Pasta Reggia Caserta – MIA Cantù: le nostre pagelle

Pasta Reggi Caserta-Mia Cantù

Pasta Reggia Caserta-Mia Cantù: l’analisi della vittoria esterna per 79-85  attraverso le pagelle dei protagonisti in campo.

 
 
 
 
 

PASTA REGGIA CASERTA

BERISHA: voto 6.5. La guardia tiratrice kosovara è una spina nel fianco della difesa della MIA Cantù, in particolare dalla linea dei 6.75 (4/7, 15 punti complessivi). Tra i più positivi tra le file bianconere.

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SOSA: voto 6+. L’ex Sassari e Biella, solitamente molto caliente quando trova Cantù da avversaria sulla sua strada, produce 20 punti col 50% dal campo ma soli 3 assist, troppo pochi per lui, timoniere della Juve, che ne smazza mediamente 6 a serata. Ci si aspettava qualcosa di più, dal diavoletto dominicano.

MAIELLO: N.E.

DIAWARA: voto 7.5. Vale quanto detto per Sosa: anche “Khouba” Diawara, quando vede Cantù, è solito inserire, quasi automaticamente, una marcia in più. Non a caso, infatti, il veterano francese ha sfoderato la miglior prestazione stagionale ieri sera. 24 punti in 33 minuti giocati, 7 rimbalzi catturati (5 dei quali offensivi) e 5 falli subiti. A tratti (specie nel secondo tempo) inarrestabile per potenza ed energia vicino a canestro, che abbinate a talento ed esperienza si sono rivelate armi molto pericolose per la difesa bianco-blu.

CINCIARINI: voto 4. Serata negativa: 14 minuti, 0/4 dal campo e 0/2 a cronometro fermo. Cantù ringrazia.

VENTRONE: N.E.

PUTNEY: voto 5. La giraffa del West Virginia parte abbastanza bene nel primo tempo, ma si spegne alla distanza. Soffre la marcatura di JJJ e non trova mai ritmo al tiro dalla lunga distanza, combinando solamente 8 punti, 2 rimbalzi e 2 stoppate. Sottotono.

GADDEFORS: s.v.

GIURI: voto 6.5. Tanto cuore e la solita lodevole abnegazione difensiva, ma non basta la sua solida partita da 2 punti, 6 rimbalzi e 7 assistenze a salvare la Pasta Reggia. L’ultimo a mollare, il capitano della Juve.

CEFARELLI: N.E.

WATT: voto 4.5. Colleziona 2 punti e 6 rimbalzi in 15’ di gioco. JaJuan Johnson lo fa ballare in difesa e lo ridicolizza. Troppa poca roba per il numero 50, che sarebbe uno dei migliori centri del nostro campionato… Impalpabile.

JOHNSON: voto 7+. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Arrivato a metà stagione per garantire minuti di riposo a Watt ed esperienza al reparto lunghi, il 37enne veterano del campionato italiano ha permesso alla Pasta Reggia di rientrare improvvisamente in partita: 8 punti in fila dell’ex Avellino hanno infatti dato il là al micidiale parziale casertano di 15-0 tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto. Aggiunge anche 5 rimbalzi e ben 4 recuperi. “Turn back the clock, Linton!

DELL’AGNELLO: voto 5. Tradito dalla serata negativa di 2/3 colonne portanti della sua Juve (Watt, Cinciarini e Putney su tutti), nel post-partita si è assunto tutte le responsabilità dell’undicesima sconfitta di Caserta nelle ultime 13 partite… Ora, inevitabilmente, la panchina è a forte rischio.

Pasta Reggia Caserta-Mia Cantù
Pasta Reggia Caserta-Mia Cantù: un duello tra Putney e JJ  nella partita d’andata, vinta in volata dai casertani. (credits: BasketUniverso)

MIA CANTÙ

ACKER: voto 7+. Continua il buon momento di forma del 34enne esterno californiano, il cui apporto alla causa canturina è stato a dir poco decisivo: 9 punti, frutto di 3 bombe da campione in momenti chiave della partita, ma anche 6 rimbalzi e 2 recuperi. Ma al di là delle statistiche, vediamo un Acker maggiormente coinvolto e integrato nel gruppo. In fiducia.

BALLABIO: N.E.

COURNOOH: voto 7/8. Altra prova di altissimo livello del 26enne italiano di origine ghanese, dopo l’irreale partita di lunedì scorso contro Reggio Emilia. Le sue scorribande fino al ferro a tutta velocità sono state letali per la difesa della Juve Caserta, così come la sua pericolosità dall’arco. Chiude con 16 punti, 7 rimbalzi, 4 falli subiti, 22 di valutazione, The Dark Arrow, che dopo l’opaca parentesi pistoiese sembra aver ritrovato brillantezza, motivazione e serenità in Brianza.

BAPARAPÈ: N.E.

