Ragland-Wilson-Young, in Brianza finché Lega non vi separi

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Tra i cestisti americani di Cantù rientrati in patria mancano all’appello Ragland, Young e Wilson. Fino al prossimo summit della Lega Basket di mercoledì?

Mentre ore e giornate passano sempre più lentamente e stancamente per ognuno di noi causa lockdown da Coronavirus, le possibilità di una ripartenza del massimo campionato di pallacanestro italiano si fanno sempre più remote. Se non addirittura inesistenti, stante le ultime voci. Non più tardi di quattro giorni fa la Lega Basket aveva ribadito, tramite il suo nuovo n°1 Umberto Gandini, la volontà di provare a portare a termine l’attuale stagione qualora le condizioni sanitarie e i decreti governativi l’avessero permesso. Ma a quanto pare l’idea di base è cambiata rapidamente.

Complice il desiderio di non sacrificare l’annata 2020/21, nella quale la Lega festeggerà il proprio cinquantesimo di fondazione. Complice probabilmente anche l’orientamento della Fip presieduta da Giovanni Petrucci, che in ambito regionale si è già mossa giovedì scorso, decretando con un comunicato la chiusura anticipata di ogni attività, dal minibasket ai tornei senior maschili e femminili. Ricevendo inoltre la richiesta per una sospensione definitiva da parte della Lega Femminile che gestisce le competizioni in rosa di A1 e A2.

Insomma, tutto sembrerebbe apparecchiato per lo stop definitivo anche della serie A maschile, con l’ultimo turno quasi al completo (non si giocò infatti la sfida tra Varese e Virtus Bologna) disputato nell’ormai lontano 9 febbraio. Nel frattempo diversi statunitensi della San Bernardo-Cinelandia hanno fatto ritorno negli States, in modo da stare il più vicino possibile ai propri familiari. Wes Clark e Rodney O’Keith Purvis l’hanno fatto senza autorizzazione del club, discorso diverso invece per Kevarrius Hayes e Jason Burnell.

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Jason Burnell, tornato in patria soprattutto per star vicino a sua nonna

Attualmente sono quindi tre gli atleti a stelle e strisce rimasti sul suolo brianzolo, anche se il quadro nelle prossime ore potrebbe cambiare in base alle decisioni che si adotteranno sul proseguimento o meno della stagione. Curiosamente è ancora qui Cameron Young, che dopo l’innesto di Purvis sembrava dovesse essere sacrificato sull’altare delle rotazioni di coach Pancotto ma che non ha particolari esigenze familiari. Così come Joe Ragland, un cavallo di ritorno per Cantù inserito nel mese di dicembre e diventato uomo immagine Cinelandia di Paolo Petazzi. Concludendo con Jeremiah Wilson, ala americana di passaporto portoghese con la propria famiglia attualmente confinata in Repubblica Ceca (dove potrebbe raggiungerla a breve) e quindi senza particolari motivi di ritornare oltreoceano.

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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