Pallacanestro Cantù, “vorrei ma non (ho) posto”: resta Cagnardi

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[ethereumads]

Nuove riflessioni riguardanti la propria panchina ma decisioni vecchie. Alla guida della Pallacanestro Cantù resta il coach nativo di Pisogne.

“E ancora un’altra estate arriverà… E compreremo un altro…” a voi il compito di completare, a piacimento, questo ritornello di un famoso tormentone confezionato da J Ax & Fedez. Stagione calda che si sta avvicinando a grandi passi anche per i tifosi canturini di basket, che a questo punto rischiano di vivere la quarta annata consecutiva nella scomoda e non appropriata, per storia e tradizione, seconda serie nazionale.

A far virare il barometro sul pessimismo sono purtroppo i numeri nudi e crudi. La Pallacanestro Cantù è infatti reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite stagionali, Coppa di A2 compresa. Con le statistiche che sono letteralmente precipitate dopo l’inopinabile ko interno contro Rimini: da questo momento in poi i biancoblu hanno iniziato a tirare con il 47% da due (contro il 57% nel girone Verde), il 28% da tre (era il 37% nelle prime 22) e addirittura il 56% ai liberi (il 75% nel medesimo raffronto). E la media punti segnati? Da 88.6 a 64.2.

Cifre impietose, che non potevano che far scattare delle riflessioni all’interno della dirigenza. Sebbene in precedenza ve ne erano state delle altre. I primi interrogativi nacquero a seguito del passo falso a fine 2023 contro l’Urania, riaffiorarono recentemente nel post partita di Chiusi e si sono ripresentati nuovamente nello scorso week-end con la débâcle in quel di Cividale. Ma puntualmente, Devis Cagnardi è sempre rimasto e rimarrà al suo posto.

I motivi che spingono Pallacanestro Cantù a non cambiare

Non ci stupiamo di tale decisione. Anzi, tutt’altro. Più passa il tempo e più diventa difficile pensare a una variazione della guida tecnica. Soprattutto in relazione alle intenzioni del club canturino, propenso a non legarsi a un nuovo coach oltre al termine di questa annata. Improbabile pertanto pensare che qualche allenatore possa accettare un incarico per un lasso di tempo così esiguo. A maggior ragione un profilo di spessore, che sarebbe quello che giustamente la società punterebbe in virtù delle proprie ambizioni. L’ammiccamento con Jasmin Repesa, ad esempio, non è andato a buon fine.

Inoltre, specialmente recentemente, si stanno confermando delle criticità tecniche che potrebbero aver cambiato la prospettiva societaria. Il problema a rimbalzo è una costante da inizio torneo, la durezza difensiva dei vari giocatori sembra già esauritasi dopo il match contro Verona. E a quanto pare qualche circoscritto mal di pancia sembra esserci. Insomma, fattori che potrebbero andare aldilà di chi si siede in panchina e che sembrerebbero suggerire al CdA e alla dirigenza di aspettare l’estate per cambiare allenatore. Momento nel quale il ventaglio di possibilità sarà senz’altro più ampio di quello attuale, provando di conseguenza a individuare il profilo più idoneo.

E se la strada fosse già tracciata?

Anche perché, come la logica (e non solo i “rumors”) potrebbe suggerire, una nuova mancata promozione in A potrebbe portare a fare delle valutazioni pure su alcune figure dirigenziali. E a quel punto, farsi carico precedentemente di un tecnico non scelto eventualmente da colui che si prenderà la briga di assumersi le decisioni tecniche più importanti, potenzialmente sarebbe un errore nell’errore.

Chissà mai, però, che al nuovo coach non gli si venga dato il potere di agire in prima persona in sede di mercato. E guardando i recentissimi capitoli della storia canturina, questa potrebbe anche rivelarsi la mossa più appropriata. Pertanto prenderebbe quota la candidatura di Stefano “Pino” Sacripanti, che inizierebbe così la terza parentesi nella sua squadra del cuore. Un nome (certamente non l’unico) che avrebbe anche il potere di mettere d’accordo le più svariate anime all’interno della società, l’unico limite dell’era post Gerasimenko.

