Spengler Cup 2018: nella ragnatela del KalPa Kuopio

Spengler Cup di marca finlandese, il KalPa Kuopio si aggiudica la 92° edizione del prestigioso Torneo Internazionale nella cittadina dell’Engadina. A farne le spese il Team Canada ai rigori, ma è stata la vittoria del collettivo in tutti i sensi.

Davos – La 92° edizione della Spengler Cup, il torneo internazionale per eccellenza che da Santo Stefano a San Silvestro affascina tutti gli appassionati di hockey, si è tinta di giallo, il colore della maglia dei finlandesi del KalPa Kuopio. Nella finale contro il Team Canada, vinta ai rigori, i finlandesi hanno dato dimostrazione di forza del collettivo e non solo, anzi per tutta la durata del torneo hanno sempre vinto di misura dando l’impressione di giocare senza affanno, senza surclassare l’avversario dal punto di vista del punteggio, ma dal punto di vista mentale, fisico e tecnico. Qualificati alle semifinali dopo le due vittorie nel girone  contro i cechi del Ocelari Trinec e i russi del Metallurg Magnitogorsk, la semifinale contro i padroni di casa del Davos ha evidenziato la loro capacità di gestire i momenti critici (pochi, ndr), sempre primi sul disco grazie ad una eccellente capacità di pattinaggio, linee di passaggio sempre chiuse, grande disciplina tattica, il gioco dei finlandesi si è contraddistinto per le pochissime penalità nel corso di ogni match.

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La rete del provvisorio vantaggio del Team Canada, imbrigliato nella ragnatela finlandese

È stato così anche nella finale contro un Team Canada un po’ spavaldo, forse troppo sicuro di se, che non è mai riuscito a creare il break dopo il vantaggio, imbrigliati nella ragnatela finlandese, l’overtime a reti inviolate ha sancito la lotteria dei rigori staccando il biglietto vincente del KalPa Kuopio di Sami Kapanen. Soddisfazione anche per l’Ambri Piotta, che vede il portiere Manzato sugli scudi in quanto rinforzo dei finlandesi, dopo aver giocato due delle quattro partite dove sono stati impegnati, sfiorando lo Shut-out nella semifinale contro il Davos. Per i padroni di casa, il torneo si è fermato alla semifinale, Klasen, Sanguinetti e Simion, rinfornzi d’eccellenza, hanno fornito un’ottima prestazione, soprattutto lo svedese del Lugano che ha colto al volo la prestigiosa occasione per giocare, mettersi in mostra e regalare al pubblico gesti tecnici di classe cristallina. A rafforzare la prestazione dello svedese, la nomina nel miglior quintetto dell’intero torneo.

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Daniel Manzato con il prestigioso trofeo, il portiere dell’Ambrì Piotta rinforzo dei finlandesi

Una Spengler Cup come sempre di alto livello, partite molto equilibrate, qualità tecniche eccelse, Vaillant Arena sempre gremita in ogni ordine di posto, fanno di questo torneo internazionale un punto di riferimento inamovibile dell’intero movimento hockeistico mondiale. Ci si aspettava qualcosa di più dai tedeschi degli Ice Tigers di Norimberga e dai russi del Metallurg Magnitogorsk. Per quanto riguarda i cechi del Ocelari Trinec, davvero una bella squadra, ma la mancanza di precisione sotto porta in match così equilibrati è stato deleteria, altrimenti sarebbe stata un’altra storia.

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Linus Klasen, un torneo ad altissimo livello per l’attaccante dell’Hc Lugano

La Spengler Cup 2018

26 dicembre
Ocelari Trinec-Metallurg Magnitogorsk (Gruppo Torriani) dr 1-2
Davos-Team Canada (Gruppo Cattini) 1-2
27 dicembre
KalPa Kuopio-Ocelari Trinec 3-1
Norimberga-Davos 2-3
28 dicembre
Metallurg Magnitogorsk-Kalpa Kuopio ds 0-1
Team Canada-Norimberga 6-2

Classifica Gruppo Torriani: KalPa Kuopio 5 punti; Metallurg Magnitogorsk 3; Ocelari Trinec 1.
Classifica Gruppo Cattini: Team Canada 6 punti; Davos 3; Norimberga 0.

29 dicembre
Metallurg Magnitogorsk-Norimberga 1-3
Davos-Ocelari Trinec 3-1
30 dicembre
Team Canada-Norimberga 4-2
KalPa Kuopio-Davos 2-1
31 dicembre
Team Canada-KalPa Kuopio dr 1-2

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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