Jaime Smith torna a Cantù: colpo brianzolo in regia

Jaime Smith

Cantù ufficializza il ritorno di Jaime Smith in cabina di regia. Un’operazione possibile grazie alla forte volontà del giocatore di tornare in Brianza.

Suona la sirena finale. Una curva in festa acclama i propri beniamini, come se avessero vinto lo scudetto. I giocatori vanno incontro al pubblico a prendersi il meritato applauso. Siamo a Firenze, Final Eight di Coppia Italia. Cantù ha appena battuto gli acerrimi rivali dell’Olimpia Milano nei quarti di finale, nonostante due assenze pesanti e una condizione fisica non ottimale. Tra gli eroi della partita c’è un monumentale Jaime Smith, autore di una prova da 23 punti e 8 assist. 

E’ sicuramente uno dei ricordi più dolci della stagione 2017-2018, partita con la protesta degli Eagles contro la proprietà, fuori dal PalaDesio, e finita con un gruppo di ragazzi in grado di far innamorare i tifosi, anche quelli più “pacifici”, e riportarli al palazzetto. Un amore pienamente ricambiato dal playmaker dell’Alabama, che nel giorno del suo 31esimo compleanno ha firmato il contratto per ritornare in biancoblu.

Jaime Smith
Jaime Smith con la maglia dell’allora Red October.

Nato, infatti, l’11 luglio 1989 a Birmingham, in Alabama, ha frequentato il college ad Huntsville. Uscito nel 2013, ha iniziato la carriera in Portogallo, nelle fila del Lusitania. Seguono due annate a Friburgo e Liegi, prima della svolta, nel 2016-2017, con gli ucraini del Chimik Juznyj, in cui si fa definitivamente conoscere nel panorama europeo terminando la stagione come secondo marcatore in Champions League. Il duo Bolshakov-Gerasimenko lo porta in Italia, dove si conferma ad altissimo livello. Leader silenzioso quando la squadra gira, killer con tanti punti nelle mani nei momenti importanti. A Cantù centra i playoff e sfiora l’accesso alla finale di Coppa Italia, arrendendosi a Brescia agli overtime. A fine anno, il suo tabellino dice 14.8 punti e 4.4 assist a partita.

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In estate passa alla Dinamo Sassari, con cui gioca un’altra annata indimenticabile, vincendo la Fiba Europe Cup e disputando le finali scudetto, perse a gara 7 contro Venezia. Tra campionato e coppe, in 57 partite, ha fatto registrare 11.7 punti e 4.2 assist, tirando con il 42% da 3 e risultando fondamentale nel quintetto piccolo di coach Pozzecco.

Poi il trasferimento al Bandirma, in Turchia. Un addio sofferto per la Dinamo, ma finalizzato a responsabilizzare Marco Spissu. Anche qui numeri simili, ma con un incremento di punti a 14.8. Prima dell’emergenza Covid-19 il ritorno in Sardegna, dove però gioca solo tre incontri prima dello stop.

Jaime Smith
Smith, al suo ritorno a Cantù da avversario.

Ora, pur potendo ambire a squadre da Coppa, Jaime Smith ha deciso di tornare a Cantù, pronta ad accoglierlo a braccia aperte, sia per le sue qualità di giocatore, sia per quelle umane e professionali. A lui il compito di guidare un gruppo giovane e di prendersi responsabilità nei momenti delicati.

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Redazione
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