Torneo Tennis Como ad Andrea Arnaboldi: battuto il cugino

Il canturino Andrea Arnaboldi ha la meglio su Federico Arnaboldi nella finale del torneo del Tennis Como voluto per celebrare i novant’anni.

L’ormai prestigioso evento internazionale “Città di Como”, Challenger Atp, si è dovuto concedere una pausa dopo quattordici edizioni filate. Complice la problematica sanitaria sorta in questo 2020, che ha di fatto cancellato o quantomeno ridimensionato buona parte delle manifestazioni sportive. Tuttavia, il Tennis Como non ha voluto stare con le mani in mano, tantomeno in questi mesi nei quali celebra il proprio novantesimo anno di attività.

Da qui l’idea di organizzare un torneo Open, sponsorizzato Intesa San Paolo, in sostituzione a quello che avrebbe dovuto richiamare svariati atleti di rango da più parti del mondo. Così le porte del circolo di via Cantoni sono state aperte a più di un centinaio di tennisti, la metà dei quali di Seconda Categoria. Ma non sono nemmeno mancati giocatori che figurano tra le classifiche Atp. Tra questi anche i cugini Arnaboldi, Andrea e Federico, due canturini che si ritrovano rispettivamente alla posizione n° 283 e a quella n° 894 della graduatoria del singolo.

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Andrea Arnaboldi (foto Atp Tour)

Quella del torneo del Tennis Como, per i due Arnaboldi che spesso fanno coppia nei tornei di doppio, è stata la loro prima occasione per trovarsi difronte in una competizione. A spuntarla è stata il più esperto, il 33enne Andrea, che ha avuto la meglio sul 20enne e promettente Federico con il punteggio di 6-4 6-1. Equilibrato il primo set proseguito fino al 4-4, poi il break strappato nel nono game da colui che risulterà poi il vincitore finale. Nel secondo Federico Arnaboldi spreca invece una buona opportunità sul 2-1 e 40-15 a proprio favore, cedendo poi anche dal punto di vista psicologico.

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Oltre alle premiazioni di rito, ieri è stata anche l’occasione per ricordare lo storico ex presidente Giulio Pini, scomparso un mese fa all’età di 90 anni. In ricordo della storica figura, una targa di ringraziamento alla moglie e le parole commosse dell’attuale n°1. “Quella di dedicargli una targa è stata l’intenzione da parte di tutti i soci e membri di questo storico circolo che quest’anno compie il novantesimo anno di vita – dichiara Chiara Sioli -. Ma penso che sia un pensiero anche da parte di tutti gli appassionati di tennis della provincia, della regione e di tutti coloro che hanno avuto modo di assistere al nostro Challenger, che oramai è diventato famoso in tutto il mondo grazie alla passione e all’entusiasmo di Giulio, che ha voluto fortemente questo evento”.

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