Reto Suri come l’araba fenice, il Lugano manca il ko

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Reto Suri a segno con un doppietta, come Brunner e Rajala. Amarezza per una vittoria a portata di mano, con le solite leggerezza pagate a caro prezzo.

Bienne – Il Lugano della cura Pelletier è una macchina in piena corsa difficile da fermare. Ogni tanto presenta qualche passaggio a vuoto come in occasione del primo periodo con il Davos di ieri sera alla Corner Arena. L’aspetto più importante di questa nuova fase è la solidità del gruppo, che tra le sue componenti annovera determinazione, voglia di vincere e applicazione. Sarà così anche questa sera con il Bienne alla Tissot Arena? Speriamo ma crediamo pure che  il Lugano di questo momento abbia tutte le carte in regola per fare bottino pieno dei tre punti. I Seelander non stanno attraversando un gran momento e sono pure reduci dalla sconfitta di ieri con il Langnau. Per i bianconeri nessuno stravolgimento di linee, Zurkirchen confermato titolare, solo Postma avvicenda Chorney. Un punto separa le due compagini e in caso di vittoria il Lugano effettuerebbe il sorpasso che lo posizionerebbe al sesto posto della classifica generale.

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Reto Suri, una doppietta, ma cosa più importante, un valore aggiunto

Solo una fase di studio nei primi cinque minuti dell’incontro, qualche folata di Rajala e Bertaggia ma nulla di che, portieri inoperosi. Il primo vero pericolo lo crea l’ex Luca Cunti al quale risponde subito Reto Suri ma al 12′ arriva il vantaggio bianconero con il bel tir0 di Alessio Bertaggia  che non lascia scampo a Hiller. Tutto gira alla perfezione, da squadra che sa quello che vuole, non si scompone sotto pressione e punge alla prima ripartenza: questo è il Lugano. La prima linea è efficacissima anche con McIntyre che manca il raddoppio di un nulla, dall’altra parte solo qualche spunto di Kunzle e Ratgheb.

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Per Zurkirchen un momento difficile che può capitare nell’arco di una stagione

Un disco perso da Foster propizia l’occasione per McIntyre ma Hiller non si fa trovare impreparato. Uscito indenne da una inferiorità numerica con Lammer out  per sgambetto, il Lugano subisce il punto di Rajala al 24′ approfittando di un rebound davanti a Zurkirchen, rete casuale e non certo il risultato di un gioco fatto d’intensità e di schemi. Un palo colpito da Walker diventa una doppia beffa per il Lugano perché sulla fulminea ripartenza il duo Cunti-Brunner mette a segno il sorpasso al 29′. Il tutto in un momento in cui i bianconeri hanno annullato due minuti con lo special team per troppi uomini sul ghiaccio. Vizio difficile da perdere, una costante di questa stagione.

Come detto l’ennesima penalità per troppi uomini sul ghiaccio fischiata sul finire di secondo periodo costa la rete del 3-1 di Rantakari a 24” dall’ingresso della seconda pausa, ma Zurkirchen ha delle grosse responsabilità sul tiro del finlandese ex Davos. Comunque il Lugano non sbanda e riprende in mano le redini del gioco con Suri al 45′ su assist di Lajunen. Ed è ancora il duo Reto Suri-Lajunen a finalizzare il 3-3 al 51′, sesta rete stagionale per l’ex Zugo, uno dei tanti rivitalizzati da Pelletier. Il Bienne non ne ha più ma anziché dare il colpo di grazia ai Seelander  il Lugano “giogioneggia” e al 58′ arriva il 4-3 di Brunner (doppietta), anche qui Zurckinken parzialmente coperto. La sesta rete di Rajala a porta vuota è solo una formalità.  Il Lugano perde una partita a portata di mano, un Bienne che dimostra tutte le problematiche del momento, rientra in partita approfittando delle solite leggerezze. Male Zurkirchen, ma ci può stare attraversare un momento negativo, per gran parte della stagione è stato uno dei migliori. Prossimo appuntamento martedì 11 febbraio alla Corner Arena per il derby contro l’Ambrì Piotta.

Reto Suri: l’ex Zugo a segno anche questa sera con una doppietta, riporta in parità il Lugano. In vista del finale di stagione, la sua rinascita diventa un valore aggiunto per la causa bianconera, ottima l’intesa con Lajunen.

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Per Brunner una doppietta, per Cunti due assist: la firma degli ex

Ehc Bienne – Hc Lugano: 5-3 (0-1, 2-0, 3-2)

Reti: 0-1 12’49” Alessio Bertaggia  (Romain Loeffel); 1-1 24’03” Toni Rajala; 2-1 Damien Brunner 24’32” (Luca Cunti); 3-1 Osto Rantakari 40’23” (Toni Rajala); 3-2 Reto Suri 45’12”” (Jani Lajunen); 3-3 Reto Suri 51’09”  (Jani Lajunen); 4-3 Damien Brunner 58’49” (Luca Cunti); 5-3 Toni Rajala  59’06”

LUGANO: Zurkirchen; Wellinger, Postma; Riva, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Jecker; Bertaggia, McIntyre, Klasen; Suri, Lajunen, Walker; Lammer, Sannitz, Fazzini; Jörg, Romanenghi, Zangger; Haussener

Note: Tissot Arena 5928 spettatori

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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