Pallacanestro Cantù nelle mani di Tic: 2 anni dal felice connubio

pall. cantù

Ricorre oggi il 2° anniversario dell’acquisto di Tic della Pallacanestro Cantù, dopo la gestione luci (poche) e ombre (molte) di Gerasimenko.

Tanti auguri. E ancora una volta, viva gli sposi. Sono trascorsi per l’esattezza 731 giorni da quel fatidico 18 febbraio 2019, data fatidica in cui si scrisse una tra le più grandi e importanti pagine di quel club nato nel lontano 1936, capace di fare incetta di trofei nazionali e internazionali. Sembra passata un’eternità. Complice probabilmente l’attuale e prolungata emergenza correlata al Covid-19, che ha fatto scalare il basket nella testa dei canturini dal primo al secondo posto, con il capitolo salute in cima ai pensieri di ognuno.

Così, viste le restrizioni e raccomandazioni ancora vigenti, la festa è stata rimandata. Non ci saranno dunque celebrazioni di alcun tipo, dopo quelle di un anno fa troncate sul più bello. Negozi del centro città addobbati con cimeli cestistici, oltre che con loghi Tic e Pallacanestro Cantù, quest’ultimi in bella vista anche sul palazzo di Piazza Garibaldi. Contro Cremona però, i giocatori avrebbero dovuto vestire le canotte celebrative studiate per la giornata ribattezzata “orgoglio biancoblu”, con tutti i nomi di coloro che fanno parte della società d’azionariato popolare, per poi essere battute all’asta durante una cena. Il torneo di A fu però sospeso e non riprese più. Niente paura, l’iniziativa verrà riproposta in futuro.

Tuttavia, in tanti si stanno chiedendo. Senza eventi, dov’è finita Tic? La risposta l’ha fornita direttamente il suo presidente, durante la riunione tenutasi online a inizio settimana, utile anche per delucidare i presenti circa i conti riguardanti il bilancio d’esercizio al 30 giugno 2020, chiuso con un utile di 1568 Euro. “Purtroppo l’emergenza sanitaria non ci ha permesso di svolgere la nostra attività fondante – le parole di Angelo Passeri -.Sarà nostra intenzione riprenderla non appena sarà finalmente possibile agire in sicurezza”.

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La nostra azione non si limita a ciò – ha poi proseguito Passeri – ricordiamo che siamo azionisti di maggioranza della Pallacanestro Cantù. A tutti gli effetti l’amministriamo, poiché nel CdA del club ci sono sostanzialmente tutti i rappresentanti della Tutti Insieme Cantù: Roberto Allievi come presidente, il sottoscritto e Sergio Paparelli come vicepresidenti, Andrea Mauri in qualità di amministratore delegato. Insomma, rispetto alle nostre origini siamo saliti a uno step successivo, come logico che fosse“.

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Angelo Passeri (presidente di Tic e vice di Pall.Cantù)

Amministrazione e tutto ciò che comporta dunque. Il fardello derivante dalla gestione Gerasimenko è stato di quelli pesanti. Una situazione debitoria alquanto importante, che tuttavia potrà essere sanata grazie a un’opportuna ristrutturazione, attuata tramite un finanziamento elargito dalla Bcc Cantù. “Nonostante questa scomoda eredità, siamo riusciti a mettere in sicurezza il bilancio di questa gravosa stagione per via dell’assenza degli introiti da biglietteria” ha precisato ancora una volta Roberto Allievi.

Cosa aspettarsi da Tic una volta che finalmente la socialità potrà tornare alla normalità? L’intenzione sarebbe quella di studiare qualcosa che possa dare a chiunque la possibilità di partecipare alla vita e alle iniziative della stessa, anche senza esserne socio. Nel frattempo, si cercherà invece di organizzare qualcosa sui canali social o affini che possa dare un certo tipo di visibilità.

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