Tadej Pogačar non cede il trono, a Como il bis al Lombardia

Tadej Pogačar
[ethereumads]

E’ ancora l’asso sloveno Tadej Pogačar a far sua la Classica Monumento un anno dopo, sta volta in riva al Lario. In volata regolato Enric Mas.

Traguardo differente, vincitore medesimo. Trecentosessantaquattro giorni più tardi non cambia infatti il vero protagonista del Giro di Lombardia, giunto quest’oggi alla sua 116^ edizione. Una manifestazione che, dopo essersi conclusa a Bergamo il 9 ottobre 2021, è tornata a riabbracciare il capoluogo lariano come sede di arrivo. Con alcuni cambiamenti però rispetto al recente passato nel tracciato: niente muro di Sormano, ma doppio passaggio sul San Fermo nonché sul traguardo.

Così la corsa è stata vivace fin dalla partenza in terra orobica, con medie alquanto elevate rispetto ai canoni. Gara inizialmente animata da una decina di corridori, che hanno conservato a lungo un vantaggio sul gruppo principale tra i tre e i cinque minuti. Plotone formato da Christian Scaroni (Astana), Davide Bais (Eolo Kometa), Alessandro De Marchi (Israel Premier Tech), Aurelien Paret-Peintre (Ag2r Citroen), Lawson Craddock (Bike Exchange), Kenny Elissonde (Trek Segafredo), Simone Ravanelli e Natnael Tesfatsion (Drone Hopper Androni), Alex Tolio e Luca Covili (Bardiani Csf Faizanè).

Fuga tuttavia riassorbita quasi ai piedi del Ghisallo, quando mancavano 71 km alla conclusione. A prendere il comando delle operazioni è stata la Uae Emirates, imponendo quel ritmo in grado di fare una prima e importante selezione. A farne le spese, fra gli altri, il due volte campione del Mondo Julian Alaphilippe, poi rientrato. Un gran lavoro quella della formazione del vincitore finale, Tadej Pogačar, protrattosi poi nella prima ascesa sul San Fermo che ha scremato ulteriormente il gruppo a una trentina di corridori.

Sul Civiglio perderanno in seguito contatto Vincenzo Nibali (primo nel 2015 e 2017, secondo nel 2018) e Alejandro Valverde, due campionissimi che proprio nella “Classica delle Foglie Morte” hanno deciso di dire addio alle due ruote. Nel frattempo in testa rimarranno soltanto Tadej Pogačar ed Enric Mas, prima che un tenacissimo Mikel Landa riesca a rientrare sui due in discesa. Quest’ultimo però pagherà il doppio affondo del suo connazionale a 6 km dall’arrivo, con il solo sloveno a restargli incollato. Si deciderà tutto allo sprint finale, nel quale il vincitore del 2021 si confermerà più veloce.

Tadej Pogačar
La carriera di Vincenzo Nibali termina qui (Foto Gian Mattia D’Alberto – LaPresse)

Queste le parole del 24enne di Komenda a fine gara. “Un successo molto importante grazie al meraviglioso lavoro odierno e durante tutta la stagione della mia squadra, siamo molto felici – il commento di Tadej Pogačar -. Avevamo un piano e siamo riusciti ad eseguirlo, conoscevo le condizioni di Vingegaard ma sapevo anche che Mas aveva davvero buonissime gambe dopo il Giro dell’Emilia e della Vuelta. Sono stato sicuro di vincere una volta tagliato il traguardo, perché avevo le gambe pesanti e i crampi, in più Mas era partito molto bene. Il Civiglio è stato durissimo, meno male che abbiamo fatto una ricognizione e quindi sapevo bene dove andare ad attaccare. E’ stata una stagione quasi perfetta, con una costanza di rendimento e risultati”.

ORDINE D’ARRIVO GIRO DI LOMBARDIA 2022

1 Tadej Pogačar (Uae Team Emirates) in 6:21:22

2 Enric Mas (Movistar) s.t.

3 Mikel Landa (Bahrain) a 10″

4 Sergio Higuita (Bora) a 52″

5 Carlos Rodriguez (Ineos Granediers) a 52″

6 Alejandro Valverde (Movistar) a 1’24”

7 Bauke Mollema (Trek Segafredo) a 1’24”

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