Daniele Della Fiori: “Punteremo sui giovani. Pancotto? Un possibile nome”

Daniele Della Fiori

Daniele Della Fiori si presenta ufficialmente alla stampa. Parole importanti sul coach, sul budget e sulla futura Pallacanestro Cantù.

Si è svolta quest’oggi all’ora di pranzo, nella sede di Cermenate, la presentazione alla stampa di Daniele Della Fiori, tornato nella sua Cantù per ricoprire il ruolo di general manager. Insieme a lui presente anche Andrea Mauri, che ha aperto così la conferenza: “Vorrei dare il bentornato a Daniele da parte mia, di tutta la TIC e di tutti coloro che ci stanno aiutando. Scegliere Della Fiori è stato facile. Ritroviamo un grande amico e un grande professionista, pronto a ricoprire un ruolo rimasto sguarnito negli ultimi tre anni. Nell’ultimo anno è stato molto vicino alla società e ci sembrava giusto invitarlo a tornare”.

La palla è poi passata a Daniele Della Fiori, reduce da tre anni alla Scaligera Verona: ” È una grande emozione essere qui e rivedere tante persone che conosco. Ringrazio la Scaligera per questi anni e Andrea e gli altri che mi hanno voluto nuovamente qui. Lasciando Cantù avevo detto che mi sarebbe piaciuto tornare e oggi si realizza questo desiderio. Siamo in una fase di ricollocazione societaria. Ho trovato un grande gruppo di lavoro e sono carico di entusiasmo, pronto ad affiancarli nel loro progetto”.

Daniele Della Fiori
Daniele Della Fiori e Andrea Mauri

Dopo le presentazioni di rito è stata la volta delle domande dei giornalisti. Questi i punti chiave toccati e le risposte dei presenti:

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Su Brienza

Mauri: Dispiace, ma ha fatto la scelta più giusta per lui. Gli auguro ogni bene. È chiaro che viene a mancare un tassello di quella canturinità che è stata il filo conduttore del progetto, anche perché avevamo già avviato le trattative per il ritorno Daniele Della Fiori e  di un altro elemento (Rossini?). Sceglieremo comunque l’allenatore migliore per noi e per il progetto.

Della Fiori: Conosco Nicola da una vita, giocavamo insieme nelle giovanili. Mi sarebbe piaciuto lavorare con lui, ma succede che le strade si separino.

Su Ducarello e Visciglia

Della Fiori: Non posso dare risposte definitive. Sicuramente vogliamo investire su Visciglia, risorsa del territorio, preparato, ambizioso, con personalità. Può essere coltivato e diventare uno dei migliori. Per l’altro assistente vedremo.

Sul nuovo coach

Della Fiori: Non c’è una ricetta per scegliere bene il nuovo allenatore. Stiamo facendo una valutazione di tutti i profili interessati al progetto di Cantù. Pancotto? È un nome valido, uno di quelli che abbiamo sentito. Nei prossimi giorni comunque cercheremo di chiudere il discorso allenatore e di pensare al resto.

Daniele Della Fiori
Cesare Pancotto, in pole position per la panchina di Cantù

Sul budget e la composizione del roster

Della Fiori: Il budget è ancora da definire. Molto probabilmente opteremo per il 6+6. Sia per gli italiani che per gli americani punteremo su ragazzi motivati, con voglia di mettersi in gioco. Probabilmente pescheremo dall’A2, dalla seconda serie francese che ha un livello molto alto, da campionati europei minori. Gli italiani sono comunque una priorità. Non saranno nomi di grido, ma giovani promesse “alla La Torre” su cui investire. Avere un budget basso non è una vergogna, ma una sfida da raccogliere tutti insieme. Lotteremo per restare in A e riconquistare Cantù. Questo sarà il nostro tricolore.

Mauri: Stiamo ripartendo da zero. Abbiamo salvato la società e portato la stagione a termine. L’obiettivo ora è chiudere le pendenze e investire sulla squadra quel che serve per rimanere in A. In un certo senso siamo dove eravamo tre anni fa, ma con prospettive diverse. Allora si stava chiudendo un ciclo, addesso siamo al punto di partenza per un nuovo futuro. Preferiamo fare le cose per bene, un passo alla volta, sistemarci a livello societario e poi chiedere investimenti per i giocatori.

Sul progetto

Mauri: Il territorio ha risposto bene. Il prossimo mese sarà fondamentale per chiudere il discorso di governance. Abbiamo fatto una scelta coraggiosa scegliendo un modello insolito. Affidarci ad una persona sola ultimamente ha significato creare ere a termine. Noi abbiamo scelto la strada in salita per costruire un futuro duraturo. Speriamo che questo unisca la città e non la divida. C’è bisogno del supporto di tutti.

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Simone Dalla Francesca
Simone Dalla Francesca
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso l'Antoniana Como. Fin da bambino ho sempre avuto due grandissime passioni. La prima è la pallacanestro, la seconda è scrivere. Scrivere di pallacanestro è dunque il mix perfetto!

4 thoughts on “Daniele Della Fiori: “Punteremo sui giovani. Pancotto? Un possibile nome”

  1. Di solito con budget bassi si punta al 5+5 e si prova ad investire su italiani di lega 2 per provare a vincere il premio per gli italiani con relativi premi in denaro.
    Con l’utilizzo della formula 6+6, si sarà costretti a versare una luxury tax da 40mila euro.

  2. Però se non hai soldi per prendere un italiano di livello il 6+6 è quasi obbligatorio, altrimenti giochi in 5. Noi probabilmente avremo 6 stranieri + La Torre + un paio di giovani promettenti che potrebbero dare qualche minuto, ruotando a 7 veri più spiccioli come quest’anno

  3. Sinceramente, al netto del discorso di Mauri sulla progettualità, non riesco a capire come
    si possa poi offrire a Pancotto un 1+1, considerando che l’allenatore dovrebbere essere al centro del progetto.

    1. Aspettiamo Nicola a giudicare. Nelle trattative è anche un po’ il gioco delle parti.. Un 1+1 potrebbe anche a diventare a breve quantomeno un biennale fatto&finito. Vediamo.

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