Roby Järventie hat-trick contro i Lions, spietati con gli Special teams, buona comunque la prova dei leventinesi
Quinto – Prima o poi doveva accadere in questa stagione di incappare nella prima sconfitta sulla pista amica. E così è stato, d’altronde i leventinesi sono stati chiamati in questo fine settimana a un impegno molto arduo. Giocarsela con i Lions questa sera e domani di scena nel primo derby stagionale contro il Lugano. Francamente non si può rimproverare nulla ai ragazzi di Tapola perché hanno fatto come sempre la loro partita, Lottando, dando tutto e di più. Dovendo fare i conti contro un avversario che non ha lasciato nulla al caso.
Ossia capitalizzando tutte le possibilità che hanno avuto e facendolo in modo alquanto cinico. D’altro canto i biancoblu con una spiccata iniziativa supportata da un identità di gioco ben delineata hanno messo in difficoltà i Lions cogliendoli anche di sorpresa. Infatti il primo periodo si è chiuso in vantaggio 1-0 con la rete di Roby Järventie, e fino al giro di boa dell’incontro regnava un sostanziale equilibrio. Ma da una penalità sul conto di Pezzullo i Lions hanno cominciato a prendere in mano la situazione infilando quattro reti fino al fischio della seconda sirena.
Tre delle quali in superiorità numerica. Nell’ordine Malgin, Knak, Grant e Bader. E in ingresso di terzo periodo hanno ancora di piu’ allungato con Balcers. Qui fondamentalmente i Lions hanno mollato un po’ il freno permettendo ai biancoblu di rientrare nei giochi con uno uno-due micidiale ancora di Roby Järventie, questa sera autore di un hat-trick. A seguire altre occasioni ma un Zumbühl molto efficace si è opposto alla grande. Con Senn out, questa sera titolare, Riedi ha chiuso definitivamente la pratica sul tre a sei. Non si può rimproverare nulla all’Ambrì. Ha fatto quello che ha potuto e il pubblico fondamentalmente ha assistito a un piacevole incontro.
Focus on: Mattatore della serata sicuramente un Roby Järventie autore di una tripletta. Aveva chiuso la pratica di Bienne con la rete vincente. Oggi ha riaperto e chiuso le marcature in questa serata per i padroni di casa, ma non è bastato. Tuttavia, il giocatore c’è e si vede, in grado di occupare molto bene gli spazi. Micidiale sotto porta e in grado di trasformare qualsiasi disco vagante in una potenziale occasione da rete, questa sera in modo particolare. Poco efficace il boxplay, nella circostanza non è stato in grado di reggere l’onda d’urto dei Lions, del tutto intrattabili.
Tuttavia il divario tecnico tra le due squadre è apparso più che evidente ed è venuto fuori alla distanza in modo particolare nei dieci minuti del periodo centrale. Che sono costati a caro prezzo, ma fondamentalmente sotto di quattro reti la truppa biancoblu non ha mai mollato. Quanto meno hanno cercato di risollevare il morale di un pubblico che mai ha smesso di sostenere la squadra. Ed e’ stato comunque premiato. Quantomeno con un punteggio non troppo pesante. Rimane comunque sotto gli occhi una buona prestazione che permette di affrontare il derby domani sera in quel di Lugano con uno spirito e un approccio molto buono.

E con uno Järventie veramente in una forma stratosferica. Sempre più decisivo e determinante. Senn, ritornato a difesa della gabbia, purtroppo ha dovuto incassare ben cinque delle sei reti, ma nulla ha potuto di fronte alla cinica efficacia degli attaccanti avversari. A livello difensivo non si può rimproverare nulla: finché la partita si è giocata in cinque quattro cinque di occasioni ce ne sono state su entrambi i versanti. L’Ambrì c’e’ e si vede.
Hc Ambrì Piotta – Zsc Lions: 3-6 (1-0, 0-4, 2-2)

