Pallacanestro Cantù, niente allenamenti. Partono Hayes e Burnell.

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Inevitabile posticipo della ripresa degli allenamenti collettivi per la Pallacanestro Cantù. Nel frattempo Kevarrius Hayes e Jason Burnell tornano negli Usa.

L’emergenza Coronavirus non si placa in Italia, mettendo sempre più in discussione anche il completamento del massimo campionato di basket 2019/20. Un obiettivo tuttavia ribadito dalla Lega Basket per voce del suo nuovo presidente, Umberto Gandini, attraverso un messaggio rivolto a tutti i club e a tutti i giocatori. Con il termine ultimo e invalicabile per portare la stagione fissato nel 30 giugno. La volontà è certamente questa, ma bisognerà necessariamente fare i conti con un problema sanitario che a oggi non sta mostrando particolari miglioramenti. In ogni caso domani si proverà lo stesso a fare il punto della situazione con una nuova conference call tra le diciassette società.

In un quadro che rimane sempre di incertezza assoluta, la Pallacanestro Cantù ha optato per rinviare nuovamente la ripresa degli allenamenti collettivi, originariamente stabilita proprio per oggi. Con un comunicato stampa ha infatti fatto sapere che la sospensione è stata prolungata sino al prossimo 3 aprile. Una decisione ampiamente attesa anche per preservare lo stato di salute degli atleti stessi.

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Coach Cesare Pancotto dovrà ancora attendere per tornare a dirigere gli allenamenti

Così alcuni statunitensi della formazione brianzola stanno optando per rientrare nella propria terra. Il primo a partire è stato il play Wes Clark quasi dieci giorni fa, facendolo tuttavia senza autorizzazione. Una fuga che non è certamente piaciuta al club che, pur non gettandogli in maniera esagerata la croce addosso, ha dichiarato tramite il proprio gm Daniele Della Fiori che probabilmente ci saranno delle ripercussioni a livello contrattuale.

In queste ore stanno per raggiungere gli Stati Uniti anche il centro Kevarrius Hayes e l’ala Jason Burnell, entrambi con regolare permesso. Un discorso che allo stato attuale non sembrerebbe riguardare Rodney O’Keith Purvis, che non ha espresso il suo volere alla società. È l’innesto nel rooster di fine febbraio che non ha ancora avuto modo, ironia della sorte come nella sua ultima esperienza israeliana, di scendere in campo per un impegno ufficiale con i nuovi colori. E a questo punto è anche lecito chiedersi se mai avrà codesta opportunità…

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
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