Pall.Cantù: cinque innesti, cinque caratteri. Scopriamoli.

pallacanestro cantù

Donte Thomas il più estroverso, James Woodard re di simpatia. Tranquilli i pivot. Conosciamo meglio le personalità dei nuovi della Pall.Cantù.

Mancano meno di quarantotto ore all’esordio ufficiale della squadra brianzola di basket nella stagione 2020/21. Alle ore 17 di giovedì, infatti, è fissata la palla due del match contro l’Olimpia Milano, valido come primo turno della Supercoppa Italiana (a proposito, biancoblu segnalati tutti in forma). In attesa di scoprire più da vicino le qualità cestistiche dei nuovi arrivati, nascoste al popolo canturino per le note restrizioni attuate in ambito Coronavirus, proviamo a svelarvi qualcosa in più dei loro caratteri. Perché dietro a ogni giocatore si cela un uomo con modi di fare visibili agli occhi ma storie  personali spesso a noi ignote. Cinque innesti e altrettante personalità differenti per l’attuale Pall.Cantù, tutti accomunati in palestra da un unico comune denominatore: lavorare duramente e seriamente per raggiungere gli obiettivi prefissati.

James Woodard: “Tu vuo’ fa’ l’italiano..”

Chi ha colpito subito per la sua estrema simpatia è sicuramente il nativo di Oklahoma City. Un ragazzo molto alla mano, apparso da subito brillante grazie anche alla già maturata esperienza europea dal 2016 a oggi. Spicca la sua voglia di interfacciarsi anche con alcune parole d’italiano, proprio come usava fare Kevarrius Hayes. La prima frase imparata è stata “stare sul pezzo”, che sfodera addirittura dal giorno in cui si apprestò a fare il visto per il nostro paese. Ma con chi interagisce consiglia spesso anche un bel “rilassati”. Qualche membro dello staff sta provando a insegnargli anche un paio di scioglilingua. Riusciranno maestro e allievo in codesta impresa?

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James Woodard, guardia titolare della Pall.Cantù

Sha’markus Kennedy e Jordan Bayehe: accomunati non solo dal ruolo..

Entrambi giovanissimi. Entrambi giostreranno nel ruolo di centro. Entrambi alla loro prima esperienza nella serie A italiana. Ne hanno di cose in comune questi due e l’elenco non è finito qui. Sia l’originario di Alabama che l’italo-camerunense sono descritti come ragazzi di poche parole, molto introversi ma altrettanto tranquilli. Tuttavia si trovano di fronte a un contesto completamente nuovo, non è detto che dopo un periodo di ambientamento non possano mettere in mostra altre sfaccettature delle loro personalità. Di sicuro sono alla mano e sanno mettersi a disposizione per il bene del gruppo. Poi si dice mica che chi parla poco in genere fa i fatti?

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Jaaziel Dante Johnson: attenzione ed educazione suoi punti forti

Colui che forse ha colpito di più positivamente come qualità umane è il razzente “Jazz”. Il 24enne ex Nevada University viene definito come un ragazzo semplicemente super. Uno particolarmente attento a quello che deve fare, molto ordinato e dalla grande educazione. Anche la sua voglia di fare sembra non aver particolari confini. Ma il suo sguardo non volge soltanto all’interno del campo da pallacanestro. Sembrerebbe infatti che, appena sbarcato a Cantù, abbia chiesto se ci fossero particolari quartieri da evitare o particolari cose da non fare. Forse perché non si era ancora reso conto di essere stato catapultato dalla grande America alla piccola Cantù..

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Jazz Johnson, tante parole d’elogio spese per lui dall’entourage

Donte Thomas: a lui il premio di più estroverso del gruppo Pall.Cantù

Chiudiamo questa breve carrellata parlando di quello che è il più “personaggio” di tutti. E’ sicuramente un istrionico questo ragazzone dell’Illinois, estremamente simpatico e a cui piace molto scherzare. Volete ridere? Al suo sbarco all’aeroporto di Linate, il Tm Diego Fumagalli lo contatta telefonicamente per sapere dove si trovava esattamente. Non sapendo ancora di essere vittima del primo dei suoi abituali scherzi. “Guarda ci stiamo imbarcando ora dalla Germania per il volo verso l’Italia..” la risposta di Thomas. Ma non è solo ciò questa potente ala. E’ solito infatti, durante gli allenamenti, parlare tanto e incitare i compagni di squadra. Portando con sé un’energia sicuramente positiva.

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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