Marco Sodini e i ragazzi si fermano qui. Milano vince 65-74 gara 3

[ethereumads]

Finisce qui l’avventura ai playoff della Pallacanestro Cantù di Marco Sodini. Milano vince e va in semifinale, ma tanti applausi per un gruppo che ha conquistato tutti.

 

Finisce qui la stagione 2017/2018 per la Pallacanestro Cantù. Finisce tra gli applausi di un palazzo pieno, come questa squadra ha meritato. Dall ‘orlo del fallimento ai playoff, da poche centinaia di persone alla prima di campionato ai 6000 del derby di ritorno. La serie è andata come doveva andare. Ha vinto la più forte, ha vinto con merito, grazie al talento dei propri giocatori. Non ci sarà lo scudetto sul petto di Marco Sodini, si Jaime Smith, di Randy Culpepper, di David Cournooh, Sasà Parrillo, Maurizio Tassone, Andrea Crosariol, Giacomo Maspero, Jeremy Chappell, Christian Burns, Charles Thomas e Perry Ellis, ma ci sono successi che vanno oltre il campo. E per tutto quello che è stato fatto dai ragazzi quest’anno, non si può che dire grazie.

Primo tempo

Soliti quintetti in campo: Smith, Culpepper, Chappell, Burns e Thomas per Marco Sodini, Cinciarini, Goudelcok, Micov, Kuzminskas e Tarczewski per Simone Pianigiani. Goudelock apre le danze da centro area. Cantù ci mette un po’ a carburare e va subito sotto 2-8. Culpepper e Thomas suonano la carica e la Red October pareggia. Entra Jerrells e scaglia subito la tripla dell’8-11 milanese. Un 4-0 firmato Charles Thomas regala il primo vantaggio ai biancoblu, ma Gudaitis trova un paio di canestri nel pitturato che permettono all’Olimpia di chiudere avanti la prima frazione 14-15.

Marco Sodini
La sciarpata prepartita degli Eagles

 

Altri due di Gudaitis e due di Micov valgono il +5 Milano in avvio di secondo quarto. Marco Sodini corre ai ripari con un timeout, ma non ottiene l’effetto sperato. Cantù sprofonda a -12, prima che il solito Thomas sblocchi i suoi e li riporti a -7 con la collaborazione di Burns. Goudelock e Kuzmiskas inventano due triple senza senso e tengono la Red October a distanza. 8 punti in serie dello stesso Andrew Goudelock ritocca il massimo vantaggio EA7 sul 23-41. Burns prova a ricucire, ma all’intervallo è 27-43 per gli ospiti. Brianzoli 0/10 da 3 e 3/7 dalla lunetta.

Secondo tempo

C’è la reazione sperata, come è accaduto in gara 2, in avvio di secondo tempo. Kuzminskas insacca la tripla del +18, ma con energia difensiva e pazienza in attacco, la Red October dimezza lo scarto portandosi sul 38-47. Un canestro e fallo da giocoliere di Randy Culpepper vale il -6, ma Bertans ricaccia i brianzoli sotto di 14 lunghezze. Il numero 3 dei biancoblu inventa un paio di azioni delle sue e Cantù è viva: 45-55 a fine terzo quarto.

Marco Sodini
Charles Thomas, tra i migliori dei suoi

Jerrells segna la tripla del +13, Cournooh replica con i suoi primi 3 punti. Anche Burns e Gudaitis si annullano reciprocamente con due punti per parte. 6-0 firmato ancora da David Cournooh e Randy Culpepper e Cantù di nuovo a -4 sul 56-60, con 5.10 da giocare. Dopo il timeout di Pianigiani Milano riprende a segnare, trovando diversi tiri dalla lunetta, a causa del bonus speso prematuramente dai ragazzi di Sodini. Il 4/4 di Micov e Kuzminskas ridà ai meneghini 8 lunghezze di vantaggio. La tripla del +11 di Goudelock chiude definitivamente i conti. L’EA7 va in semifinale, la Red October saluta i playoff e i tifosi, consapevole di aver fatto tutto quello che si poteva fare e di aver regalato ai propri tifosi una stagione ricca di emozioni.

Tabellini

CANTÙ: Smith 9, Culpepper 12, Cournooh 7, Parrillo, Tassone NE, Maspero NE, Chappell 5, Burns 12, Thomas 12, Ellis 2.

MILANO: Goudelock 24, Micov 4, Vecerina NE, Pascolo, Tarczewski 3, Kuzminskas 8, Cinciarini 5, Cusin NE, Abass NE, Jerrells 9, Bertans 11, Gudaitis 10.

 

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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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