Filippo Baldi Rossi è il primo rinforzo di Cantù

Filippo Baldi Rossi
[ethereumads]

E’ Filippo Baldi Rossi il primo acquisto dell’estate canturina. Esperienza e tecnica al servizio di coach Meo Sacchetti.

Botto a sorpresa della Pallacanestro Cantù che aggiunge qualità e intelligenza cestistica al proprio roster con l’arrivo di Filippo Baldi Rossi. Lungo di 208 centimetri per 101 chilogrammi, nato a Vignola, in provincia di Modena, il 26 ottobre 1991, è reduce da una buona stagione con la maglia di Reggio Emilia, con cui ha disputato la Fiba Europe Cup e i playoff scudetto.

Prevalentemente un’ala grande, ma che per stazza e conoscenza dei fondamentali, in A2 può essere impiegato anche da centro. Bravo a farsi valere all’interno dell’area, ma forse ancora di più ad aprire il campo e a concludere da fuori. Il pedigree parla per lui: 267 presenze in Serie A, quasi 1500 punti realizzati e più di 800 rimbalzi catturati, oltre a un passato in azzurro. 19 le presenze con la maglia della nazionale, con la quale ha disputato anche gli Europei del 2017 e le qualificazioni a quelli del 2022, allenato proprio da Meo Sacchetti. Diverse le apparizioni anche nelle selezioni giovanili, con cui ha vinto un argento agli Europei under 20 del 2011.

Un colpo di alto livello, anche perché la discesa in A2 era tutt’altro che scontata. Nell’anno appena trascorso, infatti, si è fatto valere sia in Europa sia in Italia, raggiungendo la finale nella competizione continentale (tirando con il 41,4% da 3) e chiudendo con 7.3 punti e 4.7 rimbalzi la serie dei quarti di finale di playoff con Milano.

La carriera di Filippo Baldi Rossi

Vincere e competere ad alto livello è sempre stato nel dna di Filippo Baldi Rossi. Ha iniziato la propria carriera in maglia Virtus Bologna, per poi trasferirsi nel 2010, all’età di 19 anni, in prestito a Perugia. Poi il trasferimento a Torino, dove nel 2012/2013 ha conquistato la prima promozione, dalla LNP all’A2. L’anno successivo ha contribuito allo storico salto di categoria dell’Aquila Trento di Buscaglia, promossa in A1 dopo la vittoria del campionato.

In bianconero ha disputato altre tre ottime stagioni, prima di tornare alle “V Nere”. A Bologna è rimasto altri tre anni, togliendosi anche la soddisfazione di conquistare la Basketball Champions League nel 2019. Infine il passaggio alla Reggiana, con cui ha disputato due buonissimi campionati.

L’ultimo incrocio con Cantù risale al 18 aprile 2021 quando, al PalaDesio, realizzò 6 punti, catturando anche 4 rimbalzi, nella vittoria di Reggio Emilia sull’Acqua San Bernardo.

Filippo Baldi Rossi
Cantù dà il benvenuto a Filippo Baldi Rossi, nella foto in maglia azzurra

Come si inserisce

Presto per capire le idee di Meo Sacchetti. Date per certe le conferme di Matteo Da Ros e Stefan Nikolic, l’ipotesi più accreditata è che possa avere tanti minuti da centro, essendo tra i tre quello che meglio si adatta al ruolo. Con il capitano forma una coppia di assoluta esperienza ed intelligenza, capace di rendere imprevedibile il gioco offensivo. Innegabile, però, che al momento manchi un po’ di fisicità e presenza a rimbalzo, che è ciò che ci si aspetta dal prossimo colpo nel reparto.

Un lungo fisico e atletico darebbe maggiore versatilità al roster di coach Sacchetti, dandogli la possibilità di variare i quintetti per adattarsi al meglio alle caratteristiche della squadra avversaria. Non è da escludere, tra l’altro, che Nikolic possa essere impiegato maggiormente da 3, liberando quindi un altro spot nella costruzione del gruppo lunghi.

Fantabasket, al momento. La cosa certa, però, è che avere la possibilità di alternare i minuti di riposo a Da Ros e a Baldi Rossi appare un lusso che l’anno scorso non ci si poteva permettere. Avere sempre in campo uno dei due a dirigere i compagni potrebbe evitare grossi blackout a livello offensivo.

Matteo Da Ros
L’intelligenza di Da Ros e Baldi Rossi potrebbero guidare Cantù nella prossima stagione
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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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