PalaDesio pronto al derby. Sfida calda con l’EA7 Milano

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Il PalaDesio si prepara alla sfida con l’EA7 Milano. Palazzetto tutto vestito di bianco, Eagles in blu. Milano, capolista solitaria, cerca vendetta dopo l’umiliazione di Firenze.

Negli occhi di tutti ci sono ancora le immagini dell’impresa di Coppa Italia, quando una rimaneggiata Cantù dominò contro una strafavorita EA7 Milano. I brianzoli hanno voglia di ripetersi anche in campionato, in un PalaDesio che si preannuncia gremito. Per l’occasione l’intero palazzetto verrà coinvolto per una coreografia speciale. La Red October si presenta con Culpepper e Perry Ellis in più rispetto a Firenze, mentre non sarà ancora della gara Crosariol. Dall’altra parte c’è un’Olimpia che ha sete di vendetta e che probabilmente è in debito con quei pochi ultras giunti al Mandela Forum. Settimana più tranquilla rispetto alle precedenti, vista l’eliminazione dall’Eurolega e condizioni perfette per giocare la propria pallacanestro.

L’EA7 Milano si presenta al PalaDesio da capolista solitaria, con otto vittorie consecutive in campionato alle spalle. Il roster non si discute, e anche gli ultimi della rotazione sarebbero titolari in una squadra da lotta playoff. Le speranze di Cantù passano dal calore dei propri tifosi e dalla voglia di sorprendere ancora una volta, come in quel 105-87 di Firenze.

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Jaime Smith fu tra i migliori nella vittoria di Firenze

La gara d’andata finì invece 93-77 per i meneghini, sempre avanti trascinati dal rientrante e già ispiratissimo Andrew Goudelock, autore di 23 punti in 21 minuti.

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Il quintetto dell’EA7 Milano

A proposito di rientranti, si vocifera da qualche settimana di un possibile ritorno in campo di Jordan Theodore, playmaker titolare dei biancorossi fermo da più di un mese. Prima dello stop, 11,3 punti, 3,1 rimbalzi, 3,2 assist e 1,3 recuperi per un giocatore completo. Non precisissimo da 3 (25%), ma buon attaccante.

Tiro da 3 che entra con più costanza a Andrew Goudelock, l’attaccante più pericoloso di Milano. 14,6 punti, 2,7 rimbalzi e 1,6 assist per lui che sarà probabilmente l’osservato speciale della difesa biancoblu. Tira con il 56,8% da 2, il 35,7% da 3 e il 78,6% dalla lunetta.

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Andrew Goudelock, mattatore della gara d’andata

L’ala piccola è invece Vladimir Micov, uno dei pochi che potrebbe essere applaudito dal PalaDesio, che è stato casa sua dal 2010 al 2012. Giocatore ordinato, di grande intelligenza, e dotato di polpastrelli morbidissimi. 11,1 punti in stagione con il 54% da 2 e il 35% da 3. Aggiunge 3,3 rimbalzi e 2 assist.

Occhio anche a Mindaguas Kuzminskas, che non ha avuto l’impatto sperato con il nostro campionato nelle prime 11 partite in maglia Olimpia, ma resta un giocatore interessante in grado di aprire bene il campo. Solo 7,2 punti, 3,1 rimbalzi e 1,3 assist. Sta attraversando un momento particolarmente complicato. Ha segnato 5 punti totali nelle ultime 4 partite, ma l’aria del derby potrebbe stimolarlo.

Per il centro titolare scegliamo Kaleb Tarczewski, spina nel fianco della difesa canturina all’andata con 13 punti e 9 rimbalzi. Nelle 13 partite giocate realizza 8,6 punti a serata con l’incredibile 75,4% da 2, conditi con 7 rimbalzi.

La “panchina”

Le stelle di Milano non finiscono qui. L’altro centro, Arturas Gudaitis, è tra i migliori lunghi del campionato. Fisicamente molto forte, ma con una buonissima mano. 11 punti, 7,2 rimbalzi, 17,5 di valutazione media a soli 24 anni.

Tra gli stranieri a disposizione anche il pistolero lettone Dairis Bertans, che segna solo 6,6 punti ma con il 40% dall’arco, e Curtis Jerrells, che complice l’assenza di Theodore sembra aver ritrovato costanza. A roster anche Amath M’Baye, spesso però escluso dai 12 a referto. È tornato con Torino, dopo 6 giornate, mandando a bersaglio 5 punti in 23 minuti.

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Amath M’Baye, l’anno scorso a Brindisi tra i migliori realizzatori del campionato

Con loro anche un ricco pacchetto di italiani, tre dei quali passati da Cantù. Si tratta del playmaker Andrea Cinciarini, che sta vivendo una discreta stagione da 6,2 punti, 2,7 rimbalzi e 2,4 assist con percentuali al di sopra dei suoi standard, del lungo Marco Cusin, che in poco più di un quarto a partita segna 3 punti di media, e di Abass Awudu Abass. Sarà una serata difficile soprattutto per quest’ultimo che, al PalaDesio, potrebbe essere fischiato dalla città che lo ha visto crescere. Uno stimolo in più per Abi, per andare oltre quei 4,5 punti a serata?

Ultimo, ma non meno importante, l’ex Trento Davide Pascolo. L’ala della nazionale sta vivendo una stagione di flessione rispetto all’anno scorso (3,8 punti contro gli 8,4 del 2017), in cui si era ambientato rapidamente al nuovo contesto. Di mezzo c’è sicuramente la condizione fisica non ottimale della prima parte di campionato. Resta comunque un giocatore concreto, che nelle ultime uscite ha aiutato parecchio la squadra facendo intravedere il vecchio “Dada”.

Curiosità

La data del 15 aprile non è nuova al derby tra Cantù-Milano. Nella stagione 2011/12, con campo di gioco il Forum di Assago, ad imporsi fu l’EA7 Milano sull’allora Bennet Cantù per 72-64. Nella squadra allenata da Andrea Trinchieri, gli unici ad andare in doppia cifra furono Markoishvili (20 punti) e capitan Mazzarino (11 punti).

Formazioni

RED OCTOBER CANTÙ

2 Jaime Smith

3 Randy Culpepper

5 David Cournooh

8 Salvatore Parrillo

10 Maurizio Tassone

15 Andrea Crosariol

19 Giacomo Maspero

21 Jeremy Chappell

23 Christian Burns

25 Charles Thomas

34 Perry Ellis

Allenatore Marco Sodini

EA7 MILANO

0 Andrew Goudelock

5 Vladimir Micov

7 Davide Pascolo

15 Kaleb Tarczewski

19 Mindaguas Kuzminskas

20 Andrea Cinciarini

22 Marco Cusin

23 Abass Awudu Abass

24 Amath M’Baye

25 Jordan Theodore

45 Dairis Bertans

55 Curtis Jerrells

77 Arturas Gudaitis

Allenatore Simone Pianigiani

Arbitri Lanzarini, Vicino, Paglialunga

Palla a due ore 19.15 al PalaDesio.

 

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Simone Dalla Francesca
Simone Dalla Francesca
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso l'Antoniana Como. Fin da bambino ho sempre avuto due grandissime passioni. La prima è la pallacanestro, la seconda è scrivere. Scrivere di pallacanestro è dunque il mix perfetto!

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