PARRILLO: voto 6+. Segna una tripla importante nel secondo tempo, per il resto mette in campo la solita encomiabile cazzimma. Da beneventano, questa vittoria per Sasà avrà un sapore ancora più speciale…

PILEPIC: voto 6.5. 11 punti importanti per il croato, autore di una prova positiva soprattutto perché non si è concentrato unicamente sulla fase offensiva, ma si è fatto sentire anche a rimbalzo (catturandone ben 7, più di Johnson e Calathes messi assieme!), mostrando un’attitudine e una presenza mentale nel match che fan ben sperare i tifosi canturini per questo finale di stagione.

CALATHES: voto 5. Va a referto con 3 punti e un misero rimbalzo. Non il Calathes fenomenale ammirato nel derby contro Milano, nemmeno quello solidissimo da 13+13 visto contro Brescia. Rendimento in nettissimo calo, ma siamo sicuri che si riscatterà a partire dalla prossima sfida contro Brindisi. Forza Pat!

CALLAHAN: voto 6+. Impreciso al tiro, ma la solita grinta contagiosa. Non fa mancare il suo contributo in difesa e a rimbalzo. Utilissimo, il capitano.

DARDEN: voto 6. Felici di rivedere in campo Tremmell dopo i problemi fisici patiti contro Capo D’Orlando 15 giorni fa. In 10 minuti di utilizzo fa tanto lavoro sporco e trasmette sicurezza ai compagni in difesa nei minuti finali del match. Torna la rubrica “Le lezioni del Professore”: si è visto pochissimo il 35enne di Inglewood, ma da sottolineare con l’evidenziatore un anticipo sul suo diretto avversario da insegnare non solo nelle palestre, ma anche sui campi da calcio. Non ne nascono più di difensori così…

DOWDELL: voto 5+. Sarebbe stato un’insufficienza più grave, se non fosse per i due tiri liberi pesantissimi che hanno chiuso la partita, segnati glacialmente dal prodotto di Virginia Tech. Non ha incantato, The Wise WiZabrd, ma non ha tremato nel momento in cui Cantù si è aggrappata alla sua esperienza.

QUAGLIA: voto 5/6. 11 minuti di onesto gregariato sul parquet. Non fa grandi danni ma quando c’è lui e non Johnson in campo, la differenza, sia in attacco che in difesa, è abissale.

JOHNSON: voto 9.5. Fantascientifica prestazione personale di Triple J in Pasta Reggia Caserta-Mia Cantù, che eguaglia il suo high stagionale di punti (35, 10/14 da 2, 2/6 da 3 e percorso netto in lunetta, 9/9), cattura 5 rimbalzi, subisce 7 falli per una valutazione mostruosa di 39 punti! Solo con Avellino aveva fatto meglio a livello statistico. In difesa ha neutralizzato il minaccioso Watt e messo la museruola a Putney, mentre in attacco ha semplicemente fatto quello che ha voluto, non solo per demeriti di Caserta. L’antilope di Indianapolis ha ucciso la squadra di Dell’Agnello giocando sulla sua mobilità, agilità e verticalità e ha messo in mostra l’infinito repertorio di soluzioni offensive di cui dispone. Pazzesca la tripla del pareggio nell’ultimo quarto, veramente inconcepibile per un 2.08 m. A fine anno sarà difficile resistere alle sirene di mercato, europee e forse anche statunitensi… Ma intanto la famiglia Gerasimenko, Recalcati e i tifosi della MIA Cantù si godono ancora quello che probabilmente è, fino a questo momento, il miglior giocatore (e il più determinante per la sua squadra) del campionato.

RECALCATI: voto 9. Dopo il trionfo casalingo all’esordio contro Reggio Emilia, al PalaMaggiò Charlie fa 2/2 realizzando il suo secondo capolavoro in soli 10 giorni da head coach canturino. Una vittoria fondamentale, quella strappata nel match Pasta Reggia Caserta-Mia Cantù. Brava a non scomporsi e a non perdere lucidità dopo il parziale potenzialmente mortale di 15-0 della squadra di Dell’Agnello, ricompattandosi in difesa e trovando buone soluzioni offensive. La squadra è stata capace di soffrire senza uscire dalla partita nel momento più difficile. Magistrale la scelta di ampliare le rotazioni, ha trasmesso fiducia a tutti i suoi uomini e ha permesso a JJ e Cournooh in maniera particolare di essere lucidi nel finale. La mano dell’allenatore si vede, eccome. Messia.

Pasta Reggia Caserta-Mia Cantù
Il “Messia” Carlo Recalcati può ritenersi soddistatto dell’esito di Pasta Reggia Caserta-Mia Cantù (credits: BasketUniverso)

 Le dichiarazioni post Pasta Reggia Caserta-Mia Cantù di coach Dell’Agnello, video di Gold Web Tv

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Filippo Stasi
Filippo Stasi
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso Basket Senna. Tifoso canturino e dei Los Angeles Lakers, il suo idolo sportivo è Kobe Bryant. Fa della pallacanestro la sua "religione" e sogna di lavorare nell'ambito cestistico, magari come giornalista.

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