Sc Rapperswil in versione Mr Hyde colpisce nel segno di Kristo

sc rapperswil

Sc Rapperswil con una doppietta di Kristo condanna il Lugano ad una sconfitta e figuraccia meritata. Gli uomini di Ireland approcciano con la consueta leggerezza la trasferta al Lido. Il solito Merzlikins tiene in partita i bianconeri addirittura incapaci di colpire nel momento cruciale in 5 vs 3.

Rapperswil – Gita al Lido per i bianconeri,  reduci dalla partita perfetta di ieri sera con il Gotteron, questa sera se la dovranno vedere con l’ultima della classe. Vedremo se anche questa sera il mal di trasferta affliggerà ancora gli uomini di Ireland, oppure se da ieri sera qualcosa è cambiato nell’approccio alla partita. Il Sc Rapperswil non ha nulla da perdere, ormai consapevole del proprio destino, darà sempre il massimo,  Ireland conferma quasi tutti: fuori Haapala per scelta tecnica e ancora Cunti per infortunio.

daniel kristo
Il n.12 bianconero Luca Cunti assente anche questa sera al Lido

Aspettative disattese, manco a dirlo il  Sc Rapperswil parte a razzo, Kristo al 5′ con un polsino fredda Merzlikins, un minuto dopo Casutt raddoppia con un rigore in movimento. Il Lugano è ancora sul “Torpedone”, ennesimo approccio sbagliato,  troppa superficialità,  pressione nulla alle assi e la frittata è servita. Nel marasma luganese, un lampo di Chiesa al 14′ dalla blu, accorcia le distanze poi Hofmann fallisce di un niente il pari, ma rimane comunque troppo poco per poter prendere in mano le redini del match.

Sc Rapperswil
Bellissimo il polsino di Kristo per l’1-0 del Rapperswil

Ingresso di secondo periodo positivo, ma senza sussulti. Lapierre impegna Nyffeler, è comunque  sempre Merzlikins a tenere in partita i bianconeri, gli sniper sangallesi girano dalle sue parti con troppa facilità e libertà. Infatti al 34′ con Walker sulla panca puniti, Kristo finta il tiro servendo Wellman per il 3-1, ma basta metter un po’ di pressione al Sc Rapperswil per ottenere con Burgler al 39′ la seconda rete bianconera. Marcatura che arriva provvidenziale, per andare al secondo riposo con meno pressione, in ogni caso la prova del Lugano fino a questo momento è alquanto deludente.

Annuncio Pubblicitario

I sangallesi stanno giocando la loro partita, il Lugano no, ma la sorte sembra dargli una mano. Da un power play si scatena un parapiglia e il Sc Rapperswil deve giocare in 3 contro 5 per almeno un minuto, tutto sprecato come sempre. E così da un errore di Wellinger nasce la quarta rete sangallesi con Schlagenhauf al 47‘,  punto che taglia le gambe e indirizza verso la quinta rete che cade al 50′ in contropiede con Mosimann, complice Merzlikins che non trattiene con i gambali, ma ormai il Lugano non c’è più.  Hofmann lotta per ottenere al 51′ il terzo punto, la squadra non sembra seguire l’indicazione del suo top scorer, il tentativo disperato di giocare con sei uomini di movimento, sortisce solo la doppietta di Kristo per il definitivo 6-3. In sintesi: una figuraccia, il mal di trasferta continua e sembra non esserci cura, prossimo appuntamento alla Corner Arena venerdì 30 novembre con il Bienne.

Dario Burgler finalmente a segno con la seconda rete bianconera

Sc Rapperswil Jona Lakers – Hc Lugano: 6-3 (2-1, 1-1, 3-1)

Reti: 5’10” Kristo (Ness) 1-0; 6’12” Casutt (Spiller) 2-0; 14’29” Bürgler 2-1; 34’10” Wellman (Gilroy, Kristo, 5c4) 3-1; 39′ Bürgler 3-2; 47’17” Schlagenhauf (Kristo) 4-2; 50’10” Mosimann (Hüsler) 5-2; 51’02” Hofmann (Lapierre) 5-3; 58’37” Kristo (Schlagenhauf) 6-3.
Lugano: Merzlikins; Chorney, Chiesa; Riva, Loeffel; Wellinger, Ulmer; Jecker; Hofmann, Sannitz, Lapierre; Jörg, Lajunen, Walker; Klasen, Morini, Bürgler; Bertaggia, Romanenghi, Fazzini; Reuille.
Penalità: 5×2′ contro entrambe le squadre
Note: St.Galler Kantonalbank Arena, 4’103 spettatori. Arbitri: Tscherrig, Oggier; Altmann, Ambrosetti

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento