Zsc Lions Campioni, il sogno del Lugano svanisce sul più bello

zsc lions
il massimo della pizza banner

Zsc Lions campioni per la nona volta nella loro storia, shut-out per Flueler. Il Lugano sul più bello rimane in riserva di energie per conquistare un titolo che sarebbe stato più che meritato.

Lugano – Questa sera andrà in scena l’ultimo atto di una finale tiratissima, la settima gara del “tutto o niente” per entrambe le compagini: il Lugano ottiene il punto del contro break in gara 6 pareggiando la serie e questa sera tra la sua gente alla Resega cercherà di sollevare quel tanto agognato trofeo che manca nella bacheca da lontano 2006.  La squadra di Greg Ireland ci arriva con l’entusiasmo alle stelle dopo la combattutissima gara di mercoledì scorso all’Hallenstadion, l’infortunio di Sannitz  e  la carica vigliacca ai danni di Lapierre sul finale non hanno scalfito la convinzione e la forza mentale dei bianconeri in grado in qualsiasi momento di cambiare l’inerzia della partita e far loro l’intera posta. Ma non sarà facile, se le ultime due partite alla Resega (gara 3 e gara 5) lo hanno visto uscire con le ossa rotte,  questa sarà un’altra gara e sicuramente gli Zsc Lions ne faranno tesoro, come hanno già dimostrato anche nelle serie precedenti sia con lo Zugo che con il Berna.  Faranno sicuramente a meno di Fredrik Pettersson, squalifica inevitabile, le decisioni che prenderanno la Federazione e lo Zurigo sono ancora un interrogativo,  la frustrazione per non aver potuto giocare ai sui livelli e contro la sua ex squadra non possono giustificare un comportamento così scorretto e violento, per lui non sarebbe stato un ritorno alla Resega molto facile, davanti al pubblico che per anni lo ha osannato,  diventandone un beniamino. Sarebbe stato un vero incubo e Lapierre conoscendolo gli avrebbe fatto pagare un conto molto salato. I line-up vedono quindi per l’Hc Lugano il rientro di Luca Cunti, Maxim Lapierre e Raffaele Sannitz presenti, per gli Zsc Lions come detto in precedenza squalificato Pettersson,  Inti Pestoni fuori per sovrannumero, Hans Kossmann schiera come centro in prima linea il canadese Vey Linden  mentre Drew Shore scala in seconda.

Un Lugano tonico e deciso a dettare il ritmo della gara, si rende subito pericoloso prima con Sannitz e poi con Lapierre ma un Lukas Flueler un po’ indeciso riesce comunque a gestire il disco, i Lions sembrano replicare gara 1 giocando più compatti e “abbottonati” in fase difensiva usando molto più fisico, si avvicinano poco alla gabbia di Merzlikins ma in una delle poche circostanze trovano il vantaggio con Patrick Geering al 6’55”  con un tiro dalla media distanza che trova la deviazione involontaria di Thomas Wellinger mettendo fuori causa l’estremo difensore. I bianconeri accusano il colpo, infatti dopo una situazione di mischia nello slot dei padroni di casa, Alessio Bertaggia si “addormenta” con il disco sul bastone davanti a Merzlikins, l’ala sinistra Marco Miranda allunga il suo bastone ed infila il disco, fortunatamente gli arbitri annullano per un colpo di bastone sul portiere di Mike Künzle; sono gli ospiti a giocare in scioltezza costringendo i padroni di casa sulla difensiva senza però rendersi pericolosi e provvidenzialmente il fischio della prima sirena arriva al momento giusto.

Lions
Patrick Geering dalla media distanza sigla lo 0-1

La pausa sembra aver dato la carica giusta agli uomini di Ireland, si vede più determinazione nel pattinaggio ma Flueler rimane inoperoso, da parte sua lo Zurigo si limita a controllare, zero emozioni, zero tiri, zero contrasti, i padroni di casa si spengono, la spia della riserva si accende. Anche Julien Vauclair deve alzare bandiera bianca, l’ennesimo infortunio non gli permette di proseguire l’incontro riducendo così a sei il numero di difensori disponibili, il ritmo di gioco scende inesorabilmente ed entrambi le compagini preferiscono attendere la seconda sirena per giocarsi tutto negli ultimi venti minuti finali.

Annuncio Pubblicitario

Lions
Un secondo periodo da spettatore per il portiere zurighese Lukas Flueler

Terzo periodo molto vivace , Reuille e Miranda sfiorano rispettivamente il pari e lo 0-2, anche Giovanni Morini ci prova con una conclusione velenosa. Diversi capovolgimenti di fronte rendono frizzante questo inizio di periodo, una bellissima azione del duo Hofmann-Lapierre si conclude con un insidioso tiro al volo del canadese che viene neutralizzato da Flueler con un Big-Save: con la parata spettacolare del portiere zurighese le speranze di poter acciuffare il pareggio svaniscono definitivamente. L’ultimo disperato tentativo con il sesto uomo di movimento non sortisce gli effetti sperati, anzi  al 59’40” Ronalds Kenins insacca per il 0-2 che chiude definitivamente i giochi regalando agli Zsc Lions il nono titolo nazionale della loro storia. Per il Lugano ancora una beffa per l’ennesimo titolo sfiorato: nel 2016 con il Berna, e la maledizione delle finali sempre perse al foto-finish con i Lions nel 2000 e nel 2001. I bianconeri avrebbero meritato di più, un’intera linea d’attacco falcidiata dagli infortuni proprio nel momento cruciale non ha impedito di raggiungere la finale, ma grazie a Greg Ireland sono riusciti a compattarsi e trovare quelle energie che proprio in questa serata sono venute a mancare. Grazie lo stesso

Lions
Per il Lugano son mancate le energie nel momento decisivo

Hc Lugano – Zsc Lions Zurigo: 0-2 (0-1; 0-0; 0-1)

Lugano: Merzlikins; Furrer, Johnston; Vauclair, Sanguinetti; Wellinger, Ulmer; Riva. Hofmann, Lajunen, Lapierre; Reuille, Sannitz, Walker; Bertaggia, Morini, Fazzini; Romanenghi, Cunti, Zorin.

 Zurigo: Flüeler; P. Baltisberger, Klein; Geering, Sutter; Marti, Berni; Seger, Guerra. Korpikoski, Vey, Suter; Kenins, Shore, Wick; Herzog, Schäppi, C. Baltisberger; Miranda, Prassl, Künzle
Reti: 06’55″Patrick Geering  (Marco Miranda) 0-1; 59’40” Ronalds Kenins 0-2

Penalita‘: Lugano 1 x 2’ +10’ Zurigo 1 x 2’

Gli highlights della partita da MySports

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento