Sakhir Circuit e 6 Ore del Bahrain: il 4° posto non basta a Cairoli

Sakhir Circuit

Gara sotto le aspettative per il comasco al Sakhir Circuit, che con il quarto posto dice addio ai sogni di gloria per il titolo.

 
 
 
 
 

E’ stata una gara sfortunata per il nostro Matteo Cairoli, chiamato ad un’ardua impresa nell’ultimo appuntamento stagionale nella 6 Ore del Bahrain valida per il WEC. Giunto in terra asiatica con dieci punti da recuperare sui leader della classifica in classe GTE-AM, il pilota comasco – insieme ai suoi compagni Christian Reid e Marvin Dienst – era chiamato alla vittoria per tenere ancora vive le speranze in chiave campionato.

Le cose non sono però andate come sperato dato che, in seguito ad un divario prestazionale lampante fin dai primissimi giri con i rivali dell’Aston Martin, la Porsche 911 RSR #77 non è mai riuscita a tenere il passo dei principali contendenti. Alla fine, complice anche un po’ di sfortuna, non è bastato il quarto posto per tenere viva la lotta per il titolo. Ebbene si, uno dei tratti caratteristici di questa stagione del nostro Matteo ha contraddistinto anche l’appuntamento conclusivo in Bahrain. Durante le sei ore di gara, la vettura del team Dempsey-Proton Racing è stata infatti colpita dalla rottura del faro anteriore, problema che ha costretto il team ad una sosta ai box durata quasi tre minuti.

6 Ore del Bahrain
La Aston Martin #98 vincitrici del titolo di classe GTE-AM al Sakhir Circuit

Nonostante questo, è innegabile la superiorità mostrata dall’equipaggio composto da Paul Dalla Lana, Pedro Lamy e Mathias Lauda, i quali hanno strameritato il titolo di campioni della classe GTE-AM con la loro Vantage #98. D’altro canto, il secondo posto in campionato di Cairoli e del suo equipaggio, dimostra la grande bontà della stagione che ha visto protagonista il giovane comasco. Con due vittorie a Nurburgring e a Città del Messico, condite dal secondo posto di Spa e dai terzi di Silvertsone, Fuji e Shanghai, questo 2017 ha confermato il talento di Matteo anche nella massima competizione del mondo dell’endurance. Indubbiamente un passo in avanti nella carriera del comasco, dopo la conquista del titolo della Porsche Mobil 1 Supercup nella scorsa stagione.

Il tutto contornato anche dalle gare corse nella European Le Mans Series, sempre con una Porsche 911 RSR. Ed ora non resta che pensare ad un 2018 che si prospetta molto interessante per il nostro Matteo, il quale si è espresso cosi’ dopo la 6 Ore del Bahrain sullo Sakhir Circuit:

“È stata un’altra volta una gara sfortunata, con le Aston Martin che andavano ancora più forte del previsto. Anche se loro avevano dieci chili in più e 0.2 di restrittori più piccoli, questa volta non c’è stata proprio storia. In gara avevamo buone possibilità di concludere secondi, ma la rottura di un faro anteriore ci ha costretto a effettuare una sosta ai box per cambiarlo e ciò ci è costato quasi tre minuti. Adesso mi prenderò un breve periodo di pausa, per volare la settimana prossima ad Aragon per svolgere un test con la vettura nuova. L’appuntamento poi andrà al 2018. A parte questo finale di stagione, sono comunque contento di quanto sia riuscito a fare quest’anno. Ci ho creduto fino alla fine, ma mi posso dire in ogni caso soddisfatto“.

6 Ore del Bahrain
La Toyota di Davidson-Nakajima-Buemi, vincitrici nell’ultima gara stagionale in Bahrain

La 6 Ore del Bahrain è stata vinta dalla Toyota TS050 Hybrid affidata ad Anthony Davidson, Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi, che hanno preceduto le due Porsche 919, all’ultima gara nel Mondiale Endurance. Con il quinto posto assoluto, Bruno Senna-Julien Canal-Nicolas Prost si sono aggiudicati il titolo nella classe LMP2, con la Oreca 07 della Vaillante Rebellion. Gioia tricolore invece nella classe GTE-PRO dove, con il titolo costruttori già vinto da Ferrari, è stato proprio un equipaggio della casa di Maranello a conquistare anche il campionato piloti. Si tratta di Alessandro Pier Guidi e James Calado, secondi di classe sul Sakhir Circuit dietro alla 488 gemella della AF Corse.

L’appuntamento per il Mondiale Endurance è per la prossima stagione, che si prospetta davvero ricco di novità. E con la speranza di vedere il nostro Matteo Cairoli ancora in lotta per un titolo iridato.

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Alessio Sambruna
Alessio Sambruna
Cresciuto a pane&motori, ho fatto ben presto dell’Autodromo di Monza la mia seconda casa. Fan delle due e quattro ruote, in particolare di rally. Abbino la mia passione per le competizioni motoristiche a quella della scrittura, facendo di esse i miei principali interessi.

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