Serge Pelletier “The Mentalist”: Svolta vincente alla Bossard Arena

Serge Pelletier è il vero artefice della rinascita bianconera. Anche la Bossard Arena espugnata con una rete di vantaggio: mentalità vincente da grande.

Zugo – Lugano in vena di colpaccio? La squadra di Serge Pelletier sta attraversando un buon momento, reduce dalla tirata vittoria di martedì sera alla Corner Arena con il Langnau, ha tutti i numeri per espugnare anche la Bossard Arena. Ricordo che in questa stagione la Postfinance Arena è stata violata ben due volte e non più tardi di qualche settimana fa anche l’Hallenstadion. Unica novità di formazione: Chorney avvicendato da Postma e Walker nel top six.

Il primo brivido arriva grazie a una leggerezza di Vauclair che perde il disco in fase di disimpegno, ma nonostante ciò il Lugano è ben per piazzato sul ghiaccio. Tuttavia la prima e vera occasione dell’incontro capita a Lammer con un ferro colpito. Per quanto il cosiddetto pallino del gioco sia in mano ai padroni di casa, è  la prima linea bianconera con Betaggia e McIntyre a creare scompiglio dalle parti di Genoni.  E proprio in superiorità numerica con Diaz punito per ostruzione, arriva il vantaggio del Lugano al 16′ di Lajunen grazie a un bel lavoro di Alessio Bertaggia. La risposta dello Zugo non si fa mancare con un ferro colpito da Kovar, ma è  poca cosa. Un cinico Lugano che chiude in vantaggio di una rete il primo periodo.

Lammer per Sannitz ed è 0-2 al 22′. Implacabili i bianconeri  a colpire a freddo lo Zugo che accusa il colpo.  Il Lugano in questi frangenti si dimostra molto ostico, in quanto in grado di serrare molto i ranghi chiudendo bene gli spazi agli avversari.  E per quanto lo Zugo prema, Zurkirchen viene impiegato in situazioni di ordinaria amministrazione. Questo è l’andamento dell’incontro fino allo scadere del 40′.

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il circolone

Bastano 27” a Morant per accorciare la distanza con un tiro dalla blu,  questa volta è il Lugano a esser colpito a freddo. Serge Pelletier erige un muro davanti a Zurkirchen, solo qualche iniziativa dell’ex Hofmann prima della grossa occasione di Walker che manca di un nulla la terza rete.  Con Genoni out negli ultimi due minuti, Zurkirchen sfodera un big save su Simion e qui finisce il sogno di rimonta dello Zugo.  I bianconeri espugnano anche la Bossard Arena, consolidano la posizione in classifica in vista della prossima sfida di venerdì 31 gennaio alla Corner Arena con il Davos.

Hc Lugano: dopo il raddoppio di Sannitz erige un muro invalicabile per i padroni di casa. Difende in modo ordinato mandando fuorigiri la squadra di Tagnes,  poi Zurkirchen fa il resto.  A livello mentale i bianconeri hanno svoltato definitivamente e il merito e’ tutto di Serge Pelletier.

Ev Zugo – Hc Lugano: 1-2 (0-1, 0-1, 1-0)
Reti: 16’34” Lajunen (Bertaggia) 0-1; 22’07” Sannitz (Lammer) 0-2; 40’27” Morant (Lindberg) 1-2.
LUGANO: Zurkirchen; Wellinger, Postma; Riva, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Jecker; Bertaggia, McIntyre, Klasen; Suri, Lajunen, Walker; Lammer, Sannitz, Fazzini; Jörg, Romanenghi, Zangger; Haussener.
Penalità: Zugo 2×2′; Lugano 1×2′.
Note: Bossard Arena, 6’650 spettatori Arbitri: Hebeisen, Urban, Progin, Gnemmi

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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