Aquila Trento: vola in alto la squadra di coach Buscaglia

Aquila Trento
[ethereumads]

Nella penultima giornata di campionato, la Mia Cantù affronta l’Aquila Trento, la miglior squadra del girone di ritorno: conosciamo gli avversari.

 
 
 
 
 
(leggi anche “Aquila Trento: energia, atletismo e small ball al servizio di Buscaglia“)

Ultima gara tra le mura amiche per la Mia Cantù, che scenderà in campo domenica alle 18.15 contro l’Aquila Trento. I ragazzi di coach Buscaglia hanno tenuto un ritmo incredibile nel girone di ritorno, portando a casa 10 dei 13 incontri disputati. Nessuno, neanche la capolista Milano, ha fatto meglio di Trento, che si è guadagnata per ora il quinto posto in classifica e matematicamente l’accesso ai playoff. Ha perso due delle ultime tre gare, ma ha scacciato prontamente i cattivi pensieri grazia ad un clamoroso +40 rifilato a Brescia domenica scorsa.

Uno dei marchi di fabbrica dell’Aquila Trento è la difesa. La Dolomiti Energia è la squadra che subisce meno punti (73,2), che cattura più rimbalzi (38,8) e che ruba più palloni (9,4). Un vero incubo per qualsiasi attacco.

Nella partita di andata, Cantù è riuscita a sbancare il PalaTrento per 68-77, con 20 del solito Johnson e 19 di Fran Pilepic. Per Trento 14 di Flaccadori.

Il quintetto dell’Aquila Trento

Il playmaker titolare di Trento è Aaron Craft, che incarna perfettamente il modello di gioco dei ragazzi di Buscaglia: la grande difesa. Craft è infatti l’Arsenio Lupin del nostro campionato e guida la classifica delle palle recuperate con oltre due a partita. Oltre a questo, aggiunge 10 punti, 4 rimbalzi e quasi 5 assist, rivelandosi un po’ un tuttofare.

Al suo fianco, nello spot di guardia, troviamo Dominique Sutton. Giocatore atletico ed esplosivo, che colleziona 15 punti a serata, 6,6 rimbalzi e 1,8 recuperi. Curioso il fatto che tiri leggermente meglio da due punti (58,8%) che dalla lunetta (solo 58,2).

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La grinta di Sutton, miglior realizzatore di Trento

La coppia di ali è formata dal Joao Gomes, detto Beto o Betinho, e dall’ultimo arrivato Shavon Shields. Il primo è un cestista portoghese nativo di Capo Verde, dotato di buon tiro da fuori, che porta alla causa 9 punti, catturando anche 5 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Il secondo, rinforzo in vista dei playoff, è uno statunitense naturalizzato danese, che ha giocato a Trento le ultime due partite. Complessivamente, nei 48 minuti di utilizzo, ha messo a segno 20 punti, con 8/14 da 2 e 4/4 dalla lunetta, ma poco altro da segnalare.

Il centro titolare è invece il pivot “bonsai” Dustin Hogue. Non raggiunge i 2 metri d’altezza, cosa anomala per un centro, ma sta disputando un’ottima stagione sotto le plance, realizzando oltre 9 punti a partita e catturando 6,4 rimbalzi. Anche tre triple segnate per lui, ma con una percentuale per nulla degna di nota (16,7%).

La panchina

Un secondo quintetto tutto tricolore è pronto a dare manforte ai 5 titolari. Il primo, Toto Forray, in realtà è argentino, ma possiede la cittadinanza italiana. Ormai è un pezzo di storia per i colori trentini, che veste dal 2011. Ha vissuto la scalata di Trento dalla LNP fino all’Eurocup, dimostrandosi una delle poche bandiere del nostro basket. Si tratta di un playmaker di distribuzione, che da buon leader riesce a dare ordine alla propria squadra.

La guardia di riserva è il promettente 1996 Diego Flaccadori, al secondo anno da professionista, che di recente si è dichiarato eleggibile per il draft NBA. Di strada probabilmente, per arrivare oltreoceano, ne ha ancora da fare, ma nel frattempo, i suoi 9 punti a partita sono un prezioso tesoretto per l’Aquila Trento.

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Flaccadori con la maglia della nazionale

Cambia l’ala piccola Riccardo Moraschini. Una decina di minuti a partita per lui, in cui solitamente piazza un canestro o poco più.

Rientra nelle rotazioni anche il centro italiano Luca Lechtaler, il quale però ha giocato solo una sessantina di minuti in tutta la stagione, mandando a referto 7 punti.

Fuori per infortunio invece e stagione finita per Filippo Baldi Rossi, che era invece a tutti gli effetti il sesto uomo della squadra. Sempre in quintetto prima dell’arrivo di Shields, ha vissuto una delle sue migliori stagioni. 10,4 punti a serata, con buone percentuali da ogni posizione a cui aggiunge 5 preziosi rimbalzi.

Per quanto riguarda l’infermeria di Cantù, ci sono notizie confortanti per quanto riguarda l’infortunio di Alex Acker, che potrebbe rientrare proprio domenica. Stagione finita invece per il professore Tremmell Darden, che ha riportato la rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra nello scrimmage con Casale. A lui vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione.

Le formazioni:

Dolomiti Energia Trento

2 Dominique Sutton

4 Aaron Craft

8 Filippo Baldi Rossi

9 Riccardo Moraschini

10 Toto Forray

12 Diego Flaccadori

15 Joao Beto Gomes

22 Dustin Hogue

25 Luca Lechtaler

31 Shavon Shields

All. Maurizio Buscaglia

Mia Cantù

3 Alex Acker

5 David Reginald Cournooh

7 Biram Baparapè

8 Salvatore Parrillo

10 Fran Pilepic

12 Patrick Calathes

13 Craig Callahan

22 Zabian Dowdell

23 Francesco Quaglia

25 JaJuan Johnson

55 Uros Slokar

All. Carlo Recalcati

Arbitri: Gianluca Sardella, Emanuele Aronne, Matteo Boninsegna.

Conferenza stampa Recalcati offerta dal canale YouTube Pallacanestro Cantù

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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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