Tim Heed croce e delizia di un Lugano in gita al Lido

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Tim Heed croce e delizia di un Lugano completamente svagato. Passo falso al Lido nella serata degli special teams, doppietta per Clark.

Rapperswil – La crescita del Lugano si ferma al Lido, dopo la bella vittoria di ieri con il Davos nei Grigioni. E francamente non ci si aspettava il passo falso di questa sera, specialmente con un Rapperswil decisamente alla portata di mano per gli uomini di Serge Pelletier.  Sebbene una sconfitta possa anche starci, per quanto tutto l’ambiente Lugano sia in continua evoluzione, non tutto però può girare alla perfezione. E dire che Herburger si era reso fin da subito pericoloso impegnando seriamente Nyffeler, ma poi i padroni di casa senza nemmeno strafare hanno iniziato a mettere pressione nello slot bianconero. Tuttavia è stata la serata degli special teams e, per contrapposizione, la serataccia  dei box play.

Tim Heed
Tim Heed a segno ma anche un assist per i sangallesi

Il Lugano si è trovato sotto tre reti dopo soltanto 21′, ben due realizzate in superiorità numerica con Kevin Clark e Jeremy Wick, nel mezzo quella di Sandro Forrer del 2-0 grazie ad uno svarione difensivo di Tim Heed. Tuttavia il ferro colpito da Bertaggia è rimasto una goccia nell’oceano del marasma nel quale i bianconeri si sono completamente persi. Croce e delizia del Lugano è senza dubbio Tim Heed, che ha rimediato alla leggerezza del raddoppio dei padroni di casa: sua la rete in power play per il 3-1. Il difensore svedese comunque, dal rientro dalla quarantena della squadra, è stato una costante presenza nel tabellino dei marcatori e il Lugano non ha certamente perso per causa della sua amnesia, ma un errore del genere è imperdonabile e ingiustificabile.

Il Rapperswil ha giocato la sua onesta partita, sempre avanti ha sfruttato al meglio tutte le opportunità che gli si sono presentate, doppietta per Kevin Clark che ha aperto e chiuso il discorso, perché il punto di Rowe non fa testo. Quella del 4-2 purtroppo sì perché il Lugano con Bertaggia era riuscito a farsi sotto di una rete a tre minuti dal termine, tuttavia il punto dell’ala destra canadese ha tagliato le gambe a ogni speranza di rimonta.

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Cinque reti incassate possono sembrare tante, di sicuro Schlegel non ha colpe nelle mercature dei sangallesi e con molta onestà la squadra non lo ha coperto per nulla, anzi, lo ha lasciato alla berlina delle iniziative dei padroni di casa. Comunque sia un Lugano sotto tono che ha meritato di perdere, nulla da eccepire sulla prestazione del Rapperswil. Per i bianconeri è stata l’ultima partita dell’anno e forse una pausa ci vuole in vista del prossimo incontro del 2 gennaio ancora nei Grigioni con il Davos.

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Schlegel in balia dei sangallesi, nulla ha potuto

Tim Heed: oggi è stato lui il vero protagonista, rete ma anche assist per Sandro Forrer che ha ricambiato con il 2-0. Compare comunque ancora una volta sul tabellino dei marcatori in casa bianconera.

Hc Lugano: perdere ci sta, ma dopo la convincente prova di ieri sera, francamente una caduta al Lido nessuno l’avrebbe mai e poi mai prevista. I Sangallesi hanno senza dubbio meritato e ciò deve esser a loro riconosciuto.

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Kevin Clark autore di una doppietta

Scrj Lakers – Hc Lugano: 5-2 (2-0, 1-1, 2-1)

Reti: 09’22” Clark (Cervenka, Wick, 5c4) 1-0; 16’03” Forrer (Schweri) 2-0; 21’15” Profico (Moses, 5c4) 3-0; 22’05” Tim Heed (Arcobello, Fazzini, 5c4) 3-1; 56’20” Bertaggia (6c4) 3-2; 57’32” Clark (Cervenka) 4-2; 59’10” Rowe 5-2.

LUGANO: Schlegel; Riva, Tim Heed; Wellinger, Loeffel; Wolf, Nodari; Chiesa. Fazzini, Arcobello, Boedker; Lammer, Lajunen, Walker; Bertaggia, Herburger, Bürgler; Romanenghi, Sannitz, Traber; Suri.

Penalità: 7×2’ Rapperswil; 4×2’ Lugano.

Note: St.Galler Kantonalbank Arena, 0 spettatori. Arbitri: Dipietro, Nikolic; Gnemmi, Pitton.

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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