Sandro Zurkirchen Big Save, il Lugano torna alla Vittoria

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Sandro Zurkirchen eccellente prova. Lugano ordinato e disciplinato, aggressivo quando serve fa suoi i tre punti. Buono il box play.

Friborgo  – Sarà l’ultima spiaggia per Kapanen la trasferta di questa sera con il Gotteron? Dopo la sconfitta con il Rapperswil, il direttore sportivo Hnat Domenichelli ha dichiarato che al momento l’allenatore non si tocca almeno fino a venerdì quando i bianconeri saranno ancora protagonisti in trasferta a Langnau prima della sfida di sabato alla Corner Arena con i Zsc Lions. Per evitare l’esonero servono risultati positivi, il Gotteron dell’ex Dubé non è certo l’avversario ideale ma non si può uscire con le ossa rotte per l’ennesima volta. Tuttavia, i giocatori hanno recepito il messaggio del DS e saranno in grado di fare qualcosa di meglio di quanto offerto negli ultimi dieci incontri? Questa sera avremo una risposta. Le giustificazioni sono finite per tutti. Da segnalare il rientro dalla squalifica di Vauclair, Wellinger fuori per infortunio, Burgler in prima linea con Zangger in terza.

Sandro Zurkirchen
Sami Kapanen sotto esame nella prima di un trittico determinante per il suo futuro

Lugano già in pressione fin da subito, mette il Gotteron nella difficoltà di liberare il terzo. Effetto della pressione bianconera è Kamerzin punito per sgambetto ma la superiorità numerica non viene sfruttata a dovere. Sull’altro fronte Mottet manca la deviazione vincente davanti a Sandro Zurkirchen. Sembra un altro Lugano quello che si vede fino a questo momento, ordinato tatticamente, aggressivo quanto basta e soprattutto spazi chiusi, a difesa di Zurkirchen. Per quanto ci sia la voglia di fare bene, la cifra tecnica dell’incontro non è certo esaltante, troppe liberazioni vietate, ben quattro sul conto del Friborgo e tre su quello del Lugano. Fazzini in contropiede ha una grossa occasione, ma la mira difetta di precisione. In ogni caso Berra si rende protagonista su Burgler, Chorney, soprattutto senza concedere rebound agli ospiti.

sandro zurkirchen
Davvero una eccellente prova di Sandro Zurkirchen

Buono anche l’ingresso di secondo periodo, Lugano presente con costanza nel terzo del Gotteron. Il fraseggio su entrambi i fronti è poco costruttivo, gli off-side si sprecano. Poi Postma ha la grande occasione di infilare Berra fuori causa dopo un intervento su Sannitz, ma il difensore del Lugano non inquadra la porta. Il box play bianconero esce indenne da due minuti intensi di pressione di Bykov&C., ma dopo Chorney ci pensa Chiesa a finire sulla panca puniti. Penalità che viene annullata per almeno un minuto da una ostruzione di Bykov. E a pochi secondi dal rientro del quinto uomo, il Lugano passa in vantaggio al 33′ con Lajunen abile a ribattere dopo un tiro di Suri. E a ridosso del fischio della seconda sirena arriva il raddoppio di Chiesa al 39′ grazie anche il lavoro sporco nello slot di Lammer.

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Buon filtro in zona neutra del Lugano, poi dal nulla arriva la prima rete del Friborgo al 43′ con Gunderson abile a ribattere un disco non trattenuto da Sandro Zurkirchen comunque incolpevole nell’occasione. Il ritmo inizia a salire e si vede Klasen a impegnare Berra, sul capovolgimento di fronte il solito buco difensivo mette Rossi nella condizione di pareggiare ma che parata Sandro Zurkirchen. Ancora protagonista il portiere bianconero su Stalberg, momento assai delicato dove i soliti cronici problemi si fanno vivi in casa bianconera. Con Berra out nei due minuti finali Chorney fissa il punteggio sul’1-3 al 59′. Il Lugano ordinato e disciplinato, aggressivo quando serve, con la giusta determinazione meritatamente fa suoi i tre punti. Vittoria che fa bene a tutto l’ambiente anche in vista del prossimo incontro di venerdì 6 dicembre contro il Langnau.

Sandro Zurkirchen: nel momento delicato dell’incontro sfodera un big save su Rossi ripetendosi un minuto dopo su Stalberg. Ancora un’ottima prestazione dell’ex Losanna.

Sandro Zurkirchen
Finalmente una prova convincente contro una delle squadre più in forma del campionato

Hc Friborgo – Hc Lugano: 1-3 (0-0, 0-2, 1-1)
Reti: 33’48’’ Lajunen (Suri, Loeffel) 0-1; 39’22’’ Chiesa 0-2; 43’16’’ Gunderson (Desharnais) 1-2; 59’37’’ Chorney 1-3.
LUGANO: Sandro Zurkirchen; Chorney, Postma; Riva, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Jecker; Klasen, Lajunen, Bürgler; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Suri, Romanenghi, Lammer; Jörg, Haussener, Zangger; Walker.
Penalità: Friborgo 2×2’; Lugano 3×2’.

Note: Bcf Arena 5’701 spettatori. Arbitri: Tscherrig, Fluri, Steenstra, Kaderli.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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