Cessione Pallacanestro Cantù, Tic invoca la risposta del territorio

cessione pallacanestro cantù

Settimane importanti in ambito cessione Pallacanestro Cantù, con la società di azionariato popolare a fungere da ponte tra il possibile gruppo d’oltreoceano e il tessuto locale. Il piano verrà illustrato nella prossima riunione.

Archiviata la tanto chiacchierata trattativa con la cordata abruzzese, è tempo di guardare avanti per lo storico club di basket brianzolo. Traspare un certo ottimismo in questi giorni, tanto che le prospettive con questo nuovo gruppo che si sta interfacciando direttamente tramite dei referenti italiani con i vertici canturini, vengono definite buone. Un soggetto  giudicato assolutamente serio, credibile ed economicamente solido. Non è tutto oro quello che luccica spesso si dice, anche in questo caso è così. Come è normale che sia, i tempi tecnici per fare tutte le opportune valutazioni sulla fattibilità e sulla convenienza dell’investimento, non collimano propriamente con quelli della società canturina che deve cercare al più presto di chiudere l’accordo in modo tale da rispettare le prossime scadenze, a partire da metà febbraio.

Un ruolo fondamentale nella cessione Pallacanestro Cantù lo sta sicuramente recitando Tic, a cui è stato affidato un compito non di secondaria importanza, ovvero quello di tastare il polso del tessuto locale. Un aspetto imprescindibile per la controparte, intenzionata a impossessarsi si della maggioranza ma non a farsi carico totalmente dell’operazione brianzola.  A scanso di equivoci, non stiamo parlando di Amway (azienda globale statunitense operante nel settore della vendita diretta), un nome circolato in questi ultimi giorni, anche se geograficamente della medesima area e dalle capacità economiche di ugual importanza.

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A poco più di due mesi dalla nostra intervista, il presidente Angelo Passeri ci tiene a raccontare come si è mossa e come si muoverà la società di azionariato popolare. “Siamo sempre stati coinvolti nelle varie trattative riguardanti il pacchetto di maggioranza della Pallacanestro Cantù, ma al tempo stesso ci siamo mossi anche in ambito locale. Ebbene, ci sarebbero diverse realtà interessate a far parte di un consorzio”. L’idea di base, in ogni caso, sarebbe quella di dare l’opportunità a chiunque di poter sostenere secondo le proprie possibilità il club fondato nel 1936. Maggiori dettagli verranno illustrati nella prossima riunione, che sarà aperta a tutti, e verrà pianificata con ogni probabilità tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. A grandi linee, la partecipazione alla Srl verrà suddivisa in tre modalità di partecipazione: la prima sarà riservata al privato, la seconda alle aziende che vorranno partecipare con poche migliaia di euro, la terza invece a tutte quelle che decideranno di contribuire con delle quote più grosse. Con una formula in grado di contraccambiare in termini di visibilità piuttosto che di benefit.

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Ma la cessione Pallacanestro Cantù non per forza di cose dovrà concretizzarsi in queste settimane. Infatti, come anticipato da Spicchi d’Arancia e come confermato dallo stesso Passeri, tra le varie ipotesi c’è anche quello che il gruppo a stelle e strisce possa decidere di contribuire alla causa garantendo la propria liquidità fino a fine stagione, per poi mettere tutto nero su bianco nel corso della prossima estate. Smentita invece la voce secondo la quale Dmitry Gerasimenko potrebbe vendere in settimana tutte le proprie quote alla Tutti Insieme Cantù, definita una delle varie strade percorribili ma non certamente attuabile in tempi brevi.

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Angelo Passeri, Presidente in carica di Tic
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Redazione
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