Reto Berra come David Crockett, il fortino burgundo espugnato!

Reto Berra raccoglie solo i dischi nella gabbia, Klasen sale in cattedra per un 6-0 che non lascia scampo ai Burgundi, secondo shutout stagionale per Merzlikins. E’ la partita perfetta.

Lugano – Tanta attesa questa sera alla Corner Arena per l’incontro con il Gotteron,  ma purtroppo per il popolo bianconero la festa di benvenuto per il ritorno da avversario del mai dimenticato Philippe Furrer dovrà  essere rinviata alla prossima occasione per un infortunio occorsogli nella gara contro il Berna. La consolazione dopo la sconfitta con i Tigers, è il doppio rientro di Lajunen e Lapierre, per Cunti occorre ancora aspettare.

Reto Berra
Festa rinviata per Philippe Furrer, assente per infortunio

Il Lugano parte con il piglio giusto, molto aggressivo, ma è il Gotteron a sciupare una ghiottissima occasione con Tristan Vauclair ben servito dal solito Sprunger; i Burgundi non sono per nulla abbordabili anzi, chiudono bene gli spazi con eccellente senso di posizione, match in stallo fino all’8′ quando Chiesa con un diagonale dalla blu  infila Reto Berra per l’1-0. Il vantaggio non scuote più di tanto gli ospiti, la disciplina tattica è l’aspetto dominante di entrambe le contendenti,  zero occasioni fino alla seconda rete bianconera di Lapierre al 17′ grazie al buon lavoro di Sannitz, abile a metter pressione a Reto Berra, uscito dalla propria porta per gestire (maldestramente, ndr) il disco.  Un primo periodo che vede un Lugano attento e disciplinato, poche le sbavature difensive e doppio vantaggio più che meritato.

Reto Berra
Serata da incubo per Reto Berra, sostituito da Waeber sul 4-0

Klasen c’è e finalmente si vede al 21′ quando con un’azione ben preparata dallo stesso svedese, serve Ulmer per il 3-0; l’entusiasmo alle stelle diventa il preludio della quarta rete bianconera al 23′ con Luca Fazzini in power play. Reto Berra alza bandiera bianca, Waeber prende il suo posto, ma nemmeno il tempo di scaldarsi, che deve già capitolare al 30′ davanti a un Klasen intrattabile. Gran serata del Lugano che sfiora la sesta marcatura con Hofmann,  ma il fischio della seconda sirena incombe, il pubblico questa sera sta assistendo ad un gran spettacolo offerto dai propri beniamini.

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Si contano soli i minuti che separano al fischio della terza e definitiva sirena, per i Burgundi l’unico obiettivo è quello di evitare il secondo shutout stagionale di Merzlikins,  poca però è la convinzione nei tiri verso la gabbia bianconera. C’è gloria anche per Lajunen, sua la sesta marcatura al 56′ di carambola, padroni di casa che fanno accademia, abbassano il ritmo, anche in vista della trasferta di domani sera al Lido di Rapperswil con l’ultima della classe. Note positive della serata: ottimo il box play,  efficace il power play,  Klasen finalmente determinante e disciplina tattica senza passaggi a vuoto, ovviamente shutout per Merzlikins.

Un Klasen che dispensa hockey, vale il prezzo del biglietto

 

 

 

 

 

Hc Lugano – Hc Friborgo: 6-0 (2-0, 3-0, 1-0)
Reti: 7’51” Chiesa 1-0; 17’42” Lapierre (Sannitz) 2-0; 21’39” Ulmer (Klasen) 3-0; 23’08” Fazzini (Hofmann, Chorney, 5c4) 4-0; 30’52” Klasen (Loeffel) 5-0; 56’26” Lajunen 6-0.
Lugano: Merzlikins; Chorney, Chiesa; Wellinger Ulmer; Vauclair, Loeffel; Riva. Hofmann, Sannitz, Lapierre; Jörg, Lajunen, Walker; Klasen, Morini, Bürgler; Bertaggia, Romanenghi, Fazzini. Reuille.
Penalità: 4×2′ Lugano; 3×2′ Friborgo.
Note: Cornèr Arena, 6’047 spettatori. Arbitri: Salonen, Koch; Wolf, Duarte

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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