EA7 Milano – Red October Cantù: è l’ora del derby!

EA7 Milano
[ethereumads]

Domenica alle 17.30 la Red October Cantù scende in campo contro l’EA7 Milano. Il roster dei meneghini è senza dubbio il più completo della Serie A.

 

Domenica 17 dicembre alle ore 17.30, al Forum di Assago è di scena il derby numero 160 tra l’EA7 Milano e la Red October Cantù. Milanesi in vantaggio per 93-66, addirittura 62-18 tra le mura amiche, ma si sa, ogni stagione è storia a sé. Le due squadre che si troveranno di fronte domenica sono distanziate da soli 4 punti in classifica: Olimpia seconda con altre tre a quota 14, Cantù settima a 10.

Paradossalmente l’umore sembra essere molto più alto in casa biancoblu. I Brianzoli sono reduci dalla bella vittoria casalinga contro Bologna e da altre ottime prestazioni contro squadre di prima fascia. All’interno del gruppo sembra esserci la consapevolezza di potersela giocare alla pari con tutte e a Milano, dunque, si vuole vincere. Citofonare a Christian Burns per conferme. Milano arriva da una brutta sconfitta a Torino e da tante difficoltà in Europa. Considerato il budget a disposizione e gli sforzi per essere competitivi tanto in Serie A quanto in Eurolega, la stagione per ora ha lasciato molti tifosi e addetti ai lavori delusi. Vincere il derby potrebbe essere un primo passo per riacquistare fiducia. Ci sono tutti i presupposti per vedere una bella partita di pallacanestro.

Il quintetto dell’EA7 Milano

Fa sempre un po’ sorridere parlare di quintetto e di panchina, quando si analizza il roster dell’EA7 Milano, una squadra di 12 (e più) giocatori di talento ed esperienza internazionale. Coach Pianigiani può quindi variare a piacimento i titolari, per adattarsi alle caratteristiche degli avversari. Andiamo a logica.

Il playmaker più utilizzato è Jordan Theodore, in campo per almeno tre quarti di gara ogni sera. L’ex compagno di Chappell al Banvit produce 12,2 punti con 3 rimbalzi e 3,2 assist. Non un tiratore eccelso come dimostrano il 28% da 3 e il 65% dalla lunetta.

La guardia è il lettone Dairis Bertans, fratello del più conosciuto Davis, giocatore dei San Antonio Spurs. Dopo l’infortunio della stella Andrew Goudelock (che potrebbe rientrare con Cantù), ha trovato più spazio, pur non ingranando al massimo nel nostro campionato. 6,4 punti di media (alternando prestazioni da 15 a prestazioni da 0) e poco altro. Occhio però al suo tiro da fuori, sempre temibile (43%).

L’ala piccola è un vecchio beniamino dei tifosi canturini. Parliamo di Vladimir Micov. Due stagioni e mezza in Brianza, dove si è trovato tanto bene da farsi tatuare il campanile di Cantù. Da vedere come sarà accolto da chi lo ha tanto amato ed ora lo vede tornare in Italia con la maglia dei rivali. Parentesi a parte, Vlado viaggia a 8,5 punti ad allacciata di scarpe, a cui aggiunge 1,5 assist e quasi 3 rimbalzi. Non è però un giocatore che si giudica dai numeri. Il serbo è un professore silenzioso che dà un contributo che sulle statistiche non compare.

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Vladimir Micov con la maglia di Cantù

In posizione di ala grande, l’EA7 Milano può contare su uno dei migliori giocatori della scorsa stagione: Amath M’Baye, ex trascinatore di Brindisi. Quest’anno però, sembra solo un lontano parente di quello visto in Puglia. Dai quasi 18 punti a match del 2016/2017 ai 4,8 di quest’anno. Cambia il contesto, vero, e in mezzo a molti giocatori di talento tira meno. Il 18,5% da 3 però è sintomo che qualcosa comunque non va.

Kaleb Tarczewski, difficile da scrivere oltre che da marcare, completa il quintetto. Una sola gara, l’ultima, per lui, per motivi di tesseramenti di stranieri, ma di ottimo impatto. Uno dei pochi salvabili nella sconfitta con Torino grazie ai suoi 9 punti e 12 rimbalzi. 7 punti e 7 rimbalzi le medie in Eurolega.

La “panchina”

La panchina di Milano potrebbe benissimo essere lo starting five di una buona squadra di Serie A. Due nomi impressionanti su tutti potrebbero essere Arturas Gudaitis e Curtis Jerrells. Il primo è un centro lituano di 211cm. Tra i migliori delle scarpette rosse in questo inizio di stagione. 12,5 punti e 8,7 rimbalzi le sue cifre, 20 di valutazione media. La presenza di Tarczewski potrebbe togliergli un po’ di spazio, ma resta un giocatore preziosissimo. Jerrells  è stato invece l’uomo dell’ultimo scudetto biancorosso. Tornato ai meneghini a stagione iniziata, produce 16,3 punti con 3,3 assist e 2 rimbalzi. Ottimo il 44% da 3, molto meno il 5/11 dalla lunetta.

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“The Shot” di Curtis Jerrells per lo scudetto di Milano

E arriviamo finalmente agli italiani, purtroppo poco utilizzati da Pianigiani. Tre di loro sono ex canturini. Andrea Cinciarini e Marco Cusin lo sono stati per poco tempo, senza lasciare troppo il segno. 5 punti, 2 rimbalzi, 1 assist e 1 recupero le cifre del Cincia. 3 punti e 3 rimbalzi quelle del Cuso.

Il terzo ex è invece nato e cresciuto a Cantù e risponde al nome di Abass Awudu Abass. I tifosi l’hanno visto maturare, esplodere e diventare capitano della squadra, salvo poi vederlo partire, destinazione Milano, in cerca di un salto di qualità. Col senno di poi, nessun salto è stato fatto. L’Awudu Abass da 4 punti e 2 rimbalzi in 14 minuti di utilizzo medio è molto meno di quello che ci si poteva attendere dopo gli ultimi anni in biancoblu. Buone le percentuali, soprattutto il 7/12 da 3, ma l’impressione è che la crescita di “Abi” sia stata un po’ frenata.

L’ultimo italiano di livello è Davide Pascolo. Esploso due anni fa a Trento ha giocato un’ottima stagione alla sua prima esperienza milanese. Quest’anno, frenato anche da qualche acciacco, non ha giocato molto. 1,7 punti, 2,8 rimbalzi, 1,3 recuperi. Molto meno di quanto siamo abituati a vedere da lui, giocatore sempre pronto e concreto.

Le formazioni

EA7 MILANO

5 Vladimir Micov

7 Davide Pascolo

15 Kaleb Tarczewski

20 Andrea Cinciarini

22 Marco Cusin

23 Abass Awudu Abass

24 Amath M’Baye

25 Jordan Theodore

45 Dairis Bertans

55 Curtis Jerrells

77 Arturas Gudaitis

Coach Simone Pianigiani

RED OCTOBER CANTU’

2 Jaime Smith

3 Randy Culpepper

4 Luca Pappalardo

5 David Cournooh

8 Salvatore Parrillo

10 Maurizio Tassone

15 Andrea Crosariol

19 Giacomo Maspero

20 Davide Raucci

21 Jeremy Chappell

23 Christian Burns

25 Charles Thomas

Coach Marco Sodini

Arbitri Paternicò, Aronne, Grigioni

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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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