Le pagelle di Cantù-Trento, il posticipo della seconda giornata di campionato che ha visto trionfare i ragazzi di coach Evgeny Pashutin.
Cantù-Trento è stata una partita di grande intensità, giocata a viso aperto e a ritmi elevati da entrambe le squadre. Diamo un’occhiata alle prestazioni individuali.
Red October Cantù
Gaines 6,5: Suona la carica nel primo tempo con 5 triple in fila che mettono una pezza sulla brutta partenza della squadra. Poi non segna praticamente più, faticando a trovare il canestro anche dalla lunetta, dove chiude con un pessimo 1/6.
Mitchell 7: Forse stimolato dalla partita dell’ex esordisce con due schiacciate da urlo. Quando la partita si fa calda e Trento mette la testa avanti c’è sempre una tripla delle sue, costruita dal palleggio, a ricacciarla indietro. Top scorer dell’incontro a quota 17.
Blakes 6,5: Parte dalla panca e si fa subito trovare pronto con l’energia che lo contraddistingue. Numericamente è una gara normale, chiusa con 13 punti, 5 rimbalzi. A livello di letture e playmaking mostra grosse lacune che gli costano 5 perse sanguinose. Con lui in campo però è +20 Cantù e qualcosa vorrà dire.
Udanoh 9: L’MVP di Cantù-Trento. Gioca 35 minuti senza mostrare segni di stanchezza. In difesa e a rimbalzo è sempre presente, in attacco legge quasi sempre lucidamente il gioco. Sfiora la tripla doppia con 13 punti, 13 rimbalzi e 8 assist, a cui aggiunge 5 recuperi e 6 falli subiti. Il motore e l’anima della Red October.
Parrillo 6-: Acclamato a gran voce dalla curva questa volta parte in quintetto e ha metà partita per dimostrare il suo valore. Non ne approfitta sparacchiando da 3 e perdendosi Mian diverse volte nel primo quarto. Lascia comunque la sua impronta con un paio di tuffi e giocate di intensità.
Davis 6,5: Pare più sereno rispetto alle prime uscite. Gioca con semplicità dando fiato ai lunghi titolari e non fa mancare 7 punti e 6 rimbalzi. Le due stoppate fanno impazzire Desio.
Tassone 6: Gioca 3 minuti, ma quel tanto che basta per fare a botte con tutti ed influire su un paio di recuperi della squadra. La faccia è quella giusta.
Jefferson 7: Subito pronto. Esordisce già in quintetto e dialoga al meglio con Udanoh. In attacco si fa valere con 16 punti. Qualche difesa non eccezionale e 5 palle perse gli costano mezzo punto in meno. L’impressione però è che sia un acquisto azzeccato.
Pashutin 7: I passi in avanti rispetto alla partita con Avellino si vedono, così come si vede qualche accorgimento tattico tra un tempo e l’altro, soprattutto su Mian. Gestisce bene le rotazioni e conquista i primi due punti italiani.

Dolomiti Energia Trento
Marble 5,5: Probabilmente non è ancora al top della forma dopo l’anno abbondante di stop. Tira 2/10 dal campo sbagliando anche conclusioni aperte.
Radicevic 6-: Il tiro non è il suo forte (3/11), ma è un giocatore ordinato. Con lui Trento ha molto più equilibrio come dimostra il +5 di plus/minus.
Pascolo 6: Lampi del vecchio Dada soprattutto in post basso. In difesa sembra mancare ancora un po’ di condizione e subisce i lunghi canturini.
Mian 6,5: L’inizio è fenomenale, con 5 triple in serie, poi, ben chiuso dalla difesa canturina, non trova più spazio.
Forray 6: Impalpabile per buona parte della gara rischia di raddrizzarla da solo nel finale. Chiude con 6 punti, 6 assist e 4 rimbalzi.
Flaccadori 7: Senza Beto Gomes Cantù-Trento doveva essere la sua partita e il giovane bergamasco non ha tradito le aspettative. Nettamente il migliore dei suoi con 15 punti, 4 rimbalzi, 4 recuperi e 4 assist. Degno di nota il canestro sulla sirena del terzo quarto.
Mezzanotte 5: Non ancora a questo livello. Gioca 13 minuti, tira 0/6 da 3, commette 4 falli. Si farà le ossa.
Hogue 6,5: Numericamente il solito con 10 punti, 7 rimbalzi e 6 falli subiti. A livello di impatto resta imprescindibile. Nei 28 minuti con lui Trento è a +8, nei restanti 12 a – 20.
Jovanovic 5: Ancora spaesato con la nuova maglia. Cattura 6 rimbalzi ma in attacco non punge.
Buscaglia 6: Fa quello che può senza un giocatore fondamentale e con due pedine del quintetto in recupero. La squadra è ancora un cantiere aperto ed era difficile fare di più.



Ma Cooper arriva o no?
Norman Cantini per quanto ne sappiamo resta un nome caldo ma non è una cosa immediata. Probabilmente valuteranno l’andamento della squadra
Wincantu.it sarebbe un gran colpo e ci servirebbe
Norman Cantini ammesso in ogni caso che vinca il ricorso per la squalifica doping..non affatto scontato
Marco Ballerini questi è’ un bel problema