Tim Heed in OT nelle serata delle tante prime volte

tim heed

Tim Heed in gran spolvero con rete e assist. Buona la prima per Lajunen, Traber, Walker e Bertaggia a segno con il solito Arcobello.

Lugano – È stata la serata di tante prime volte, del Lugano senza Carr, di Morini in prima linea,  di Lajunen all’esordio stagionale, di Traber a segno.  Pelletier ha mescolato le carte,  sulla base di un weekend da sei punti culminati con la vittoria in rimonta nel derby.  Una serata ricca di emozioni con un Lugano che ha avuto la meglio in overtime contro un Gotteron che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola nella lotta per il titolo.

Tim Heed
Per Tim Traber prima rete con la maglia del Lugano

I bianconeri sono stati in grado di portarsi avanti di ben tre reti con Arcobello, Walker (punto in shorthand, ndr) e Traber,  per poi subire il primo ritorno dei burgundi con Mottet e Rossi. Tuttavia è stato provvidenziale il punto di Bertaggia, capitano questa sera,  a mantenere un minimo distanza sicurezza dagli ospiti. Tre reti di vantaggio hanno forse dato troppo sicurezza agli uomini di Pelletier, tuttavia nei primi 24′ si sono visti ottimi fraseggi,  supportati da una crescente e costante condizione fisica e mentale.

Da evidenziare anche l’ottimo approccio di Jani Lajunen, al rientro con il Lugano dopo il “parcheggio” presso  i Ticino Rockets.  Pericoloso in più di una occasione,  ha dimostrato grande forza di volontà nel conquistarsi la fiducia del gruppo. Alla stessa stregua anche la prova di Tim Heed,  suo l’assist nell’1-0 ma soprattutto la rete in overtime che è valsa la vittoria.  Quindi per lo svedese non soltanto assist e reti ma anche più presenza nel gioco, con occasioni pericolose in diverse situazioni.

Annuncio Pubblicitario

Per quanto la serata sia stata all’insegna del festival di gol, Schlegel ha tuttavia dimostrato di esser il migliore portiere del campionato con ben il 94% di parate. Nulla da eccepire sulla prestazione dell’estremo difensore del Lugano,  incolpevole sulle reti incassate, ha e sta dimostrando tutta la bontà della scelta di Domenichelli sul finire del 2019.

Tim Heed
Anche per Walker prima rete stagionale

Tuttavia ci sta anche la bravura degli avversari,  che in questo iniziò di stagione stanno dimostrando di essere solidi,  concreti e di eccellente fattura.  Il parziale di 0-2 del terzo periodo con DiDomenico e Stalberg,  la dice lunga sul potenziale dei burgundi.  Complice anche un Lugano che ha lasciato anche qualche spazio di troppo alle incursioni degli ospiti. Entrambe le squadre quando hanno spinto sull’acceleratore,  hanno segnato il passo,  segno che si sono equivalse, con un Lugano con un pizzico di determinazione in più e  di fortuna che aiuta sempre gli audaci. Alla fine i padroni di casa  hanno avuto la meglio in overtime con Heed,  vittoria comunque meritata, ma occorre comunque  evidenziare che giostrare  con solo tre linee diventa rischioso con il concreto pericolo di arrivare nel finale a corto di energie e pagare dazio con avversari di spessore come il Gotteron visto questa sera. Ora appuntamento a venerdì 20 alla Bossard Arena con lo Zugo.

tim heed
Un Lugano in continua crescita, terza vittoria consecutiva

Tim Heed: il blu liner svedese determinante più che mai,  la condizione e consapevolezza dei propri mezzi sono in crescita continua, e mai come questa sera lo si è visto.

Jani Lajunen: il centro finlandese ha debuttato in questa stagione con la maglia del Lugano.  E lo ja fatto con il piglio piglio giusto senza remore dimostrando di essere utile alla causa bianconera,  non solo per la dipartita di Carr

Friborgo Gotteron: è un’ottima squadra quella di Dube’, e non lo si é visto solo questa sera,  ma anche dalla striscia positiva di otto vittorie nelle ultime 10 partite. Sicuramente una diretta concorrente al titolo.

Tim Heed
Niklas Schlegel, 94 % di parate, miglior portiere del campionato

Hc Lugano – Hc Friborgo Gotteron: 5-4 d.s. (1-0; 3-2; 0-2; 1-0)

Reti: 16’11” Arcobello (Heed, 5c4) 1-0; 21’17” Walker (Morini, 4c5) 2-0; 24’50” Traber (Romanenghi) 3-0; 30’59” Mottet (Stalberg, Desharnais) 3-1; 34’11” Rossi (Walser, Jörg) 3-2; 34’21” Bertaggia (Fazzini) 4-2; 50’44” DiDomenico (Gunderson, Desharnais 5c4) 4-3; 56’03” Stalberg (Desharnais) 4-4; 60’31” Heed 5-4.

LUGANO: Schlegel; Riva, Heed; Chiesa, Löffel; Wolf, Nodari; Sannitz. Morini, Arcobello, Boedker; Bertaggia,
Kurashev, Fazzini; Suri, Lajunen, Bürgler; Romanenghi, Herburger, Walker; Traber.

Penalità: 4×2’ Lugano; 3×2’ Friborgo.

Note: Cornèr Arena, 30 spettatori. Arbitri: Tscherrig, Mollard; Cattaneo, Kehrli.

 

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento