Reto Suri apre e chiude il derby, Bertaggia lascia il segno

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Reto Suri doppietta, Fazzini torna a segnare dopo un lungo digiuno. Il Lugano fa suo il derby, una vittoria alla Pelletier specialmente nel terzo periodo.

Lugano  – Derby numero 100 per Julien Vauclair, questa sera alla Corner Arena andrà in scena la quinta sfida stagionale tra le due compagini ticinesi. Dopo la vittoria iniziale del Lugano in Leventina, sono seguite ben tre vittorie dei biancoblu, l’ultima con il risultato di 7-2 che ha sancito la definitiva rottura tra Kapanen e i giocatori bianconeri. Per il subentrante Pelletier sarà il primo derby;  la sconfitta di Bienne deve considerarsi un passo falso, il derby, l’occasione per riprendere il positivo cammino, iniziato sul finire di dicembre, verso la qualificazione ai play off. Questa sera il coach bianconero dovrà fare a meno di Postma e Riva, quindi Chorney e Ronchetti nella mischia con il rientrante Bürgler, Schlegel avvicenda Zurkirchen.  Dal canto suo l’Ambrì è reduce dalla  rotonda vittoria casalinga con il Berna, ma deve fare i conti con l’ennesimo infortunio, questa volta di Jelovac sostituito da Moor. Per Pezzullo sarà la prima sfida cantonale da titolare, Sabolic straniero in sovrannumero e Manzato avvicendato da Conz.

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Reto Suri e Julian Walker, intesa perfetta

Trisconi e McIntyre subito protagonisti ma trovano altrettanto reattivi Conz e Schlegel, fino al 6′ con il vantaggio del Lugano con Reto Suri imbeccato tutto solo da Walker. Ottima l’intesa del duo Walker-Suri già protagonista a Bienne, il primo ormai inamovibile nel top six, il secondo in continua crescita con la cura Pelletier. Da un disco perso in malo modo da Lajunen arriva il pareggio di Müller al 15′: grave l’errore del centro finlandese che permette ai leventinesi di riportare la contesa in parità. Tanta intensità e pochi spazi sono le due costanti di questo primo periodo, dove entrambe le compagni sono state abili a concretizzare le uniche occasioni avute. Da segnalare un 2’+10′ sul conto di Reto Suri per carica da tergo alquanto eccessiva.

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Bertaggia a segno per la sedicesima volta in questa stagione

Il box play bianconero gestisce bene i due minuti di penalità, a seguire una rete annullata a Burgler per un fuorigioco millimetrico di McIntyre, in questo caso decisivo il coach Challenge chiesto da Cereda. Una iniziativa di Plastino, poi il raddoppio bianconero con Fazzini al 33′, abile a insaccare a porta sguarnita grazie alla caparbietà di Loeffel e Zangger. Fazzini si sblocca dopo un digiuno iniziato il 17 dicembre sempre in un derby. Qualche nervosismo di troppo, soprattutto tra Walker e Zwerger,  il fischio della seconda sirena arriva provvidenziale a raffreddare gli animi.

Un Lugano attendista e sornione quello in ingresso di terzo periodo, pronto a colpire quando serve. Le linee di tiro sono sempre chiuse con grande caparbietà dai leventinesi che cercano giustamente di metterla sul fisico. Bürgler ha una grande occasione per metter al sicuro il risultato ma manca di precisione.  Lo stesso vale per D’Agostini ma è Schlegel a deviare quanto basta. Tuttavia da un ripartenza fulminea di Bertaggia arriva il terzo punto del Lugano al 54′ per mano dell’ala bianconera al suo sedicesimo sigillo stagionale. Ancora uno spunto di D’Agostini poi Cereda toglie Conz, ma per Reto Suri è gioco facile infilare per il 4-1 al 58′ e c’è gloria anche per Rochetti per il 5-1 definitivo.  Il Lugano vince contro un caparbio Ambrì, un punteggio forse severo ma comunque giusto. Una vittoria in stile Pellettier, per i leventinesi solo D’Agostini fra gli attaccanti ci ha messo quel qualcosa in più. Per il Lugano appuntamento venerdì 14 febbraio con il Losanna alla Vaudoise Arena, per l’Ambrì trasferta nei Grigioni contro il Davos giovedì 13.

Reto Suri: doppietta anche questa sera nonostante un 2’+10′ di penalità. La sua intesa con Walker, come la condizione fisica e mentale. sono in continua crescita.

Matt D’Agostini: l’unico tra gli sniper biancoblu’ a esser davvero on fire, i pochi spazi a disposizione li sfrutta anche con un assist in occasione del pareggio di Müller.

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Grande affollamento e linee di tiro sempre chiuse

Hc Lugano – Hc Ambrì Piotta: 5-1 (1-1, 1-0, 3-0)
Reti: 6’46” Suri (Walker, Lajunen) 1-1; 15’12” Müller (Flynn, D’Agostini) 1-1; 33’39” Fazzini (Zangger) 2-1; 54’01” Bertaggia (Fazzini) 3-1; 58’53” Suri (Walker 4-1; 59’32” Ronchetti (Lammer) 5-1.
Lugano: Schlegel; Wellinger, Chiesa; Chorney, Loeffel; Vauclair, Jecker; Ronchetti. Bertaggia, McIntyre, Klasen; Suri, Lajunen, Walker; Lammer, Sannitz, Fazzini; Zangger, Romanenghi, Bürgler; Jörg.
Ambrì: Conz; Fischer, Plastino; Dotti, Fora; Ngoy, Moor; Pezzullo, Fohrler; Müller, Flynn, D’Agostini; Zwerger, Novotny, Neuenschwander; Bianchi, Goi, Trisconi; Hinterkircher, Dal Pian, Mazzolini.
Note: Cornèr Arena, 7’023 spettatori. Arbitri: Stricker, Hungerbühler; Kovacs, Wolf.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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