Scl Tigers fa tre su tre con il Lugano: la sfortuna fa la sua parte, ma….

Scl Tigers vince contro un Lugano troppo passivo. Primo periodo abulico, cinque ferri colpiti e special teams inefficaci: la sconfitta è servita.

Langnau – La vittoria di martedì scorso a Friborgo  ha ridato fiducia e un po’ di serenità a tutto l’ambiente oltre ad avere interrotto una lunga serie negativa di partite.  Ora serve dare continuità, quindi per l’occasione Kapanen non cambia i blocchi, nessun stravolgimento di linee. Il Langnau non arriva certo da una serie positiva, ben quattro sconfitte nelle ultime cinque partite per gli uomini di Ehlers, unica vittoria quella casalinga con l’Ambri Piotta di sabato scorso.

Scl Tigers
Dominic Lammer abile a deviare il tiro di Suri per il 2-1

Purtroppo l’approccio dei bianconeri non è quello visto a Friborgo, una sola squadra padrone del disco e costantemente nel terzo bianconero. Per quanto il Lugano esca indenne da due minuti in box play con Loeffel out, non si vede nè cattiveria nè determinazione e per il Langanu non certo trascendentale è gioco facile passare in vantaggio con Pesonen al’8′ con un polsino dalla media distanza. Incassata la prima rete, non si vede alcuna reazione da parte degli uomini di Kapanen, anzi il Langanu è sempre più padrone del ghiaccio e la conseguenza naturale è il raddoppio di Schilt al 16′. Tutto troppo facile per i padroni di casa, ma da un tiro dalla distanza di Suri arriva la deviazione vincente di Lammer un minuto dopo.  Addirittura a seguire anche un palo di Vauclair, un Lugano che sembra dare segnali di vita in un primo periodo dove ha solo costantemente subito.

Scl Tigers
Per Jecker prima rete con la maglia bianconera per il provvisorio 2-2

Kapanen si sarà fatto sentire nella pausa? A quanto sì perché si vede subito quella cattiveria necessaria e la voglia di lottare su ogni disco. Infatti  è Burgler a colpire un altro palo, si vede anche un Lajunen più determinato tuttavia il power play dei bianconeri è qualcosa di talmente imbarazzante e lo si vede in ben due occasioni con l’uomo in più sul ghiaccio. Se la prima parte del secondo periodo vede un Lugano occupare bene gli spazi con pattinaggio più veloce, la seconda parte è una fotocopia di quanto visto nei primi venti minuti ma senza occasioni rilevanti per il Langnau. Unica vera occasione per i Scl Tigers quella di Pesonen, con un Zurckinken fuori causa non riesce a inquadrare la porta. Tuttavia il Lugano riesce a ottenere il pari 51” dal fischio della seconda sirena con Jecker, bello il suo tiro dal basso verso l’alto che non lascia scampo a Punnenovs.

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Ritmi blandi in ingresso di terzo periodo, Cadonau e Bertaggia sono gli unici a creare un po’ di scompiglio per le rispettive compagini tra le difese avversarie. Un’occasione mancata di Schmutz fa da preavviso al vantaggio del Langnau al 53′ con DiDomenico in superiorità numerica con Romanenghi punito per trattenuta. La reazione degli ospiti non si fa attendere, un altro palo di Vauclair, tuttavia la sorte viene in soccorso del Lugano con una doppia superiorità numerica che non viene sfruttata tanto per cambiare, l’ennesimo ferro colpito prima da Klasen e poi da Suri sa ormai di beffa. Con Zurkirchen fuori negli ultimi due minuti, il risultato non cambia, il Lugano perde ancora per la terza volta in tre incontri contro un Langnau non certo trascendentale. Paga a caro prezzo l’ennesimo approccio sbagliato sopratutto nel primo periodo. Cinque i ferri colpiti ma non serve recriminare più di quel tanto perché la fortuna occorre anche meritarsela. Appuntamento a domani sera alla Corner Arena con la capitalista Lions.

Hc Lugano: ci si aspettava molto di più dopo la trasferta di Friborgo. L’ennesimo approccio all’incontro compromette il match nonostante la rimonta. Cinque i ferri colpiti, ma non serve recriminare con gli special teams sempre a secco. Sicuramente si vede qualche miglioramento, ma è troppo poco.

Scl Tigers
Sebastian Schilt scaglia il tiro del 2-0

Scl Tigers – Hc Lugano: 3-2 (2-1, 0-1, 1-0)

Reti: 7’36’’ Pesonen (DiDomenico, Berger) 1-0; 16’53’’ Schilt (Rüegsegger, Cadonau) 2-0; 17’13’’ Lammer (Suri, Chorney) 2-1; 39’09’’ Jecker (Sannitz) 2-2; 53’07’’ DiDomenico (Glauser) 3-2.

LUGANO: Zurkirchen; Chorney, Postma; Riva, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Jecker; Klasen, Lajunen, Bürgler; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Suri, Romanenghi, Lammer; Jörg, Haussener, Zangger, Walker.

Penalità: SCL 5×2’ HCL 2×2’
Note: Ilfis 5585 spettatori. Arbitri: Stricker, Hendry, Wolf, Cattaneo.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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