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Pino Sacripanti, nome caldo in ottica 2024/25 per la Pallacanestro Cantù

Un’attualità da non perdere di vista

Tuttavia, ora stiamo andando un po’ troppo in là: c’è ancora una Fase a Orologio da completare e dei play-off da disputare, nel quale i giochi si resetteranno e si andrà incontro a ben altra competizione. Perciò non è assolutamente detto che il futuro prossimo non possa essere riscritto. A Devis Cagnardi, pertanto, il compito di attuare le misure più opportune. E perché no, magari anche estreme, nei confronti di qualche navigato elemento che sta oggettivamente giocando sotto il cosiddetto par.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

11 thoughts on “Pallacanestro Cantù, “vorrei ma non (ho) posto”: resta Cagnardi

  1. Un articolo davvero fantastico.
    Un articolo che sinceramente mi sarei aspettato da chi a tutti i costi ci vuole giù.
    Un articolo che affossa una situazione già abbastanza di merda.
    Un articolo che motiverà l’allenatore adesso che legge nero su bianco che è rimasto per sbaglio. E in ogni caso, a breve, fuori dai coglioni.
    Un articolo del quale, in un momento del genere, sinceramente, non se ne sentiva la mancanza.
    Parlo di me e dei tanti che hanno a cuore davvero la situazione della squadra.
    Poi la gente mi chiede perché sono nervoso per la Pallacanestro Cantù.
    Perché?
    Perché Zioporco dover leggere certe cose farebbe venire il crimine anche a Madre Teresa.
    Un minimo di sensibilità? Un minimo di “capire la situazione”?
    Difficile?
    Complicato?
    Vado da un mio amico che so che è malato.
    Ciao ti trovo malissimo fai cagare.
    Qui è lo stesso. Ma detto con più eleganza. E dai cazzo. Zioporco al cubo.

  2. Luciano Zanfrini quindi in pratica stai suggerendo, nella vita, che è meglio raccontare frottole piuttosto che dire la verità? “Interessante”..ne prendo atto.. Per il resto non c’è bisogno di motivare.. il coach conosce benissimo la situazione meglio di me e quindi non lo scopre da qui…se non fosse realmente così ci riderebbe sopra

  3. Franca Mongiu Visconti guarda che fortunatamente non siamo tutti uguali.. c’è chi si motiva con una parola di conforto..ma anche chi reagisce a una critica (che critica non è, semmai una possibile decisione..).. io sinceramente faccio parte di questi ultimi.. perciò dico grazie a voi due 😉

  4. Marco Ballerini per fortuna non siamo tutti uguali hai ragione. Tendo a confortare chi è sotto pressione soprattutto se una persona o in questo caso persone già ampiamente messe alla berlina da giorni .
    Liberissimo di scrivere ciò che vuoi e io libera di pensarla diversamente ( sono giorni che tutti scrivono e commentano anche con toni molto accesi e subdoli ).
    Sono convinta che bisogna remare tutti insieme dalla stessa parte tutto qui …. Attenzione a non buttare il bambino con l ‘acqua sporca !!
    Grazie a te 😉

  5. Marco Ballerini sto suggerendo di usare un po’ di buon senso e di sensibilità. Evitando di dire cose destabilizzanti se non necessarie. Ma credo sia un concetto che poco si sposa col “””giornalista”””. Ma e’ una qualità evidentemente innata. Al pari della sensibilità. Credo serva a poco discuterne.

  6. Buttare il bambino con l’acqua sporca? Attenzione che vengono condivise le eventuali attenuanti derivanti che anche con un cambio di coach probabilmente carenze a rimbalzo, scarsa attitudine individuale difensiva e “prime donne” rimarrebbero. Occhio a comprendere nel giusto modo il testo… Una buona giornata.

  7. Luciano Zanfrini Credo proprio poco nell’influenzare l’ambiente con un semplice articolo, o con particolari lodi o meno. Se tanto mi dà tanto dopo Verona, nel quale si erano sottolineati da più parti aspetti positivi incluso qui, a Cividale si sarebbe quantomeno dovuto lottare per vincere. E invece abbiamo visto com’è finita, sciolti come neve al sole……

  8. Marco Ballerini esattamente occhio a comprendere ,la mia frase non è rivolta solo e esclusivamente a lei che scrive , è una riflessione sul mondo social e non canturino .
    Buona giornata

  9. Aggiungo che hanno deciso tra l’altro di tenerlo a dargli fiducia 3/4 giorni dopo la sconfitta … ovvero dopo dei No presi . Adesso fanno passare che lo hanno riconfermato a tutti i costi .

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