Pallacanestro Cantù hai fatto tredici. Fino a dove puoi arrivare?

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[ethereumads]

A tanto ammonta il filotto di successi consecutivi in due competizioni diverse della Pallacanestro Cantù. A tiro il record societario.

Una sorgente in piena. E’ quella relativa all’Acqua San Bernardo 2022/23, che non è dislocata come d’abitudine fra le Alpi Marittime dell’alta Val Tanaro, bensì nella Brianza dei canestri. Un club che sta tornando a entusiasmare i suoi tifosi per il rendimento sportivo, seppur in una categoria che storicamente non gli appartiene: quella della Legadue. Tuttavia vincere (e convincere) non è mai facile, soprattutto per un prolungato periodo di tempo. Ma Meo Sacchetti e i suoi ragazzi ci stanno riuscendo perfettamente.

Tutto ebbe inizio lo scorso 23 ottobre, quando i canturini batterono fra le mura amiche il Gruppo Mascio Treviglio 68-58. Da quel momento in poi i biancoblù non hanno più conosciuto il significato della parola sconfitta, inanellando tredici vittorie di seguito comprensive di Coppa Italia. L’ultima in ordine cronologico è stata quella di ieri, quando anche la sua “bestia nera” stagionale (la Vanoli aveva avuto la meglio sia in Supercoppa, sia all’andata) è stata “matata” al PalaFitLine. Guarda caso con il medesimo punteggio rifilato ai bergamaschi lo scorso autunno, da ieri in seconda piazza a pari merito con i cremonesi. Segni del destino?

Record di vittorie consecutive per la Pallacanestro Cantù a tiro di schioppo 

Brianzoli che però proveranno a infischiarsene delle sinistre coincidenze, per cercare di occupare un posto ancor più rilevante all’interno della storia societaria. Nel frattempo, epurando questo dato statistico dall’affermazione in coppa contro Udine, la banda Sacchetti ha già eguagliato la seconda miglior striscia positiva di sempre del club in campionato. Agguantando la Forst di coach Taurisano del 1974/75, stagione nella quale Cantù conquistò il suo secondo scudetto. Centrando in regular-season ben dodici successi di fila, prima di essere sconfitti nel derby di Masnago contro la Ignis Varese.

Dovessero espugnare anche il PalaFacchetti di Treviglio domenica prossima, ecco che i canturini pareggerebbero anche il loro primato assoluto fatto registrare nell’annata 1995/96, che si fermò a tredici risultati utili. L’allora Polti Cantù inaugurò lo splendido periodo passando in quel di Montecatini, mentre la tredicesima perla arrivò il 28 gennaio 1996 battendo Napoli. In pre-season già ci eravamo sbilanciati su possibili similitudini fra la gestione dell’epoca di Dado Lombardi e quella attuale di Meo Sacchetti. Ora effettivamente ne abbiamo una riprova, seppur qualche piccola differenza persista. Allora fu fondamentale anche l’apporto di una stella ex Nba come Thurl Bailey per ottenere la promozione, in questo caso invece la forza del gruppo sembra ancor più determinante. Sebbene, come ai tempi, ci sia uno zoccolo duro e importante di italiani che oseremmo dire sprecati per questa serie.

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Gianfranco “Dado” Lombardi, la sua squadra ne infilò tredici di fila

Non solo Gruppo Mascio Treviglio, altre insidie per la Pallacanestro Cantù

Ma per poter proseguire con il “magic moment”, i canturini dovranno misurarsi con avversari che certamente non stenderanno a loro un tappeto rosso. A partire dalla prossima rivale, ossia Treviglio, una delle formazioni che proveranno a giocarsi la promozione in A fino alla fine. Una compagine che da quando Alessandro Finelli ne ha preso la guida tecnica, ha potuto festeggiare ben nove volte su dieci in incontri di regular-season. Un organico dalle indubbie qualità, ulteriormente rinforzato nelle ultime ore da Luca Vitali. Un ex che potrebbe avere anche il dente un po’ avvelenato: giunto in Brianza nel finale dello scorso torneo, probabilmente non ha trovato terreno fertile per esprimersi al meglio e inoltre pare che l’attuale allenatore dell’Acqua San Bernardo abbia preferito non puntare su di lui.

Insomma, da qui all’inizio della seconda fase i bergamaschi sembrerebbero l’ultimo vero scoglio da affrontare. Non va però dimenticato nemmeno Torino, da ospitare però in quel PalaFitLine dove i brianzoli trionfano ininterrottamente da ventiquattro turni. Potrebbe essere ostica anche la trasferta ad Agrigento, contro una Moncada Energy che ha messo in mostra una bella pallacanestro. E non andranno sottovalutati tutti gli altri incontri contro formazioni meno quotate, che potrebbero avere dalla loro la necessità di fare punti per mettersi al riparo nella corsa salvezza. Nonché di mettere a segno uno scalpo prestigioso (Fabriano docet), mettendo fine a un filotto importante. Impegni che potrebbero diventare ancor più insidiosi qualora i giocatori iniziassero a pensare anticipatamente alla fase successiva. Determinante potrà dunque essere ancora Sacchetti, nel saper tenere sulla corda i suoi ragazzi come ha fatto costantemente, ininterrottamente e furbescamente da agosto ad oggi. I risultati, fortunatamente, sono lì da vedere.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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