Zsc Lions di misura, il Lugano sbatte contro il muro

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Zsc Lions cinici ottengono subito il primo break, per il Lugano troppi dischi persi in entrata di terzo infrangono le possibilità di rimonta in una gara priva di emozioni e dominata dal tatticismo esasperato. Cunti e Hofmann gli unici a non arrendersi davanti al muro zurighese.

Lugano – Finalmente ci siamo, questa sera alla Resega va in scena  il primo atto della finale play-off  tra Hc lugano e Zsc Lions Zurigo, i ticinesi ci arrivano sulle ali dell’entusiasmo dopo le vittorie convincenti contro una delle squadre più in forma delle lega, l’Ehc Bienne, lo Zurigo dopo aver eliminato i campioni in carica del Berna.  Sia Greg Ireland che Hans Kossmann confermano tutti i blocchi vincenti; sarà la partita degli ex, da una parte il bianconero Luca Cunti e dall’altra per la squadra della Limmat, Fredrik Petterson. Le due squadre nella storia dei play-off si sono già incontrate per la contesa del titolo nel 2000 e nel 2001 dove il Lugano ne uscì sconfitto e lo scorso anno nei quarti di finale dove gli zurighesi dovettero cedere già al primo turno il passo ai bianconeri, tra le file bianco blu due giocatori in orbita Ambri Piotta: Samuel Guerra il prossimo anno in leventina e l’ex per eccellenza Inti Pestoni, questa sera tredicesimo attaccante  e prima partita di play-off, per il quale si vocifera un suo ritorno all’ovile dopo due anni fin qui poco convincenti.

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Luca Cunti ritrova la sua ex squadra, che lo esiliò a Kloten dopo la firma del contratto con i bianconeri lo scorso anno poco prima l’inizio della post season

Gara equilibrata dicevamo (le statistiche non mentono mai, ndr), le squadre si studiano pronte a colpire al primo passo falso,  subito Petterson impegna Merzlikins con un tiro in diagonale ben gestito dal bianconero, sul cambio di fronte Gregory Hofmann cerca di sorprendere Lukas Flüeler con un polsino dei suoi molto insidioso creando panico nello slot zurighese. Al 7’32” Roman Wick prende due minuti per bastone alto, ma il power-play è sterile, il box play degli ospiti gestisce molto bene occupando gli spazi e senza fare molta pressione alla assi riesce a bloccare tutti i tiri. L’incontro scorre vie veloce, niente cariche, niente penalità, il tatticismo la fa da padrona. Nessuno vuole esporre il fianco al nemico, la disciplina tattica è l’imperativo che i due allenatori hanno imposto ai loro uomini, solo una penalità contro Sebastien Reuille al 19’38″per aver lanciato il disco fuori dal campo di gioco obbliga i padroni di casa a giocare in  box-play a cavallo dei due periodo di gioco. Un primo periodo poco avvincente si traduce in un 0-0.

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Statistiche delle due contendenti: equilibrio dominante

Stessa storia in entrata di secondo di periodo, la penalità si chiude senza danni per i bianconeri, Luca Cunti non ci sta e prova un’incursione per creare scompiglio nello slot ospite. Ma Matteo Romanenghi riporta i sui compagni a giocare in inferiorità numerica per bastone alto e sullo scadere della penalità Inti Pestoni sfiora il palo con una deviazione, forse la prima vera occasione pericolosa fino a questo momento. Gli attaccanti non riescono a trovare sbocchi per caricare il tiro verso le porte avversarie, passaggi scolastici ma puliti fanno si che la partita rimanga in stallo fino al 34’13” quando in mischia l’ala destra Mike Kunzle raccoglie un disco vagante per lo 0-1. Il Lugano subisce il contraccolpo senza comunque vacillare, anche se in questo secondo periodo la squadra ospite occupa con più insistenza lo slot bianconero. A pochissimi secondi dal fischio della seconda sirena, Bobby Sanguinetti sfiora il pari mancando di poco la porta sguarnita zurighese raccogliendo un assist di Maxim Lapierre in una fase di gioco in 4 contro 4 per la doppia espulsione di Patrick Geering e Luca Cunti per eccessiva durezza. Lo Zurigo merita il vantaggio al cospetto di un Lugano che mai si è fatto pericoloso in questi secondi venti minuti, per gli ospiti solo un tiro ma decisivo.

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Mike Kunzle sua la prima rete dell’incontro

Un Lugano molto macchinoso non riesce ad entrare nel terzo difensivo ospite, serve un guizzo che possa spostare l’inerzia della partita come in gara 3 alla Tissot Arena in quel di Bienne. Ci prova Alessio Bertaggia ad accendere la scintilla ma Luca Cunti su rebound non ne approfitta, sono comunque iniziative isolate non dettate da uno schema di gioco. Lo Zsc Lions arriva sempre per primo sul disco sintomo di freschezza e lucidità caratteristiche che i bianconeri sembrano avere lasciato per strada, anche una sola rete sembra una montagna da scalare, ci prova il Lugano negli ultimi 120″ con il sesto uomo di movimento per cercare di ottenere il pareggio ma i pochi tentativi vanno a vuoto,  gli ospiti non ne approfittano con la porta sguarnita limitandosi a controllare. La partita finisce qui, pochi spunti da entrambi le parti ma lo Zsc Lions si dimostra cinico nelle poche occasione avute a disposizione, i bianconeri già da sabato all’Hallenstadion dovranno rispondere con più determinazione e tarpare subito le ali agli zurighesi.

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Il Lugano ci prova, ma non e’ serata per gli attaccanti

Hc Lugano – Zsc Lions Zurigo: 0-1 (0-0; 0-1; 0-0)

Lugano: Merzlikins; Furrer, Johnston; Vauclair, Sanguinetti; Wellinger, Ulmer; Riva; Hofmann, Lajunen, Lapierre; Reuille, Sannitz, Walker; Romanenghi, Cunti, Fazzini; Bertaggia, Morini, Vedova; Zorin.

Zurigo: Flüeler; Klein, P. Baltisberger; Geering, Sutter; Marti, Berni; Guerra; Korpikoski, Pelletier, Pettersson; Kenins, Suter, Wick; Herzog, Schäppi, C. Baltisberger; Miranda, Prassl, Künzle; Pestoni

Reti: 34’13”  Mike Kunzle (Dave Sutter, Pius Suter) 0-1

Penalità: Lugano 3×2’; Zurigo 2×2’

Gli highlights della partita da MySports

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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