-Johnson. Possiamo dire che l’allenatore della Germani è riuscito a limitare abbastanza bene il prodotto di Purdue, ma i 37′ in campo di JJJ rimangono comunque ampiamente positivi, nonostante qualche piccola sbavatura.

BOLSHAKOV: voto 7. La sua Red October Cantù esprime un gioco non sempre brillante e corale, ma gli va riconosciuto (a lui così come al suo staff) grande merito per come riesce a leggere la partita sia durante la settimana in preparazione al match sia durante la partita stessa. La squadra sembra essere più bilanciata e il fatto di aver chiuso la partita con ben 6 giocatori in doppia cifra è ben augurante per il futuro, a cominciare dalla prossima importantissima trasferta a Pesaro.

Red October Cantù-Germani Basket Brescia
Luca Vitali, serataccia per lui nel tiro da tre in Red October Cantù-Germani Basket Brescia

GERMANI BASKET BRESCIA

MOORE: voto 6/7. Rookie proveniente dagli UTEP Miners del leggendario college di El Paso, Texas, segna 15 punti e risulta uno dei più positivi dei suoi. Da tenere d’occhio, prospetto interessante (deve ancora compiere 22 anni).

BERGGREN: voto 6+. Partita solida, quella dell’ex canturino, probabilmente non particolarmente apprezzato in Brianza la scorsa stagione, ma si è dimostrato anche questa sera un giocatore generoso e di discreta sostanza: 8 punti e 5 rimbalzi in 18 minuti. E ci sentiamo di dire che vista la serataccia di Burns, forse ne avrebbe anche meritato qualcuno in più…

VITALI L.: voto 4/5. Gioca 30 minuti il faro dell’attacco bresciano, 30 minuti nei quali però non riesce a incidere. Produce solamente 2 punti con percentuali disgraziate (1/8) e 4 assist, pochini per il miglior passatore del campionato… Patisce molto la mossa studiata da  Bolshakov e Sodini di lasciargli spazio per tirare dall’arco al fine di collassare l’area ed evitare di concedergli facili letture e linee di passaggio per i compagni. Imbrigliato e appannato.

LANDRY: voto 7-. Nel deserto bresciano, si distingue per giocate di puro talento e per le buone cifre fatte registrare: 19 punti con 7/11 al tiro e 6 rimbalzi per 20 di valutazione. Ma il suo contributo non basta, ovviamente, ad arginare la fame di vittoria della Red October Cantù.

BURNS: voto 4/5. Con il suo arrivo è svoltata la stagione di Brescia, ma questa sera il centro della Germani non è mai entrato in partita: mano freddina da fuori, pare poco fiducioso e sicuro al tiro e si innervosisce per i tanti errori (3/10 finale dal campo). 1 solo rimbalzo in 21 minuti giocati. Non sufficiente, tendente al gravemente.

VITALI M.: voto 5. Come il fratello, non è in serata al tiro (chiude con un alquanto scarso 2/11) e di conseguenza non trova ritmo, anche se ci mette voglia e abnegazione in difesa (spiccano le 5 palle recuperate).

MOSS: voto 5/6. Il clima ostile lo avverte sin dal primo possesso offensivo della Germani, che cerca di concludere con pessimi risultati, prendendosi di conseguenza una sonora bordata di fischi da parte del pubblico canturino. Nonostante ciò l’ex Virtus Bologna, Siena e Milano ci prova e si sbatte parecchio in difesa su Dowdell, è l’ultimo ad alzare bandiera bianca, ma 6 punti con 3/8 dal campo in 35′ non gli possono valere la sufficienza.

BUSHATI: voto 6. Sufficienza piena per il comprimario della Germani Basket, che è protagonista specie tra il finale di terzo quarto e l’inizio dell’ultima frazione, quando la Leonessa accenna un timido ruggito nel tentativo di riaprire la partita. Onesto gregariato.

DIANA: voto 5/6. Quando la tua squadra tira con percentuali inferiori al 50% da 2 punti e con 3/21 da 3 (14%) i miracoli non si possono fare… Pertanto non ci sentiamo di dare un insufficienza piena al coach della Germani, che ha disputato un girone d’andata ben al di sopra delle aspettative.

Puoi anche leggere l’articolo della partita relativa a Red October Cantù-Germani Basket Brescia 81-65 qui.

 

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Filippo Stasi
Filippo Stasi
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso Basket Senna. Tifoso canturino e dei Los Angeles Lakers, il suo idolo sportivo è Kobe Bryant. Fa della pallacanestro la sua "religione" e sogna di lavorare nell'ambito cestistico, magari come giornalista.

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