Jerome Dyson e Davon Jefferson esaltano Roma, Cantù ko 74-76

Roma espugna Desio in un finale punto a punto, con metà del fatturato firmato Jerome Dyson e Davon Jefferson. A Cantù non basta la rimonta conclusiva.

L’Acqua San Bernardo continua a faticare tra le mura amiche, incassando la terza sconfitta su quattro partite interne stagionali. A differenza dei precedenti ko però, questa volta un po’ di amarezza è tangibile perché l’appuntamento coi due punti sembrava decisamente più alla portata. I canturini mettono in mostra buone cose nel secondo periodo con diversi giocatori in grado di portare il proprio mattoncino, ma pagano a caro prezzo i problemi offensivi nella seconda metà di gara (contraddistinta da 27 punti) e soprattutto una percentuale da oltre l’arco peggiore rispetto agli avversari (23% contro 45%). La differenza è qui. Roma si conferma formazione decisamente dipendente dall’asse Dyson-Jefferson e strappa la vittoria che permette di distanziare i brianzoli in classifica di due punti.

Uno striscione Eagles dedicato ai romani

La partita

Pancotto parte con Clark, Young, Pecchia, Wilson e Hayes, mentre Bucchi risponde con Dyson, Kyzlink, Buford, Alibegovic e Jefferson. Avvio equilibrato di gara, con la Virtus a cercare con continuità e successo un Jefferson in grado di mettere in difficoltà Hayes, mentre per Cantù inizia a farsi notare Pecchia (6-8). I brianzoli peccano un po’ con la difesa sul perimetro, così dalle mani di Jerome Dyson arriva il primo mini allungo di serata (9-14). Collins subentra a Clark, mettendosi in mostra con quattro punti consecutivi e permettendo alla propria squadra di andare sul -2. Gestione finale del quarto iniziale non impeccabile da parte dell’Acqua San Bernardo, Collins ritarda a commettere il fallo invocato da coach Pancotto e Rodriguez commette quello ai danni di Jefferson a fil di prima sirena. E’ 0/2 in lunetta per l’ex statunitense, 19-23 il punteggio al 10′.

Roma in apertura di secondo si porta sul +6 con Baldasso da centro area, ma sono 6 punti consecutivi di un positivo Simioni a rimettere in contatto i due team (25-26). Corban Collins si dimostra in serata sia in attacco che in difesa, sua la tripla dall’angolo che regala il sorpasso ai padroni di casa (30-29), Bucchi ferma tutto al 14’06”. Trascorrono esattamente due minuti e il coach romano è costretto nuovamente a rifugiarsi in un time-out, quando Pecchia vola in contropiede dopo una palla persa del duo Dyson-Kyzlink (35-32). Wilson si dimostra anche un insospettabile uomo da post con quattro punti costruiti nei dintorni del canestro, prima dell’intervallo Burnell segna con un gancetto, dalla media e con la correzione spettacolare sul tiro di Clark in prossimità della seconda sirena, Cantù negli spogliatoi con un buon +7 di margine (47-40).

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Due tiri dall’arco a segno alla ripresa del gioco, consentono ai capitolini di avvicinarsi subito sul -1 grazie a Kyzlink e Dyson. Si iscrive a referto anche Amar Alibegovic che con una tripla nata da un pick&pop e con un gancio a centro area, contribuisce al sorpasso della formazione di Bucchi. Jefferson inchioda la schiacciata in contropiede, 53-58 e Pancotto vuole parlarci sopra al 25’07”. Dopo un pesante 0/11 dal campo si sblocca Wes Clark per il -2, ma la penetrazione vincente di Kyzlink permette alla Virtus di comandare nel punteggio 60-64 con ancora dieci minuti da giocare.

Gap che si amplia all’inizio dell’ultimo periodo, quando un dai&vai finalizzato da Baldasso vale il +9 esterno. L’Acqua San Bernardo torna finalmente a segnare con Hayes dopo un’eternità (oltre 4′ di gioco) per il 62-69, ma i romani toccano la doppia cifra di vantaggio con la penetrazione di Kyzlink (62-72). Pecchia sfrutta la rimessa di Young per depositare due punti, poi causa una persa a metà che induce Bucchi a fermare tutto con ancora 3’47” sul cronometro. Wes Clark si desta dal torpore con otto punti che rimettono in corsa Cantù sul 72-74 quando manca l’ultimo giro di lancette. Poi è Collins a buttarsi con grande cuore a terra recuperando un pallone che permette a Pecchia di involarsi a canestro, sgambettato da Baldasso ma il fallo non viene giudicato antisportivo. L’ex Treviglio non trema dalla lunetta firmando la parità, ma Jerome Dyson dall’altra parte è un killer con l’entrata a canestro del 74-76. L’ultima opportunità canturina di serata è nelle mani di Clark, ma prima viene stoppato da Jefferson e poi il suo secondo tiro entra ed esce, l’operazione over-time non riesce e il play scoppia in lacrime.

Mvp del match è Jerome Dyson con 21 punti e 8 assist, molto bene anche l’ex Jefferson che stravince il duello sotto le plance con Hayes con 16+12. Per Cantù i migliori realizzatori sono Pecchia e Clark con 12, ma per lo statunitense deficitario il 4/19 dal campo e una gara anonima fino ai minuti finali, in una settimana contraddistinta per lui da diversi guai fisici.

Davon Jefferson (Roma) ha portato a scuola Hayes

ACQUA S.BERNARDO CANTù – VIRTUS ROMA 74-76 (19-23, 28-17, 13-24, 14-12)

Tabellini

CANTù: Young 10, Collins 9, Procida NE, Clark 12, La Torre 2, Hayes 6, Wilson 11, Burnell 6, Baparapè NE, Simioni 6, Rodriguez, Pecchia 12. All.: Pancotto.

ROMA: Cusenza NE, Moore 2, Alibegovic 5, Rullo NE, Dyson 21, Baldasso 9, Pini 3, Farley NE, Spinosa NE, Jefferson 16, Buford 8, Kyzlink 12. All.: Bucchi.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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