Cantù-Venezia: Mitchell fischi e gitarelle. Bramos MVP.

Cantù-Venezia

Le pagelle di Cantù-Venezia, posticipo dell’undicesima giornata. Super il trio Daye-Bramos-Watt. Mitchell svogliato ed irrispettoso. Fischi per lui.

 

Nell’attesa del derby di domani con Varese, ecco le pagelle di Cantù-Venezia.

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Gaines 7: Lascia a casa la versione “sdeng” di se stesso e trascina la squadra nel primo quarto. Non lo ferma la difesa veneziana e neppure il terzo fallo prematuro. Al rientro dagli spogliatoi torna quello di Brescia per diversi minuti, per poi chiudere comunque con 25 punti con il 64% al tiro. Top scorer dell’incontro.

Mitchell 3: Parte con atteggiamento svogliato e difese a dir poco allegre, continua sulla stessa falsa riga. Probabilmente è qui in gita, una di quelle che si sarà fatto nelle ultime due settimane quando, a detta di coach Pashutin, non si è allenato. Si prende, giustamente, i fischi del PalaDesio. Per niente professionale.

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Blakes 6: Altra partita lodevole per l’impegno, anche se questo talvolta lo porta ad eccedere. I limiti tecnici sono noti, ma prova a fare le cose giuste. Crescerà.

Udanoh 6: Fatica più del solito contro la fisicità dei lunghi della Reyer. C’è da dire che gioca molto più da centro che da ala, sua posizione prediletta. La voglia di fare, comunque, non è mancata. 12 punti, 6 rimbalzi e 5 assist sono ottimi numeri, ma ci sono anche 6 perse e percentuali non da lui.

Davis 6,5: Stando alle voci ha già un piede in Ungheria, ma a dispetto delle aspettative, in Cantù-Venezia sembra più presente del solito. Va a rimbalzo, ruba palloni, segna anche 6 punti. Redivivo.

Tassone SV: Nove minuti e un assist.

La Torre SV: 4 minuti in avvio di gara

Jefferson 6,5: Zitto zitto, come sempre, sfiora la doppia doppia. 10 punti, 9 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi, 1 stoppata per un 22 di valutazione finale.

Pashutin 5: Impotente di fronte all’indisciplina di uno dei suoi giocatori scopre le carte in conferenza portando alla luce la delicata situazione nello spogliatoio. Difficile anche per un buon condottiero come lui venirne a capo, ma forse sta mancando un po’ di polso. Tuttavia insieme alla società è necessario fare delle scelte coraggiose per provare a non affondare del tutto. Riuscirà a riprendere in mano il gruppo?

Cantù-Venezia
Ike Udanoh non ha brillato come in altre occasioni

Umana Reyer Venezia

Haynes 6,5: Gioca con tranquillità prendendo quello che viene dalla partita. Chiude con 9 punti, 4 assist e 2 perse.

Stone 7: Parte scatenato con due triple, poi si dedica alla regia e alla difesa. Numeri notevoli: 8 punti, 5 assist, 5 recuperi, 4 rimbalzi e una stoppata.

Bramos 8: Un cecchino silenzioso. Punisce sempre i ritardi di Mitchell con pulizia chirurgica e tiene a debita distanza gli avversari nel finale. Trova il tempo anche per 6 assist. Nel perfetto sistema di De Raffaele, se vogliamo un MVP di Cantù-Venezia, scegliamo lui.

Daye 7,5: Azzanna la partita quando Cantù prova timidamente a riaprirla. Tre bombe per passare dal +10 al +19, distanza che gli avversari non riescono più a colmare. Ai 14 punti aggiunge 9 rimbalzi e 6 assist

De Nicolao 5: Unico negativo. Gioca 10 minuti, perde tre palloni e sparacchia al tiro

Washington 6: Ancora non al 100% dopo aver saltato la prima parte di stagione, ma si applica.

Biligha 6-: Soffre difensivamente e spende molti falli. Sbaglia parecchio al tiro, ma è comunque intenso.

Giuri 6,5: 12 punti, quasi tutti nel finale. Dimostra di poter stare in una squadra di questo livello, anche perchè il sistema Reyer sembra premiare le sue caratteristiche.

Mazzola 6: 11 minuti senza niente di eclatante, ma fa il suo compito.

Cerella 6: Bastano 5 minuti per infilare una tripla ed iscriversi a referto. Cattura anche due rimbalzi.

Watt 7,5: Fa ammattire la difesa avversaria nel primo tempo. Nella ripresa non serve più di tanto. Altra prestazione solidissima di uno dei migliori centri del campionato.

De Raffaele 7: Ha in mano una squadra solida e ben costruita che riesce a far giocare al meglio. Poco da aggiungere in un successo facile.

Cantù-Venezia
Michael Bramos, MVP di Cantù-Venezia
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Simone Dalla Francesca
Simone Dalla Francesca
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso l'Antoniana Como. Fin da bambino ho sempre avuto due grandissime passioni. La prima è la pallacanestro, la seconda è scrivere. Scrivere di pallacanestro è dunque il mix perfetto!

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