Cantù Next, c’è anche Bulgheroni:”Ma non farò come Corrado”

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Tra i dieci nuovi ingressi nella Cantù Next c’è anche la Emmemme, società di Mario Bulgheroni, presidente della centenaria Como Nuoto.

Costituita l’1 agosto dell’anno in corso grazie a otto pionieri, è una creatura che ha già saputo fare dei passi da gigante. Infatti, dopo poco più di quattro mesi, un’altra decina di azionisti si sono aggiunti ai precedenti, dando man forte a una compagine che si prefigge in primis di realizzare il tanto sognato e agognato palazzetto dello sport canturino. Tra questi c’è anche la Emmemme, una Srl in grado di fornire servizi di consulenza su immobili e sicurezza sul lavoro. Uno dei suoi soci è Mario Bulgheroni, tra l’altro anche n°1 della Como Nuoto a partire da marzo 2017 e che proprio quest’anno festeggia i suoi primi cento anni di attività.

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Il compianto Francesco Corrado, presidente Pall.Cantù dal 1999 al 2007

Niente equivoci

Un club, quello di Viale Geno, attualmente in ginocchio per via dell’indisponibilità dell’impianto di Muggiò, vero fulcro di tutte le proprie attività sportive. Così viene lecito chiedere al presidente, in assenza di una piscina di riferimento, come mai decida di avventurarsi nella costruzione di un palazzetto dello sport. “Pensavo mi chiedesse se ho l’intenzione di lasciare la Como Nuoto per la Pallacanestro Cantù. No, non farò come Francesco Corrado a suo tempo, che da massimo dirigente della nostra società si sfilò per salvare il basket brianzolo. Siamo entrati in Cantù Next perché mio cognato, che è l’altro socio, è appassionato di pallacanestro. Cosa che sono anche io, ma in maniera meno sviluppata. E’ comunque una scelta sportiva, non facciamo speculazioni. Ed eravamo già sponsor della squadra nell’era Corrado”.

 Cantù e Como: così vicine, così distanti

Due città facenti parte della stessa provincia, ma a dire dello stesso Bulgheroni molto differenti in termini di vicinanza allo sport. E la Cantù Next ne è la prima dimostrazione. “Sto cercando qualcuno che adotti il mio club, ma non si fa vedere nessuno. I canturini da questo punto di vista sono molto più presenti, nel bene o nel male hanno reagito in maniera importante. A Como invece c’è un’assenza totale. Ora non esigo che la città si debba mobilitare per la pallanuoto, però nemmeno questo silenzio che propaga un rumore assordante. Abbiamo compiuto cento anni, hanno dato l’Abbondino d’Oro ai cuochi e non a noi…”.

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Soddisfazione per i propri atleti

Se fuori dall’acqua il quadro per il presidente comasco non è certamente dei più incoraggianti, a livello di risultati sportivi le cose vanno decisamente meglio. I suoi circa trecento ragazzi, a detta sua, la medaglia l’hanno già vinta. Nonostante le conseguenti e innumerevoli difficoltà per allenarsi. “Con la prima squadra di pallanuoto maschile, nel torneo di A2, siamo partiti bene. Ne abbiamo vinte due su quattro, ma praticamente giochiamo sempre fuori casa (ndr alla piscina Pia Grande di Monza i match interni). Si vede la mano di Zimonjic, è molto bravo, è riuscito a dare anche un’accelerazione al settore giovanile con la collaborazione di Ivan Zanetic, Federico Cattaneo e Gaia Lanzoni. Poi abbiamo quella femminile, l’abbiamo rinforzata e non nascondiamo di avere buone aspettative su di essa. Infine il nuoto: Martino Pavan è la nostra punta di diamante, nonostante la giovanissima età ha fatto gli assoluti di Riccione, misurandosi con grandi nomi. Una bella avventura. Come Alberto Roncoroni. Entrambi si sono dovuti allenare a Varedo (una delle rarissime piscine da 50 metri in zona) pagando il biglietto. Ragazzi che si allenano alle sei del mattino prima di andare a scuola”.

La letterina a Babbo Natale

Tempo di feste, tempo di regali. Mario Bulgheroni non si aspetta di ricevere chissà quali pacchi sotto l’albero, non ha particolari pretese. Ne basterebbe semplicemente uno, da utilizzare con l’inizio dell’anno nuovo. “La riapertura della piscina di Muggiò, perché purtroppo per noi i costi sanno salendo in maniera esponenziale, mettendo quasi a rischio la sopravvivenza della Como Nuoto. La Federazione ci sta mettendo anima e corpo, si ipotizza forse una riapertura per metà gennaio. Incrocio le dita, ma ho paura di illudermi. Si diceva la stessa cosa a ottobre, novembre, dicembre..Per il momento, di sicuro, è che nel 2020 non potremo organizzare il nostro tradizionale Trofeo. E per noi è un’altra sberla moralmente importante. Ci piacerebbe, inoltre, avere anche un po’ più di riconoscenza da parte della città e della amministrazione locale”.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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