Trofeo Aci Como: rally di interesse nazionale e..non solo!

trofeo aci como

Presentata ieri a Villa d’Este la 36^ edizione del Trofeo Aci Como, con la novità del 1° rally riservato alle auto storiche.

 
 
 
 
 

Ancora solo pochi giorni di attesa per i grandi appassionati di corse automobilistiche, poi si farà sul serio. Infatti,  scatterà esattamente tra una settimana l’appuntamento clou per quanto concerne il territorio comasco, ossia quello riguardante il Rally di Como, che quest’anno spegnerà le trentasei candeline. Poche o tante che siano, oramai è entrato nella tradizione di tutti noi e di molti team, anche di quelli con un budget più basso, che lo considerano pressoché irrinunciabile. Inoltre giova ricordare che, il Trofeo Aci Como, è valevole quale ultima prova del Campionato Italiano Wrc.

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La locandina realizzata appositamente per l’edizione 2017

Nell’elegantissima Villa d’Este, a fare gli onori di casa è stato il Dottor Danilo Zucchetti. Il primo a prendere la parola è stato Enrico Gelpi, Presidente dell’Automobile Club della città lariana, che ha sottolineato come la manifestazione impatti sul traffico ma di essersi adoperati al meglio per limitarne le problematiche, con un percorso studiato a febbraio e frutto di numerose scelte condivise con gli enti locali. Gelpi ha voluto ringraziare il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e quello della Camera di Commercio Ambrogio Taborelli, oltre ai Comuni e alla Provincia, le forze dell’ordine e tutta la macchina organizzativa.

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Il direttore di gara Roberto Ledda, ha invece evidenziato come la novità più grossa sia quella dell’allungamento del percorso. La speciale dell’Alpe Grande verrà ripetuta tre volte quest’anno, due invece per quella del Triangolo Lariano mentre la Val Cavargna si snoderà su una lunghezza di 30 km. Novità anche per il parco assistenza a Porlezza, raddoppiato da uno a due per far fronte al debutto del rally auto storiche. A Bellagio saranno anche  riservati dei piazzali per la sostituzione delle gomme in caso di maltempo e per il cambio fanali, che però dovranno essere effettuati autonomamente dall’equipaggio nel tempo limite di dieci minuti. Ledda ha poi snocciolato qualche numero, ricordando inoltre la chiusura delle iscrizioni fissato in lunedì prossimo alle ore 11. Ebbene, saranno 300/350 i commissari impegnati, previste 11 ambulanze e 7 vetture antincendio, oltre alla consueta squadra di cronometristi e al resto dello staff.

Per l’Assessore allo Sport del Comune di Como Marco Galli, il problema del traffico derivante da una grande manifestazione come questa,  deve essere giocoforza risolta attraverso un’informazione preventiva. Ed è ciò che è stato messo in pratica, con due settimane di anticipo. Per il Direttore Responsabile di Espansione Tv, Mario Rapisarda, la sua emittente televisiva oltre ad essere vicina alla corsa in quanto tale, proverà ad informare anche i vari turisti che non sono a conoscenza di essa.

 
 
 
 
 

Tornando alla novità principe dell’edizione 2017, ossia quella delle auto storiche, hanno preso parola i fratelli Luca e Roberto Ambrosoli. Grazie alla collaborazione tra la loro Scuderia del Lario, il Romazzana Rally Team e Aci Como, prenderanno il via 16/17 equipaggi. Alcuni nomi? Il campione europeo Lucio Da Zanche, Guggiari, Volpato, Gritti, Bentivogli, Musti, Corbellini e Montini. Per l’occasione, è stato istituito anche il memorial Giulio Oberti, che verrà assegnato al navigatore vincitore.

Tra gli sportivi, da segnalare l’intervento del plurivincitore del Trofeo Aci Como Corrado Fontana. Il pilota locale che rincorre il successo dal 2013, afferma con certezza che sarà l’edizione più bella degli ultimi anni. Ma anche quello di Pietro Ruta, argento olimpionico nel doppio pesi leggeri di canottaggio e grande appassionato di auto.

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Corrado Fontana, quattro volte vincitore del Rally di Como

Come già accennato nel titolo, il rally di Como sta diventando ben più di un semplice appuntamento nazionale, oseremmo oramai definirlo internazionale. Infatti, dopo la partecipazione lo scorso anno di un equipaggio turco, è la volta di uno brasiliano. Ricordando sempre al pubblico di seguire le indicazioni impartite dai commissari lungo il percorso, ora non resta che chiederci se non..chi sarà l’erede del duo Signor-Bernardi?

Un servizio realizzato da TeleValassina

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