Pallacanestro Cantù nelle mani di Tic: un’altra pagina di storia!

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Per la prima volta un club di basket di serie A posseduto al 100% da una società d’azionariato popolare. L’annuncio della cessione della Pallacanestro Cantù ieri sera nella sala Zampese.

Con i suoi 83 e rotti anni non finisce di stupire e far parlare di sé la storica società canturina di basket, al termine di una giornata a dir poco incredibile. Erano le 18.30 quando tutto sembrava quasi perduto, le possibilità di chiudere l’accordo con l’ex patron Dmitry Gerasimenko erano state giudicate nulle, persino dagli stessi protagonisti della trattativa. Ma con il calar del buio e le luci rimaste accese nello studio del notaio Manfredi, qualche barlume di speranza era iniziato a riaffiorare, con Andrea Mauri in qualità di grande artefice dell’ultimo e disperato tentativo.

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Così alle 22, con i soci della Tutti Insieme Cantù in attesa di buone nuove nella sala Zampese e i giornalisti altrettanto sul bordo del marciapiede, ecco l’imponderabile e un nuovo miracolo da parte della Pallacanestro Cantù che prende forma, con il passaggio delle azioni della Pianella Srl nelle mani della società ad azionariato popolare. Con il nuovo e temporaneo presidente in pectore Angelo Passeri, Andrea Mauri, Antonio Munafò, Roberto Allievi, Sergio Paparelli, Claudio Vassallo e Angelo Zomegnan (oltre a Roman Popov) accolti da scroscianti applausi.

Un grande onore ma anche un grande onere per la Tic presieduta da Passeri. Infatti, come giustamente sottolineato da Roberto Allievi, il futuro riserverà inevitabilmente delle difficoltà, un percorso lungo in cui ci saranno da ripianare diversi debiti, coinvolgere più imprenditori possibili e un piano quantomeno triennale da definire con maggior precisione. Mai come oggi, però, il destino di questa squadra sarà nelle mani dei canturini stessi. Servirà davvero l’aiuto di tutti.

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E le parole di Angelo Passeri non potevano che andare in questa direzione: “Siamo qui non tanto per decretare la fine dell’era Gerasimenko, ma quanto per dare inizio a quella di Tic. Un grazie a chi non è sceso dalla barca nei momenti più difficili, il nostro lavoro inizia adesso. Il club è di tutti i tifosi ma anche della Città di Cantù, la quale ora dovrà assolutamente dimostrare di tenere a questo grande patrimonio. Ci sarà bisogno di tutti, dal singolo cittadino al grande imprenditore. Dobbiamo imparare dagli errori del passato e non lasciare da solo colui che vorrà farsi carico della gestione della Pallacanestro Cantù più di altri”.

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Angelo Passeri (presidente Tutti Insieme Cantù)

Ma tutti i protagonisti della trattativa saliti sul palco, hanno voluto ricordare che, nel bene o nel male, l’oramai ex proprietario russo di origini ucraine, ha permesso alla Pallacanestro Cantù di rimanere nel basket che conta negli ultimi tre anni. Grandi assenti della serata ma sicuramente in primissima linea soprattutto nei mesi a venire, Davide Marson e Antonio Biella. Con il primo disposto a mettere una cifra importante fino a fine stagione per poter concludere il campionato, mentre il secondo ha già concordato un contratto di sponsorizzazione per le prossime due annate con la sua Acqua San Bernardo.

Confermata la possibilità di partecipazione alla cordata da parte di Ylenja Lucaselli, Global Advisor di Southern Glazer’s Wine & Spirits, moglie di Daniel Hager la cui famiglia è azionista della multinazionale statunitense e a capo della società italiana Hc Consulting Srl con sede a Livorno. Diversamente, il progetto andrà rimodulato e reso sostenibile come precisato da Antonio Munafò. E il consorzio quando prenderà il via? Verrà presentato prossimamente, la trattativa a oltranza va però a escludere l’iniziale data studiata per giovedì 21 febbraio, molto probabilmente se ne riparlerà per settimana prossima. Potrebbero farne parte anche ex soci come Anna Cremascoli e Natale Verga, inoltre si sta pensando di allargarlo oltre ad aziende di piccole, medie e grosse dimensioni anche ai vari negozi di Cantù e dintorni.

Infine, per quanto riguarda le verifiche Com.Te.c., dovrebbero essere escluse penalizzazioni. Si pensa infatti di poter regolarizzare il tutto al massimo entro la giornata di venerdì.

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Redazione
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