Sven Senteler apre e chiude la porta dell’inferno al Lugano

sven senteler

Sven Senteler apre e chiude il discorso contro un Lugano a dir poco imbarazzante. Dopo un primo periodo equilibrato, il crollo con l’episodio di Riva. In rete anche il neo bianconero Suri, shut-out per Stephan. In riva al Ceresio è notte fonda e non si vede via d’uscita.

Zugo – La settimana che porta al Natale, vede il Lugano protagonista con lo Zugo nel primo dei tre incontri da qui a domenica.  Incrocio di destini per Gregory Hofmann, Reto Suri e Dominic Lammer, che vedranno cambiare casacca a partire dalla prossima stagione:  il primo vestirà la maglia dei Tori,  gli altri due quella del Lugano.  Inutile rimarcare che per i bianconeri,  la trasferta è assai delicata dopo la sconfitta nel derby che ha peggiorato la situazione di classifica, è necessario vincere, anzi doveroso,  ma l’avversario non è certo l’ideale per invertire la rotta al di fuori della Corner Arena. Ireland deve fare a meno oltre del solito Cunti anche di Merzlikins mentre per scelta tecnica, Klasen lascia il posto ad Haapala, per Stefan Muller serata decisamente impegnativa in un momento delicato della stagione.

Sven Senteler
Stefan Muller questa sera al posto dell’infortunato Merzlikins

Un Lugano che cerca di giocarsela alla pari con lo Zugo, con l’approccio e la giusta determinazione al fine di sfatare la serie negativa al di fuori della Corner Arena. Un ingresso di primo periodo dove le due squadre giocano molto disciplinate, pochi spazi e tanto pattinaggio fanno si che Stephan e Muller siano spettatori e liberi di gestire con tranquillità i pochi dischi a loro indirizzati. Il risultato rimane in stallo nei primi venti muniti di gioco, i bianconeri danno dimostrazione di esserci con la testa e di saper reggere la pressione dell’ambiente, manca però quel guizzo che potrebbe cambiare l’inerzia dell’incontro a proprio favore.

Sven Senteler
Elia Riva protagonista dell’episodio che cambia l’inerzia del match a favore dello Zugo

L’equilibrio della partita si spezza al 33′ quando per un colpo di bastone Elia Riva  viene punito oltre misura con una penalità disciplinare di partita.  Da questo momento in poi la partita del Lugano finisce, la squadra di Tangnes capisce che gli ospiti hanno accusato il colpo e diventa un gioco da ragazzi infilare Muller al 35′ con Sven Senteler (libero di colpire), e un minuto dopo dalla linea Blu con Alatalo Santeri.  Un uno-due che mette al tappeto gli uomini di Ireland,  incapaci di reagire, arrendevoli privi di mordente e rassegnati all’ennesima sconfitta, un secondo periodo che fa da preludio all’ennesima disfatta.

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L’ingresso di terzo periodo non lascia presagire nulla di buono,  nemmeno il power play viene sfruttato a dovere dai bianconeri per una penalità contro Haberstich (sgambetto, ndr), ma questo non costituisce una novità, appena lo Zugo alza il ritmo colpisce con il futuro bianconero Suri al 52′ con una azione di pura tecnica e classe andando a spasso nello slot bianconero (da vedere, ndr)  e al 55′ ancora con Sven Senteler che chiude il discorso con il quarto punto della serata, recuperando un disco perso in malo modo dal Lugano in attacco e duettando a tutta pista con Alatalo. Il Lugano non reagisce nemmeno, Stephan chiude la serata con uno Shut-out,  Muller incolpevole sulle marcature dei padroni di casa è uno dei pochi a salvarsi. La situazione di classifica sta diventando sempre più preoccupante, ma la cosa peggiore è il fatto di non riscontrare margini di miglioramento.  La squadra sembra aver mollato sotto il  profilo mentale e caratteriale,  Ireland sembra non saper più “che pesci pigliare”, (una situazione già vista anche con altri allenatori). Qualcosa deve esser fatto prima che il danno diventi irreparabile, soprattutto in vista del prossimo incontro, ancora in trasferta sabato 22 dicembre a Langnau con i Tigers. Se l’allenatore ha le sue responsabilità,  i giocatori ne hanno molto di più,  perché a parte Hofmann e Merzlikins,  gli altri stanno rendendo troppo poco. La società dovrebbe alzare la voce con i responsabili dei direttori gara, perché quanto visto con Riva è la summa di episodi fin qui alquanto discutibili.

Sven Senteler
Sven Senteler apre le danze con la prima marcatura dell’incontro

Ev Zugo – Hc Lugano: 4-0 (0-0, 2-0, 2-0)

Reti: 35’37’’ Senteler (Everberg) 1-0; 36’43’’ Alatalo (McIntyre) 2-0; 52’59’’ Suri (Martschini) 3-0; 55’30’’ Senteler (Alatalo, Zehnder) 4-0.

LUGANO: Müller; Chorney, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Wellinger, Ulmer; Riva; Hofmann, Sannitz, Haapala; Bertaggia, Lapierre, Fazzini; Jörg, Lajunen, Walker; Romanenghi, Morini, Bürgler; Reuille.

Penalità: EVZ 2×2’ HCL 2×2’ +1×5’ +1×20’

Note: Bossard Arena 6’651 spettatori. Arbitri: Dipietro, Salonen, Fuchs, Gnemmi

 

 

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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