Simon Bodenmann hat-trick. Lugano tra errori e orrori

Simon Bodenmann

Simon Bodenmann firma una tripletta in una serata devastante sotto ogni punto di vista per il Lugano. Quarta sconfitta consecutiva, male, anzi malissimo.

Zurigo – Torna in pista il Lugano dopo la pausa per la Deutschland Cup che ha visto trionfare la nazionale rossocrociata. I bianconeri sono di scena all’Hallenstadion contro la capolista Lions. Debutto per Paul Postma in prima linea nel posto che fu di Ohtamaa in coppia con Chorney. Novità anche in porta: Muller avvicenda Zurkirchen. Zangger ancora assente oltre al solito Walker. Fazzini in prima con Klasen e Lajunen.

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Paul Postma al debutto questa sera con la maglia del Lugano

Inizio in sordina per entrambe le compagini, fino al 4′ quando un po’ a sorpresa i Lions passano in vantaggio con Simon Bodenmann approfittando di un disimpegno errato di Sannitz in uscita dal terzo, complice anche una indecisione di Muller sul tiro dello zurighese. Immediata la reazione del Lugano con Suri ma Ortio si salva in extremis. Tuttavia una leggerezza con sei uomini di movimento sul ghiaccio costa il raddoppio dei padroni di casa all’11’ con Baltisberger abile a deviare sotto porta. I Lions galvanizzati dal doppio vantaggio premono e prima con Suter, poi con Berni, sfiorano la terza rete. Ma il Lugano non demorde e grazie a un gran lavoro di Romanenghi dietro la porta di Ortio accorcia con Lammer al 15′. Una doppia superiorità numerica per 1′ e 23″  non viene sfruttata a dovere dai bianconeri in un primo periodo dove tutto sommato i Lions chiudono meritatamente in vantaggio. Da segnalare una rete non convalidata a Vauclair sul finire di tempo, dove gli arbitri non ritengono di ricorrere alle immagini per togliersi eventuali dubbi.

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L’ex centro dei Chicago Blackhawks Markus Kruger anche lui a segno questa sera per i Lions

I bianconeri entrano sul ghiaccio in pressione, ma troppo sbilanciati in avanti si fanno sorprendere al 21′ da Kruger che finalizza alla grande una ripartenza ben orchestrata da Baltisberger e Hollenstein. Male, molto male per il Lugano, troppo abulico in difesa con leggerezze e ampi spazi per le ripartenze dei padroni di casa. Ma gli errori si susseguono, Riva disimpegna male in zona neutra e su l’ennesima ripartenza Roe Garrett sigla al 30′ la quarta rete, come non bastasse ci si mette anche Lajunen per il 5-1 al 31′ di Simon Bodenmann. Orrori ed orrori imbarazzanti che profilano all’orizzonte la quarta sconfitta consecutiva per il Lugano come se la pausa non ci fosse mai stata.

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Power play non sfruttati e inferiorità numeriche pagate a caro prezzo come nel caso del 6-1 ancora con Baltisberger al 46′ con Vauclair out. Al peggio non ce’ mai fine, Simon Bodenmann firma la tripletta personale al 48‘ e per i bianconeri si delinea una figuraccia. Dopo tre sconfitte ci si aspettava un reazione, ma evidenti problemi di sterilità offensiva e fragilità difensiva cominciano esser cronici.  Il punto di Fazzini al 55’ non aggiunge nulla alla prestazione dei bianconeri. Serve una reazione già da sabato alla Corner Arena contro i Tigers. Imbarazzante è dir poco……..

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Simon Bodenmann serata da incorniciare con un hat-trick

Simon Bodenmann: Hat- Trick e questo basta e avanza per giudicare la prestazione dell’ala sinistra dei Lions. Abile a sfruttare le praterie concesse dai bianconeri, con Baltisberger ha fatto quello che meglio gli riesce, ossia le reti.

Hc Lugano: orrori ed errori, la scelta è imbarazzante.

Zsc Lions – Hc Lugano: 7-2 (2-1, 3-0, 2-1)

Reti: 4’39’’ Bodenmann (Berni) 1-0; 11’12’’ Blindenbacher 2-0; 15’59’’ Lammer (Romanenghi) 2-1; 21’37’’ Krüger (Baltisberger, Hollenstein) 3-1; 30’12’’ Roe (Wick, Suter) 4-1; 31’37’’ Bodenmann (Hollenstein, Krüger) 5-1; 46’06’’ Baltisberger (Noreau) 6-1; 48’35’’ Bodenmann (Krüger) 7-1; 55’38’’ Fazzini (Suri, Klasen) 7-2.

LUGANO: Müller; Chorney, Postma; Riva, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Wellinger, Jecker; Klasen, Lajunen, Fazzini; Bertaggia, Sannitz, Bürgler; Suri, Romanenghi, Lammer; Jörg, Haussener, Vedova.

Penalità: ZSC 5×2’ +1×10’ HCL 2×2’.

Note: Hallenstadion 9411 spettatori. Arbitri: Stricker, Mollard, Kaderli, Ambrosetti.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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