Pallacanestro Cantù, bilancio post coppa in attesa di Torino

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La Supercoppa Italiana ha dato le prime indicazioni alla Pallacanestro Cantù, che ha già pianificato un test contro Torino il 20 settembre.

L’esperienza nella Eurosport Supercoppa Italiana si è chiusa per i brianzoli con una sola vittoria a fronte di cinque sconfitte. Dovessimo analizzare esclusivamente i risultati ottenuti sul parquet di gioco, il bilancio non sarebbe dei migliori. Ma non sarebbe nemmeno la giusta chiave di lettura per analizzare le performance dell’Acqua San Bernardo. Dopo mesi di stop e con pochi allenamenti alle spalle, la sensazione è che coach Cesare Pancotto si sia focalizzato, come del resto molti dei suoi colleghi, più su gioco ed equilibri di squadra che non sui due punti a disposizione ad ogni incontro. Concedendo a tutti, chi più chi meno, il giusto spazio in campo.

Smith-Leunen, i due veterani punti di riferimento.

Jaime Smith e Marteen Leunen sono stati riportati in Brianza per guidare in campo un gruppo composto da atleti alquanto giovani. Il playmaker classe ’89 e l’ala forte classe ’85 si sono confermati, dopo queste prime uscite, giocatori di sicuro affidamento. Smith ha orchestrato l’attacco con le sue indubbie capacità viaggiando a 12,3 punti e 4,1 assist di media (12,3 alla voce valutazione). Anche Leunen ha garantito un apporto costante nell’arco dei sei match con 9,8, compensando lo scarso dato a rimbalzo (2,3 a serata) con la sempre eccellente visione di gioco (2,6 assist), per una valutazione media di 11,5. Senza dimenticare l’indubbia esperienza che i due possono fornire all’interno e all’esterno del campo.

Bene anche Pecchia e la novità Johnson.

Interessanti anche le prestazioni di Andrea Pecchia, importante e non scontata riconferma all’interno dello scacchiere di coach Pancotto. L’esterno ex Treviglio ha fatturato 8,3 punti di media in Supercoppa, ma la sua capacità di rendersi utile con più cose gli ha consentito di assestarsi su una valutazione media di 12,8, la seconda più alta di Cantù. E’ piaciuto anche la combo guard Jaaziel Dante “Jazz” Johnson, ottimo per cambiare ritmo e spaccare la partita in uscita dalla panchina, ma in grado anche di coesistere con Smith. Per lui 11,1 punti di media, con un high di 18 contro Varese al PalaDesio.

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Kennedy in cerca di continuità, Thomas in crescita. Attendendo Woodard. 

Chi ha alternato buone prestazioni ad altre meno è Sha’markus Kennedy, rookie ’98 proveniente da McNeese State University. Pur ritrovandosi con la valutazione più alta (14,3 a gara), ha faticato in alcune circostanze a rimbalzo (2 e 4 quelli catturati nelle sfide contro i varesini), in due occasioni non ha raggiunto la doppia cifra ma soprattutto in difesa dovrebbe crescere di consistenza. Un aspetto, quest’ultimo, in cui non sembra difettare invece Donte Thomas. L’ex Groningen, dopo le prime quattro prove piuttosto anonime dove ha faticato a trovare una sua dimensione tattica, è sbocciato nel successo contro l’Openjobmetis. Confortante anche la prestazione di ieri sera contro Brescia. Non ancora sufficientemente giudicabile James Woodard, considerando il fatto che ha dovuto saltare due sfide per una contrattura ai flessori.

Anche gli altri italiani pronti a dare una mano.

Ma pure il resto della rosa sembra desiderosa di dare il proprio contributo. A partir da capitan Andrea La Torre che, nonostante sia stato relegato a sesto esterno, ha dimostrato l’atteggiamento giusto per far ricredere Pancotto. Buona applicazione difensiva e il rinomato atletismo per Jordan Bayehe, che ha i mezzi fisici per stare nella massima serie ma deve lavorare duramente per migliorarsi da un punto di vista tecnico. Infine Gabriele Procida, a cui giustamente bisogna dargli il doveroso tempo per prendere le misure con il basket dei grandi. Tuttavia il suo allenatore pare già essere soddisfatto su di lui: “Vedere un ragazzo di 18 anni che gioca in quel modo, nei momenti importanti della partita e per tanti minuti, vuol dire che c’è piena fiducia nei suoi confronti – ha dichiarato nel post partita con Varese Cesare Pancotto – Con queste prestazioni deve guadagnarsi non la fiducia del proprio coach, ma quella dei suoi compagni. Ed è sulla strada giusta per farlo”. Giocatore di Lipomo che, per fortuna, ieri in uno scontro fortuito con Kenney ha rimediato soltanto una botta al naso. Escluse per tanto fratture.

Andrea La Torre, per il capitano della Pallacanestro Cantù buona prestazione contro Varese a Desio

Pallacanestro Cantù contro Torino il 20 settembre.

La formazione canturina ha già trovato il partner per un prossimo test. Si tratta della Reale Mutua Basket Torino, a lungo accreditata questa estate di una possibile ammissione in A1. I piemontesi, che sono già stati avversari di Cantù l’anno scorso in occasione del Trofeo degli Angeli, affronteranno i brianzoli in uno scrimmage rigorosamente a porte chiuse al Toto Caimi il 20 settembre. I brianzoli potrebbero valutare anche una seconda amichevole prima del via del campionato previsto la domenica successiva. Tuttavia la situazione particolare che si è venuta a creare quest’anno con l’introduzione di particolari protocolli, rende il tutto più difficile.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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