James Blackmon fa la voce grossa. Cantù cede al PalaTrento.

James Blackmon
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James Blackmon, autore di 20 punti personali, trascina Trento alla vittoria. Una buona Cantù lotta con Burnell, ma cede nel finale.

Non basta una buona Cantù per ottenere due punti jolly sul parquet del PalaTrento. Nonostante le condizioni fisiche non ottimali e l’infortunio di Pecchia, la squadra di Pancotto gioca una prova di energia e sacrificio difensivo, mettendo in grossa difficoltà gli avversari per almeno 37 minuti. Nel finale, la scarsa lucidità e la buona difesa dei padroni di casa scavano il solco decisivo.

Ottima la partita degli ospiti, trascinati da un super James Blackmon. L’ex Pesaro segna 20 punti con 4/4 dall’arco, conditi con 4 assist, 4 rimbalzi e 7 falli subiti, per un eccellente 32 di valutazione. Bravi anche Knox e Gentile, ottime spalle,  con 16 punti a testa.

A Cantù non basta una solida prova di Jason Burnell (24 punti e 8 rimbalzi), che si conferma un vero lottatore. Luci e ombre, invece, per un giocatore essenziale come Joe Ragland, bravo a innescare i compagni ma, anche stasera, impreciso al tiro.

La partita

In assenza di Pecchia, coach Pancotto schiera La Torre dal primo minuto insieme a Clark, Young, Wilson ed Hayes. Brienza risponde con Craft, Forray, Gentile, Pascolo e Kelly. Parte bene la Dolomiti Energia, che si porta sul 5-0, prima che Wilson sblocchi Cantù dall’arco. I brianzoli aggiustano la mira e sorpassano con La Torre (5-7). Hayes è un cliente scomodo nel pitturato e aiuta i suoi ad andare a +4. Trento si affida a Gentile e Blackmon, che riportano avanti i padroni di casa. È un canestro di Knox a chiudere la prima frazione sul 17-16. 

I bianconeri ripartono con fiducia e ritoccano il massimo vantaggio a +6. È Simioni a sbloccare Cantù, dimezzando lo scarto, ma Trento continua a segnare e vola sul 27-19. La Torre, da capitano, segna una tripla importante. Justin Knox, però, segna con costanza e trova il +9. Si sveglia Clark, che d’orgoglio ne segna 5 in fila, prima che il lungo dell’Aquila, aiutato da James Blackmon, ripristini il divario. Il secondo tentativo di rimonta, aperto da Burnell, è più efficace, e la S.Bernardo-Cinelandia riesce ad andare a riposo sul 38-36.

James Blackmon
Justin Knox, protagonista del primo tempo

A inizio ripresa Jason Burnell continua a guidare la squadra con energia: 8 personali nei primi 4 minuti per il 41-47 per Cantù. Pascolo prova a invertire il trend, ma Young realizza il gioco da tre punti del +7. Trento però sfrutta il riposo di Hayes, e grazie al solito Justin Knox si affaccia agli ultimi 10 minuti sul 53-55.

Gentile e Blackmon firmano immediatamente il sorpasso trentino. Clark inventa da 3 per rispondere al momentaneo +4 dei padroni di casa. Burnell trova anche il controsorpasso, ma è Blackmon, questa volta, a tirare fuori dal cilindro la tripla del 64-62. L’intensità difensiva degli uomini di Brienza imbriglia l’attacco canturino che non trovano più il canestro. Trento scappa definitivamente con James Blackmon e mette in cassaforte i due punti. Finisce 79-71.

James Blackmon
Jason Burnell, miglior realizzatore con 24 punti

Tabellino

TRENTO: Kelly 2, Blackmon 20, Craft 4, Gentile 16, Pascolo 4, Forray 10, Knox 16, Mezzanotte 7, Voltoini ne, Lechthaler ne. All.Brienza

CANTU’: Young 5, Procida, Clark 13, La Torre 8, Hayes 8, Lanzi ne, Wilson 8, Ragland, Burnell 24, Baparapè ne, Simioni 5, Di Giuliomaria ne. All.Pancotto

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